[INFO] Pat Metheny e una strana chittarra

Paolo UD

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Ieri sera al Castello di Udine ha suonato Pat Metheny con il suo gruppo.
Ammetto tutta la mia ignoranza, quindi non fucilatemi se chiedo cose ovvie e se non uso termini tecnici ;)
In un duetto con il piano ha tirato fuori una stranissima chitarra. Aveva due bracci (e fin qui ok), ma le corde correvano in ogni dove, incrociandosi tra loro (ogni corda faceva una sorta di V attraversata da due righe orizzontali) :eek:
Ovviamente non potevo vedere dove si interrompevano le corde e dove proseguivano.
Certe volte faceva l'accordo sotto e arpeggiava sopra (???)

Insomma, mi ha incuriosito. Qualcuno conosce questo tipo di chitarra?
mandi
Paolo
 
Non ho capito bene, ma potrebbe trattarsi di una normale chitarra che ha in aggiunta sulla cassa sei corde che non vengono suonate ma che servono soltanto per alcune risonanze ed alcune armoniche. In poche parole vibrano con il risuonare della loro frequenza dando una sonorità particolare.

Certo una foto aiuterebbe.


C'era Pino Daniele che aveva una chitarra che potrebbe essere simile.
 
Dovrebbe essere una chitarra che si è fatto costruire appositamente da un liutaio italiano: dovrei avere qualche foto in un vecchio numero di chitarre.
Da che mi ricordo le corde "aggiuntive" risuonavano per simpatia, ma il fatto che comunque le toccasse mi fà pensare che invece fossero in accordatura aperta ......
Se ho tempo .... indago ;)
 
Peval ha scritto:
Dovrebbe essere una chitarra che si è fatto costruire appositamente da un liutaio italiano: dovrei avere qualche foto in un vecchio numero di chitarre.
Da che mi ricordo le corde "aggiuntive" risuonavano per simpatia, ma il fatto che comunque le toccasse mi fà pensare che invece fossero in accordatura aperta ......
Se ho tempo .... indago ;)
Confermo che le toccava a volte almeno in 4 aree/zone diverse alternandosi con il plettro. Purtroppo ero troppo lontano per fare una foto ma l'ho osservato attentamente con il binocolo :cool:

dai dai cerca che sono curioso :)
mandi
Paolo
 
nemo30 ha scritto:
Non ho capito bene, ma potrebbe trattarsi di una normale chitarra che ha in aggiunta sulla cassa sei corde che non vengono suonate ma che servono soltanto per alcune risonanze ed alcune armoniche. In poche parole vibrano con il risuonare della loro frequenza dando una sonorità particolare.

Certo una foto aiuterebbe.


C'era Pino Daniele che aveva una chitarra che potrebbe essere simile.
no no, era tutto meno che una cosa normale ;)
mandi
Paolo
 
appena torno a casa vi specifico di cosa si tratta e da chi e' costruita (ora sono in trasferta a Milano).
l'ho letto su Jazzit, si tratta di una chitarra sardq, modificata da un chitarrista sardo che ha costruito una copia del suo strumento al grande Pat.
A domani per i particolari.
 
Ma era acustica, semiacustica, elettrica?

Forse questa?

Manzer-chinery.jpg
 
Ultima modifica:
Va bene, dovrebbe essere più o meno come dico io.

Avete mai visto una chitarra a 10 corde? Ci sono delle partiture di epoca barocca per strumenti di questo tipo. Io ne ho vista e suonato una costruita da un noto liutaio della mia zona. L'ho sentita suonare da un maestro con musiche barocche, le 4 corde in più (si, sol, re e la) si suonavano pochissimo ma servivano più che altro per alcune risonanze armoniche.

Ritengo siamo li. E' una chitarra particolare che sfrutta le armoniche di tutte quelle corde che incrociano. Possono essere anche suonate, ma la loro funzione principale è di risonanza.
 
nemo30 ha scritto:
Va bene, dovrebbe essere più o meno come dico io.

