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La risposta di Montanucci a Lino

Originariamente inviato da LucaV
Ludovico, scrivevo in contemporanea e, praticamente, dicevo la stessa cosa!!!
Telepatia o esperienza comune?!?!
Luca
sono quasi laureando in ing. meccanica (mi tocco, non forrei portasse rogna), quindi una infarinatura di queste cose ce l'ho ;)

OT per Luca: sto ricevendo proposte per la mia silk, se concludo e ne avrò in sovrabbondanza, vuoi che te le inoltri?
 
Chi ha passato il processo (in proprio o per clienti) per avere la certificazione di qualità (e l'ha ottenuta) sa come, dove, quando ed a che prezzo la si ottiene

Mi permetto di dissentire in toto.
Premetto che, pur avendo studiato parecchio la norma ai tempi dell'università, NON sono un certificatore, ne mi occupo di qualità se non per quanto concerne gli adempimenti della mia azienda.
So perfettamente quanto costa in termini di tempo, denaro, annessi e connessi per esperienza diretta, con le norme del 94 e con quelle nuove: per cui il mio parere non è ne interessato ne quantomeno infondato.
Per fare un esempio banale, quanta imposta evasa credete che la Tributaria riuscirebbe a recuperare a tassazione se avvertisse le aziende che di li a 10 giorni ci sarà l'ispezione/accesso/verifica?
Non è, imo, un paragone azzeccato.
La possibilità di eludere le norme e produrre carta a dismisura per dimostrare un controllo inesistente sui processi è lapalissiana...ma il punto non è questo; un'azienda che vuole migliorare il proprio servizio/prodotto, fidelizzare il cliente assicurandone la soddisfazione, e che non vuole solo aggiungere un logo carino alla propria carta intestata utilizza quelle semplici norme per un minimo, ma costante miglioramento.
Se diamo per scontato che è tutta una presa in giro allora non vedo perchè dovrei leggere le misure delle riviste già da adesso.
 
Ragazzi,
e' chiaro che le ISO 9000 possono essere anche
poco piu' che delle barzellette, non tanto se vengono
rispettate in modo serio.

Ma qui si parla di trasparenza sul metodo
e penso che dimostrare questo sia indice di alta professionalita'.
Se questo non avviene significa che abbiamo
a che fare con professionalita' di livello piu' basso.
Questo e' quello che penso io!

Fin quando non vedro' su una rivista un atteggiamento
di siffatta apertura e qualita' di informazione
daro' alle notizie che leggo un valore
molto ma molto basso, trascurabile!

Evidentemente Montanucci ha ragione
quando dice che molte aziende si sono
accorte di una scemata attenzione
dei clienti su molti aspetti che hanno
che hanno a che fare con la qualita'
reale delle apparecchiature, ebbene,
io non sono uno di quelli ed ho sufficiente
esperienza per sapermi difendere!




P.S.
x Emidio,
scusami se mi permetto, ma mi viene
voglia di consigliarti di cominciare a pensare
ad una qualche riforma piu' attenta del forum,
ci si sta sbragando troppo,
i thread utili con risposte utili mi appaiono
sempre di meno.
Scusami di nuovo.
 
ragazzi, senza offesa, qui state delirando
oh bella... e perchè mai ?

Qual'è una rivista di settore (qualunque settore, in qualunque parte del mondo) che assicura tanto
guarda che le riviste certificate esistono !.
Ed anche quando non esistessero ? è un buon motivo per non farle nascere ?

E poi le certificazioni Vision2000 sono soprattutto uno sbattimento, e nulla garantisce che vengano sistematicamente rispettate
Parli per esperienza ? allora hai sbagliato consulente.
 
Originariamente inviato da LucaV
... non sono daccordo sulla certificazione ISO...

Neanch'io.
Al limite, sarei molto più interessato ad un accreditamento presso il SIT. Ma questa è un 'altra storia.


Originariamente inviato da linomatz
... Fin quando non vedro' su una rivista un atteggiamento
di siffatta apertura e qualita' di informazione
daro' alle notizie che leggo un valore
molto ma molto basso...
Parlo per quello che mi riguarda in prima persona.

Sinceramente parlando, le procedure che utilizzo da tempo in Lab sono assolutamente riproducibili. A meno che siano fatte nello stesso ambiente e quindi una "dark room". Già in un ambiente con carta da parati rossa (per fare un esempio), le misure sulla colorimetria sarebbero completamente diverse ;)

Inoltre, particolare attenzione viene dedicata alla prova random sulla riproducibilità dei risultati. Proprio per questo motivo, il primo set di misure ad un TVC al plasma è durato circa una settimana. Giusto il tempo di capire quale fosse il motivo per il quale non c'era neanche un risultato riptoducibile, neanche a distanza di qualche minuto!

E' molto importante poiché l'errore umano è sempre in agguato.

Soprattutto nell'editing dei grafici, oppure nell'impaginazione della rivista che - purtroppo - ancora esistono :(

Ad esempio, nell'ultimo numero, nessuno ha notato i grafici della fedeltà cromatica delle due fotocamere? E le misure dell'Epson? Possibile che nessuno si sia accorto di nulla anche per il PJ? :D

Ho già pronta l'"Errata" per il prossimo numero.



Inoltre, almeno per quanto mi riguarda, quando rilevo un dato che si discosta da quanto dichiarato (molto spesso è la luminosità), chiamo il costruttore/distributore per verificare che il prodotto misurato non abbia qualche problema.

...mi viene
voglia di consigliarti di cominciare a pensare
ad una qualche riforma piu' attenta del forum,
ci si sta sbragando troppo,
i thread utili con risposte utili mi appaiono
sempre di meno.

