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insonorizzazione

Back-ice,

Hai ragione, anche io ho letto degli articoli sulle riviste sull'acustica ambientale e le ho trovate troppo accademiche e teoriche per un utente normale.

Non e' necessario scendere nei dettagli dello schema elettrico di un amplificatore per capirne il funzionamento a grandi linee ed utilizzarlo al meglio, penso che il problema dell'acustica ambientale potrebbe essere trattata in modo piu' concreto insegnando all'utente evoluto ( ma che non e' un professionista specializzato in acustica ) a come interpretare le misure ottenibili con questi nuovi software economici ma flessibili e sofisticati e poi a mettere in pratica quanto scoperto in modo meno empirico.

Se hai letto tutti i miei post sull'equalizzazione troverai piu' dettagli, comunque utilizzo ETF5 che usa il metodo MLS ( risposta all'inpulso ) come software di misurazione con un microfono calibrato del prezzo piu' che conveniente, e come eq. digitali uso i Behringer DSP8024.

Nel mio caso dove il locale aveva problemi "seri" sulle basse frequenze l'equalizzazione e' servita moltissimo ( non sarebbero bastati neanche 20 enormi tubes traps ) e nel resto della banda dove non c'erano particolari problemi ho ottenuto ottimi risultati e un'omogeneita' tra i canali veramente valida, oltre ad un perfetto accoppiamento tra il sub e gli altri diffusori.

E' vero che in un locale senza grossi problemi la resa puo' essere gia' accettabile ma se e' possibile ( senza spendere un patrimonio ) ottenere di piu' perche' non tentare ?

Ripeto si continua ad arrovellarsi il cervello per sfumature e si ignorano problemi ben piu' grossi che in particolare con il multicanale diventano ancora piu' importanti e penalizzanti.

Saluti
Marco
 
Mirko,

Veramente sono molto appagato dalla resa del mio impianto, pero' questo non significa che non possa essere ancora migliore, infatti per gradi continua a migliorare sempre piu' e bada che i diffusori sono sempre gli stessi ....

Anche io non finisco di stupirmi quanto si possa migliorare con queste tecniche.

Circa gli angoli e' vero che sono il punto in cui c'e' il maggior rinforzo delle basse frequenze, ma ogni locale ha le sue specifiche risonanze legate alle dimensioni dello stesso, quindi quello che dici e' un po campato per aria.

Anche tu hai 30 dB. di rinforzo a 20 Hz. per esempio, e oltre venti a 40 e una decina ad 80 ?

Bastasse un tube traps nell'angolo in ogni locale a sistemare tutto sarebbe bello, peccato che non funziona cosi' ......, non c'e' cosa piu' variabile di un ambiente.

Saluti
Marco
 
come eq. digitali uso i Behringer DSP8024

scusate se mi intrometto: Microfast puoi dirmi dove trovare questo benedetto equalizzatore digitale (od un suo corrispettivo di prezzo modesto nel caso questo eq. costasse una cifra elevata)?

Da quando ho sostituito il mio vecchio sistema all-in-one Teac (molto molto modesto ma per iinziare è stato un ottimo affare) con un nuovo ampli e 5 Ciare V02+sub Heco Astron12(a proposito grazie Mauro per avermi fatto scoprire i progetti CIARe grazie al tuo sito :)) ho notato diversi problemi alle basse frequenze che prima non sentivo.

Siccome non posso mettere tube traps o materiale fonoassorbente 8per motivi di costo e limiti "architettonici") se veramente con una spesa inferiore ai 200e posso risolver, o quasi, il problema sarei davvero contento.

Premetto che a me interessa esclusivamente l'utilizzo 5.1 in quanto non ascolto mai musica (di nesun genere)
Scusate ancora se mi sono intromesso nella vostra discussione.
 
