MauMau
New member
rispolvero questa discussione per aggiungere una considerazione sulla questione "granulosità" delle pellicole.
Ho visto il dvd "Hotel Rwanda", che non c'entra nulla con La Guerra dei Mondi e che anzi si trova dal lato opposto in termini di aderenza alla realtà.
E' un (ottimo) film che tratta di un episodio drammatico della guerra civile ruandese fra le etnie Hutu e Tutsi, che ha causato negli anni ‘90 più di un milione di morti (nell'indifferenza dell'occidente ...).
L'episodio è ispirato a fatti drammatici realmente accaduti, con similitudini a quello di Schindler's List.
Veniamo al dunque.
La fotografia del film è splendida: colori chiari e saturi il giusto, scene pulite con nitidezza DA RECORD, dettagli ben visibili e luminosità esemplare. L'ambientazione africana è perfetta per esaltare queste caratteristiche.
Ebbene, alla fine del film rimane una leggera sensazione di "recita".
Nonostante il valore del film (3 nomination all’oscar), la bravura degli attori e l’oggettiva drammaticità delle situazioni, il velo della finzione filmica non cade completamente e lo spettatore non prova il senso di angoscia che ci si aspetterebbe.
Io almeno non l’ho provato.
E mi sono chiesto se le scelte fotografiche, tecnicamente impeccabili, non avessero contribuito a creare questo leggero velo di artificiosità.
Un’immagine più sporca, una grana più grossa, forse sarebbero state utili a rendere più vero quel che accadeva sullo schermo.
Ripeto, il film mi è piaciuto e vi consiglio di vederlo. Ma Spielberg con le sue scelte fotografiche “suicide” adottate nella Guerra dei Mondi ha reso più realistico un racconto di fantasia.
Fate il confronto voi stessi !
Ho visto il dvd "Hotel Rwanda", che non c'entra nulla con La Guerra dei Mondi e che anzi si trova dal lato opposto in termini di aderenza alla realtà.
E' un (ottimo) film che tratta di un episodio drammatico della guerra civile ruandese fra le etnie Hutu e Tutsi, che ha causato negli anni ‘90 più di un milione di morti (nell'indifferenza dell'occidente ...).
L'episodio è ispirato a fatti drammatici realmente accaduti, con similitudini a quello di Schindler's List.
Veniamo al dunque.
La fotografia del film è splendida: colori chiari e saturi il giusto, scene pulite con nitidezza DA RECORD, dettagli ben visibili e luminosità esemplare. L'ambientazione africana è perfetta per esaltare queste caratteristiche.
Ebbene, alla fine del film rimane una leggera sensazione di "recita".
Nonostante il valore del film (3 nomination all’oscar), la bravura degli attori e l’oggettiva drammaticità delle situazioni, il velo della finzione filmica non cade completamente e lo spettatore non prova il senso di angoscia che ci si aspetterebbe.
Io almeno non l’ho provato.
E mi sono chiesto se le scelte fotografiche, tecnicamente impeccabili, non avessero contribuito a creare questo leggero velo di artificiosità.
Un’immagine più sporca, una grana più grossa, forse sarebbero state utili a rendere più vero quel che accadeva sullo schermo.
Ripeto, il film mi è piaciuto e vi consiglio di vederlo. Ma Spielberg con le sue scelte fotografiche “suicide” adottate nella Guerra dei Mondi ha reso più realistico un racconto di fantasia.
Fate il confronto voi stessi !