La conversione 2D-3D ucciderà il 3D

Girati con le telecamere stereoscopiche, non per gli occhialini come Viaggio al centro della terra, intendo, il 3D esiste da decenni e non è mai decollato.
Harry Potter è 2D reso 3D, che farà cassa c'è poco da discutere, sul 3D nativo tanto.
Final Destinazion è per gli occhialini polarizzati, come Scar e Viaggio al centro della terra, che siano, poi, stati rielaborati per il 3D con occhilini attivi è un altro paio di maniche, ripeto.
Se parliamo di 3D stereoscopico girato per gli occhialini attivi Avatar è il primo, e per ora l'unico. Dopo l'uso in Avatar, per il quale la trope di Cameron ha ottimizzato le cineprese digitali, le stesse ottiche e gli stessi principi sono stati usati SOLO per le riprese dei mondiali.

@viganet
io intendo, come già detto, 3D stereoscopico per gli occhialini attivi, se parliamo di 3D stereoscopico per gli occhialini polarizzati con le cellulose rosse e blu, i primi titoli sono degli anni '60, se è per questo, ed addirittura prima in b/n ci sono stati vari esperimenti di stereoscopia.

Il 3D, per essere tale, va goduto con gli occhialini attivi, ed il titolo deve essere girati in 3D con le tecniche di Avatar, ma certo non ci si potrà girare mai un Bourne Ultimatum e simili, non regge la testa dello spettatore per più di 15 minuti, e deve essere visto su schermi di dimensioni "decenti", dai 60" in su, meglio il proiettore, quindi cosa per pochi, meglio sarebbe lasciarlo solo al cinema, in home video è decisamente poco adatto, checché se ne dica.
 
c'è un pò di confusione, gli occhiali anni "60"" con le lenti rosso/verde o rosso/blu sono anaglifi e non polarizzati, per quanto riguarda Avatar è ovviamente un 3D nativo ma non è che sia stato girato esclusivamente per gli occhiali attivi,attualmente al cinema esistono tre sistemi; real 3D, Dolby 3D (passivi) e Xpand (attivi), io personalmete ho visto Avatar con il sistena Dolby (passivi) ed era fantastico, ovviamente oltre al sistema usato conta molto anche la qualità della sala e della calibrazione del sistema.
Per quanto riguarda i film di animazione generati al cumputer passarli da 2D a 3D è estremamente facile, in quanto essendo generati totalmente al computer le scene sono costituite tutte da modelli matematici e quindi la tridimensionalità è intrinseca, basterà renderizzare le scene con un piccolo sfasamento della telecamera virtuale et voilà il risultato sarà identico al 3D nativo dei film con attori in carne e ossa e riprese di luoghi reali.
 
Ok, anaglifi, non mi veniva il termine, ma sono due modi diversi di girare, tra gli anaglifi, ed i vari attivi/passivi che si usano ora. Ci sono enormi differenze.
Visto che si parla del 3D di oggi, e non quello degli anaglifi, il fatto è che non c'è nulla di 3D odierno in giro, ci si può girare attorno quanto si vuole!
Hanno fatto un unico titolo, poi si son fermati in attesa di qualche cosa, e nel frattempo stanno propinando una serie di film 2D resi 3D artificialmente, ora sino a quando lo fanno con Nemo e Era Glaciale, cartoon in CG, basta dare al Pc i guisti dati per renderizzare tutto di nuovo ed il film è un vero, nativo 3D, così come lo intendiamo oggi, ma Fuori in 60 secondi, The Bourne identity, e simili no, lo si può fare ma non è la stessa cosa.
Anche lo stesso Viaggio al Centro della Terra girato in 3D per gli anaglifi è una storia ben diversa da Avatar e Shrek, pensati per il 3D degli attuali occhilini attivi o passivi che siano, ma non anaglifi.
Fatto sta che il metodo di proporre oggi i film in 3D, come dice giustamente Carpenter e, con toni diversi Dante, e siamo a due registi non proprio appena arrivati, è sbagliato, giusto per non ripetere il concetto di Carpenter, che condivido al 100% (una str.....ata)
 
Il 2D trasformato in 3D è nel video quello che nell'audio sono le incisioni monofoniche trasformate in stereo o quelle stereo rese multicanale.

Con i DSP si fa di tutto, il risultato poi dipende dal materiale originale e dall'impegno che ci si mette nell'elaborazione, ma in ogni caso sarà sempre e comunque una forzatura, un cercare di ricreare qualcosa che non era presente in alcun modo nell'originale.

Ciao
 
Ultima modifica:
rpr.win ha detto:
Anche lo stesso Viaggio al Centro della Terra girato in 3D per gli anaglifi è una storia ben diversa da Avatar e Shrek, pensati per il 3D degli attuali occhilini attivi o passivi che siano, ma non anaglifi.

mi permetto un appunto...

Se un film è girato in 3D nativo, significa che nel momento delle riprese, sono stati usati due distinti obiettivi e che i due distinti girati sono utilizzabili singolarmente. Che fosse negli anni '60 su due pellicole diverse oppure nel XXI° secolo su stream digitali codificati, non cambia l'approccio verso la visione. L'utilizzo di anaglifi o di altri tipi di occhiali o display, è esclusivamente una questione legata al contesto nel quale si guarderà l'opera. Viaggio al centro della terra, non è stato girato per gli anaglifi, è stato girato in 3D e basta...
 
nordata ha detto:
ima n ogni caso sarà sempre e comunque una forzatura, un cercare di ricreare qualcosa che non era presente in alcun modo nell'originale.