Il mio impianto non fa testo ma io dopo essermi fatto fare il piano di trattamento e posizionato lo stesso non uguale intendiamoci ma il fratello gemello, mi sono permesso di togliere alcuni tubi per metterli in altri posti (sempre sensati)raggiungendo un ascolto più appagante perchè quando si esagera la scena diventa troppo costruita. Queste cose me le ha dette il mio orecchio che quando ascolta è lui che decide se è soddisfatto e appagato.
 
Guren,

Se devi sistemare le risonanze in bassa frequenza sul sub puoi partire dal DSP1124 sempre della Behringer che ti mette a disposizione ben 12 filtri parametrici per canale, cerca su Ebay e vedrai che lo trovi sui 150 Euro nuovo.

Gia' ascoltando uno sweep sinusoidale da 20 a 120 Hz. di un disco test con pazienza riesci ad identificare le risonanze e regolando opportunamente i filtri ad eliminarle completamente.

Saluti
Marco

Ps. usa il trucco delle casse small tagliate ad 80 Hz. ( spesso la soluzione migliore per casse "normali" con woofer fino a 20 cm )per rendere il tutto piu' semplice .....
 
Mirko,

In questo hai ragione, l'ultimo giudice e' l'orecchio e questo e' quello che faccio anche io.

Pero' nessuno ci vieta di farci aiutare dalla tecnologia, per poi apprezzarne i risultati ottenuti oppure accorgerci che c'e' qualche cosa nelle misurazioni che non quadra.

Quando misure ed orecchio vanno d'accordo vuol dire che sei sulla strada giusta ed a questo punto ti accorgi che i risultati ottenuti vanno ben oltre rispetto a quello che avresti ottenuto solo ad orecchio.

Questo e' quello che e' successo nelle mie modeste esperienze.

Saluti
Marco
 
Sono più d'accordo a questa tua ultima. Partire da zero senza nessun punto di partenza è difficile, poi ognuno raggiunge i suoi traguardi e i suoi appagamenti con il metodo che ritiene più opportuno, che sono diversi per configurazioni ed esigenze. Quì non siamo per competere ma per scambiarci opinioni.
 
Ultima modifica:
Toc, toc, è qui la festa? :p

A parte gli scherzi, sul trattamento ambientale qualche consiglio lo posso dare, anche se è un argomento difficile, e non sono un esperto. Fra l'altro leggendo qua e là, o parlando con qualche professionista, mi sono accorto che quando ci si spinge oltre sembra ci siano anche teorie contrastanti, però su certi punti sono praticamente tutti d'accordo.

-Se mettiamo dei Tube Traps negli angoli la qualità dei bassi migliora. Tanto più saranno grossi questi tubi, tanto più sarà basso il limite di frequenza fino a dove interverranno.

-Le riflessioni primarie (e secondarie) è meglio impedire che si propaghino. Bisogna intervenire con ostacoli o materiale assorbente opporunamente posizionato. Questa posizione è facile da individuare, basta seguire il principio del biliardo o posizionare uno specchio sulla parete incriminata e intervenire dove si vedrà il diffusore riflesso dalla posizione di ascolto (questo per la primaria).

-La stanza non deve essere nè troppo riflettente (normale salotto), nè troppo assorbente (completamente rivestita di materiale fonoassorbente). Io consigio di adoperare il più possibile materiali diversi in modo che si abbiano risposte variegate e quindi senza forti caratterizzazioni. Quindi tappeti di fattura diversa fra loro, tende, pareti rivestite in certe parti con un materiale, in altre con un'altro, con appesi quadri, soffitto differente dalle pareti e possibilmente diviso in più zone, pavimento ovviamente ancora diverso dal resto. Potrei anche aggiungere, meglio i materiali (se non testati) naturali perchè dalla struttura più irregolare rispetto a quelli artificiali.

-Il riverbero è bene che sia conservato e ben separato dal suono diretto. Per facilitare questo possono essere utili delle superfici ricurve abbastanza riflettenti appese sul soffitto, o anche, se l'ambiente è già abbastanza assorbente, posizionare superfici molto riflettenti (come ad esempio quadri con vetro) nei punti dove si è sicuri che il suono rimbalzerà ancora un po' prima raggiungerci.

