il fatto che sia piaciuto poco alle masse, è perché solo in pochi si riconoscono o si sentono attratti-incuriositi da quel mondo decadente che contrasta l'estetica del film e del paesaggio "Romano".
Ci può stare che non sia piaciuto, se non si comprende di partenza che il film
è surreale e rappresenta con
punto di vista (distorto in quanto singolare)
di Gambardella sia alla umanità varia e trasversale che nel paesaggio architettonico artistico (l' incanto dell' immutabile Roma di notte ripreso con una fotografica meravigliosa... tanto bella da essere irreale).
Se non si parte/accetta questo punto di partenza agli abitanti di Roma (e chiunque sia rappresentato anche indirettamente) potrebbe risultare offensivo ... a chi è esterno alla descrizione potrebbe venire la nausea a vedere la rappresentazione iperbolica della decadenza morale.
Si tratta invece di un viaggio individuale di riscatto, lo sguardo del critico che giudica con superbia intellettuale le grettezze delle persone, abbagliato dall' arte dalla architettura immutabili ... è rimasto cieco ed inaridito per decenni alla Grande Bellezza che lo circonda nei piccoli gesti, ricordi luoghi.
Il principale limite "commerciale" al film è comunque nella lentezza a cui gli spettatori non sono più abituati e un paio di scene che IMHO potevano essere risparmiate.
Fellini ... mah.. sinceramente penso che tirarlo in ballo sia stata una trovata pubblicitaria/giornalistica per l' estero e per scrivere qualche titolo.
Non è un film perfetto, è un film di nicchia ma non è affatto malvagio, anzi lo sguardo fustigatore di Gambardella è persino spassosamente cinico anche se inevitabilmente malinconico.
Non andrò comunque a vedere al cinema questa versione nuova versione estesa (poi magari se capiterà in l' occasione in BD ci farò un pensiero).