Un forum di discussione è sempre un'arma a doppio taglio. Con l'ampliamento del numero di members c'è sempre da mettere in conto un aumento del traffico di discussioni pochi interessanti.

In ogni modo, nonostante l'esperienza di Hardware Upgrade, i consigli sono sempre bene accetti.

Emidio
 
Originariamente inviato da back-ice
Se diamo per scontato che è tutta una presa in giro allora non vedo perchè dovrei leggere le misure delle riviste già da adesso.

Non credo di aver detto questo quanto alle riviste; la disquisizione era relativa alla necessità di conseguirer un certificato epr dimostrare la propria qualità.
Dico soltanto che il semplice conseguimento del certificato ISO non è garanzia di qualità. Tutto qui.
Ovvio che dalla serietà dell'azienda dipende tutto e quindi anche il conseguimento e soprattutto il mantenimento di standards qualitativi adeguati ma questo conta anche se non hai l'ISO.
Saluti
Luca
 
Al limite, sarei molto più interessato ad un accreditamento presso il SIT.
Era implicito nella mia proposta: per avere la certificazione ISO le apparecchiature devono essere tarate/certificate da un centro SIT.
Essere accreditati dal SIT non è comunque cosa semplice...
 
Originariamente inviato da LucaV
Dico soltanto che il semplice conseguimento del certificato ISO non è garanzia di qualità. Tutto qui.
Ovvio che dalla serietà dell'azienda dipende tutto e quindi anche il conseguimento e soprattutto il mantenimento di standards qualitativi adeguati ma questo conta anche se non hai l'ISO.
Concordo pienamente, porto la mia esperienza dove la certificazione ha prodotto un aumento a dismisera di carta ed a una diminuzione della qualità, in quanto tutti sono occupati a controllare che venga prodotta la carta e non il prodotto stesso! :rolleyes:
 
Non credo di aver detto questo quanto alle riviste
No, ma il tuo discorso relativo ai controlli e il paragone con la tributaria mi sembravano chiari. Ho travisato ?
Dico soltanto che il semplice conseguimento del certificato ISO non è garanzia di qualità. Tutto qui.
Questo è lo stesso concetto che ho espresso io; ma almeno con una società certificata ho qualche garanzia in più, a cominciare dagli strumenti di misurazione. E mi pare si parlasse proprio di questo nel post.
Ovvio che dalla serietà dell'azienda dipende tutto e quindi anche il conseguimento e soprattutto il mantenimento di standards qualitativi adeguati ma questo conta anche se non hai l'ISO
Luca, su questo siamo tutti d'accordo, pare.
Ma allora mi spieghi perchè rifiutare a prescindere un controllo dei processi, o degli strumenti ?
 
Originariamente inviato da back-ice
Ma allora mi spieghi perchè rifiutare a prescindere un controllo dei processi, o degli strumenti ?

Di nuovo?
Non ho rifiutato nulla.
Se c'è la certificazione, ben venga.
Ho solo contestato che la presenza della certificazione sia garanzia di qualità e IMHO NON LO E'.
Il paragone era valido per chiunque avesse conseguito un certificato ISO, senza alcuna preferenza.
Se una azienda viene crtificata e il giorno dopo inizia a fregarsene della fidelizzazione dei clienti (mi è capitato di verificarlo in una ispezione giudiziale) che tipo di garanzia di qualità fornisce?
Eppure il certificato non ha scadenza giornaliera.
Se DVHT consegue la certificazione e poi non applica le adeguate metodologie di prova etc. chi dimostra il contrario?
Nel mondo delle certificazioni di qualità, credimi, c'è una grossa fetta di speculazione.
Ripeto, la qualità è sempre affidata alla coscienza personale, indipendentemente dai certificati.

Saluti
Luca
 
Originariamente inviato da back-ice
...Essere accreditati dal SIT non è comunque cosa semplice...

Non solo.

La stragrande maggioranza delle misure che vengono effettuate nei Lab TechniPress sono assolutamente fuori standard. Pensiamo alla MOL/MIL, oppure alla famigerata "Cromia Zonale"...

Emidio
 
Di nuovo? ...
Ho solo contestato che la presenza della certificazione sia garanzia di qualità e IMHO NON LO E'

E si vede che sono di coccio allora.

Ma mi dispiace vedere che ci sia ancora tutta questa diffidenza in merito alla certificazione; ripeto, io sono un "certificato" non un consulente... per cui non voglio proprio tirare acqua al mulino...

Ammetto per primo che la "moda" di farsi certificare ha originato delle tipiche "anomalie"...sia tra le aziende che vogliono il bollino (e giù carta...) sia tra sedicenti società di consulenza;

Ma torniamo al caso specifico: parlando di una rivista come DVHT, l'unico punto di controllo critico è proprio quello degli strumenti.
Emidio faceva riferimento ad essere accreditato SIT, beh...il passo da lì ad avere 'stò cavolo di certificato è praticamente nullo ! (ci sarebbe molto poco da fare considerando che le Vision 2000 eliminano MOLTA carta)

Non voglio essere pedante e tronco quì, spero solo di essere stato chiaro.
 
Originariamente inviato da back-ice
Ma mi dispiace vedere che ci sia ancora tutta questa diffidenza in merito alla certificazione; ripeto, io sono un "certificato" non un consulente... per cui non voglio proprio tirare acqua al mulino...

Io ho seguito il processo per il conseguimento di 4 aziende mie clienti. Anche io parlo per esperienza personale!!
Ad ogni modo ci siamo intesi!!:D
Saluti
Luca
 
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