Ciao

un po' come upscalare un dvd per vederlo sul tv/proiettore fullhd
 
rpr.win ha detto:
Final Destinazion è per gli occhialini polarizzati, come Scar e Viaggio al centro della terra, che siano, poi, stati rielaborati per il 3D con occhilini attivi è un altro paio di maniche, ripeto.


Hai le idee mooooooooolto confuse :)

La differenza di cui si parla in questo thread (e l'unica in grado di essere percepita durante la visione) è quella che intercorre fra un film girato nativamente con due angoli di ripresa differenti (stereoscopia) e uno girato tradizionalmente e in seguito pasticciato in postproduzione.

E i film girati nativamente con due angoli di ripresa differenti sono moltissimi; avatar è solo uno fra i tanti (e non certo il primo).
 
Quoto viganet.

Rpr.win, credo tu faccia molta confusione.

3D nativo... 2 punti di ripresa, possibilmente scostati tra loro di un angolo equivalente a quello di visione... triangolo occhi, punto focale.

2D convertito in 3D... ripresa con una sola telecamera, eleborata poi al pc per dare un senso di profondità al girato creando 2 tracce distinti. Ma sempre da un girato unico si parte.


Poi i metodi con cui i 3D vengono proiettati a schermo sono indipendenti da tutto questo, ma riguardano solo il metodo con cui si cerca di dare due informazioni diverse ma contemporanee ai due occhi.
Ogni metodo, real3D o dolby3D o Xpand, ha dei vantaggi e degli svantaggi. Probabilmente quello ad occhiali attivi o shutter è il migliore perchè non mette filtri tra lo spettatore e la proiezione, ma non c'entra cmq nulla con il metodo di ripresa del filmato.
 
Io posso solo dire che Resident Evil 4 visto con occhiali attivi nei cinema
abilitati...è uno spettacolo !

Mi rimangio solo le dita per non aver visto Avatar lì...ma di averlo visto in
una sala 3d normale con occhiali passivi...

secondo me Dante dice che se non ci sono buoni mezzi... tra un bluray 2d
trasmesso in 3d ed uno girato completamente in 3d c'è poca differenza...
almeno per l'occhio medio...e soprattutto per un sistema medio (con TV)..

quindi un bluray 3d per costi maggiori avrà meno mercato di uno 2d a
cui tutti punteranno...
 
sanfeb ha detto:
secondo me Dante dice che se non ci sono buoni mezzi... tra un bluray 2d
trasmesso in 3d ed uno girato completamente in 3d c'è poca differenza...
almeno per l'occhio medio...e soprattutto per un sistema medio (con TV)..

Joe Dante fa riferimento unicamente al mercato cinematografico, parla quindi del cinema.
E dice essenzialmente che se uno spettatore paga salato per andare a vedere le meraviglie del 3D, e quello che gli viene propinato è invece una scadente elaborazione, ne trarrà la conclusione che il gioco non vale la candela e quindi non sarà più interessato a ripetere la costosa e deludente esperienza.
 
viganet ha detto:
Joe Dante fa riferimento unicamente al mercato cinematografico, parla quindi del cinema.

Per quello io dico che lo spettatore va a vedere il film in un cinema con
occhiali passivi, non avrà lo stesso effetto di un cinema con gli occhiali
attivi...quindi potrebbe gridare alla Bufala !

Secondo me oltre che alla tecnica che è senza dubbio determinante...
molto è anche alla qualità dei cinema...che dovrebbero bene esporre
quale 3d fanno...ho visto diversi film in 3d in diversi cinema...

Vuoi anche che amo il genere ma RE4 è stato coinvolgente...
tu pensa che lo riandrei a vedere pagando altri 10 Euro....
...viva gli occhiali attivi ed i film ben fatti !
 
una ricostruzione 3D in postproduzione non sarà come mai come una ripresa stereoscopica: parliamoci chiaro, c'è da ricostruire un punto vi sta che, di fatto, non esiste.Si tratta di pochi CM di distanza, ma concretamente si dovrebbero vedere dettagli che di fatto sulla pellicola non ci sono, con uno spreco di tempo e denaro poco sensato per la riuscita.
Il remake di Nightmare (col quale si sarebbe potuto giocare moltissimo sul 3D nei sogni...) doveva essere convertito in 3D secondo la NewLine, ma la produzione si è rifiutata perché, di fatto, si tratta anche di scelte stilistiche e di regia.

Qualsiasi cartone animato fatto in modellazione 3D (monster e co. etc.) può essere benissimo rirenderizzato tutto in stereoscopia, sempre che la spesa sia giustificata, senza problemi.

Io troverei più interessante una bel restauro dei primissimi film 3D, come La Maschera di Cera o Il Delitto Perfetto, o anche cose più recenti come Lo Squalo 3D e Emitiville 3D girati in stereoscopia.
 
Infatti... film come lo Lo Squalo 3 sono stati girati nativamente in stereoscopia e se possiedono ancora (io spero) le pellicole originali per entrambe gli occhi potrebbero riproporlo benissimo sia nelle sale (come versione restaurata) che in Blu-Ray 3D anche in considerazione del fatto che ai tempi solo pochissimi fortunati hanno avuto la possibilità di vederselo in 3D dati i costi per gli esercenti di recuperare una versione su pellicola polarizzata e relativi occhialini.
 
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