-Infine, per chi deve ristrutturare un edificio, è bene tenere presente che nei limiti del possibile le proporzioni e la forma della stanza risultano importanti, soprattutto per quanto riguarda le risonanze a bassa frequenza. E' bene che le misure non siano multiple fra loro. Inoltre il principio è quello che nella stanza due pareti che distano la stessa misura una dall'altra dovranno avere una superficie il più piccola possibile rispetto alla somma di tutte le altre. Sotto questo punto di vista quindi sono utili per esempio degli scalini a metà sala, che in pratica creano due zone più piccole di pavimento che hanno distanze diverse dal soffitto. Oppure parti di soffitto più basse (non in cartongesso), ottime quindi le mansarde. Anche le pareti laterali è meglio se presentano scalini o inclinazioni che facciano variare la larghezza del locale. La parete di fondo e i quattro angoli invece è meglio restino tali.

Seguendo (secondo le proprie possibilità) questi punti si possono ottenere in ogni caso vantaggi, che possono essere anche evidenti.

Ciao a tutti.
 
Originariamente inviato da back-ice

Se era una battuta mi sfugge il senso e non ho visto smilies.
Grazie per la tua preoccupazione sulle mie abitudini etiliche, ma credo, anzi sono sicuro, di non averne bisogno.
Hi Back
forse non sono stato chiaro, ero io l'avvinazzato che non capiva non tu.
Scusa per l'equivoco;)
 
mhh a poco a poco mi si schiariscono le idee, anche se non è facile.
Ho capito la logica del posizionamento dei pannelli, e ho anche capito che sarebbero utili dei Tube Traps, ma saranno una cosa che applicherò in futuro.
La fase iniziale è il trattamento acustico appunto alle pareti, soffitto e pavimento.
Capito il meccanismo di posizionamento dei pannelli, e di questo grazie mille a tutti siete stati utilissimi, sapete se ci sono differenze sui vari tipi di pannelli piramidali o a onda?
ovvero soffitto a onda e pareti piramidali o chi più ne ha più ne metta.
Ho capito che la forma del pannello ovviamente influisce sul tipo di onda che smorza e sulla frequenza.
Una volta quindi capito dove posizionare i pannelli il dubbio rimane sulla forma.

Che dite?
 
I pannelli che si rispettano dovrebbero riportare un grafico (anche se solo indicativo...) sull'assorbimento alle varie frequenze, che ovviamente deve essere piuttosto costante. La forma incide soprattutto sulla direzione dove il suono sarà riflesso. Quindi quelle molto appuntite saranno più indicate nei punti dove si vogliono annullare o deviare le riflessioni primarie. Tieni presente che queste riflessioni non sono solo quelle sulle pareti, ma si verificano anche sul soffitto e sul pavimento (per il pavimento, come del resto in tutti i casi, basta un qualsiasi ostacolo, come una pianta, un grosso cuscino o cose costruite ad hoc). Quelle poco ondulate o piatte saranno più indicate nei punti dove vogliamo che le onde non subiscano grosse deviazioni di traiettoria.


Ciao
 
Ti riferisci all'insonorizzazione dell'ambiente (che poi sarebbe il tema della discussione), oppure alla correzione acustica?

Nel primo caso, se riempi l'intercapedine di materiale assorbente fai qualcosina, quasi nulla per la gamma bassa, se ti riferisci alla seconda possibilità direi molto poco anche in questo caso.

Se leggi un po' di interventi in questa discussione o anche in altre più recenti troverai già molto materiale su cui riflettere.
 
Grazie Nordata del riscontro...
In teoria, nella mia ignoranza, credevo che le sole perline fossero sufficienti a migliorare sia a livello di insonorizzazione che correzione acustica...darò un'occhiata più approfondita nelle varie discussioni per poter dar vita al mio progetto di sala home theatre ;-).
grazie buona serata
Stefano
 
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