Avete mai visto una chitarra a 10 corde? Ci sono delle partiture di epoca barocca per strumenti di questo tipo. Io ne ho vista e suonato una costruita da un noto liutaio della mia zona. L'ho sentita suonare da un maestro con musiche barocche, le 4 corde in più (si, sol, re e la) si suonavano pochissimo ma servivano più che altro per alcune risonanze armoniche.

Ritengo siamo li. E' una chitarra particolare che sfrutta le armoniche di tutte quelle corde che incrociano. Possono essere anche suonate, ma la loro funzione principale è di risonanza.

Se la chitarra fosse questa qua siamo ancora un po' piu' avanti rispetto ad una semplice risonanza.
Arpeggiando le corde sul manico superiore (quello centrale dei tre per intenderci) le corde che intersecano trasferiscono la vibrazione alle corde del manico piu' lungo.
In questo modo, come ha detto Paolo, si ha la possibilita' di arpeggiare le corde superiori (con la mano destra) e allo stesso momento fare accordi sul manico inferiore (con la mano sinistra) , come se si stessero suonando due chitarre contemporaneamente.
 
Cosmopavone ha scritto:
Ma era acustica, semiacustica, elettrica?

Forse questa?

Molto, ma molto simile :)
Quella che suonava il buon Pat ci sembra che non avevesse il terzo manico superiore e le corde del manico inferiore sembravano incrociarsi 2 volte con quelle che venivano dall'alto disegnando una V.
Da lontano era veramente difficile capire il disegno fatto dalle corde, anche osservado con un binocolo :p
Comunque uno spettacolo per le orecchie e gli occhi sentire e vedere suonare certi strumenti con una semplicità ed una maestria fuori dal comune (almeno per me ;) )
mandi
Paolo
 
Ultima modifica:
Paolo UD ha scritto:
Molto, ma molto simile :)
Quella che suonava il buon Pat ci sembra che non avevesse il terzo manico superiore e le corde del manico inferiore sembravano incrociarsi 2 volte con quelle che venivano dall'alto disegnando una V.
Da lontano era veramente difficile capire il disegno fatto dalle corde, anche osservado con un binocolo :p
Comunque uno spettacolo per le orecchie e gli occhi sentire e vedere suonare certi strumenti con una semplicità ed una maestria fuori dal comune (almeno per me ;) )
mandi
Paolo
Seguendo il link dell'immagine, sono arrivato a questa .
Forse ci era sfuggito il terzo manico :p
mandi
Paolo
 
Dunque, cito testualmente da jazzit n°26:
"La chitarra sarda preparata è uno stumento-orchestra ideata da Paolo Angeli, dotata di martelletti come il pianoforte (azionati da cavetti di bicicletta applicati a 6 pedali), una manina meccanica per le 8 corde trasversali che permette di realizzare le parti ritmiche, 4 corde di sitar montate su un ponte di contrabbasso (che ora ha le sembianze di un "mollofono" per ottenere suoni concreti), 8 eliche per i bordoni; per un totale di 14 linee output....
una chitarra sarda preparata ora vive a New York domiciliata a casa di Pat Metheny".
Non so se è quella a cui vi riferite, ma vista la fotografia penso di no. Comunque il buon Pat è sicuramente un appassionato di chitarre, normali o strane che siano ;)
ciao
 
maurocip ha scritto:
Dunque, cito testualmente da jazzit n°26:
"La chitarra sarda preparata è uno stumento-orchestra ideata da Paolo Angeli, dotata di martelletti come il pianoforte (azionati da cavetti di bicicletta applicati a 6 pedali), una manina meccanica per le 8 corde trasversali che permette di realizzare le parti ritmiche, 4 corde di sitar montate su un ponte di contrabbasso (che ora ha le sembianze di un "mollofono" per ottenere suoni concreti), 8 eliche per i bordoni; per un totale di 14 linee output....
una chitarra sarda preparata ora vive a New York domiciliata a casa di Pat Metheny".
Non so se è quella a cui vi riferite, ma vista la fotografia penso di no. Comunque il buon Pat è sicuramente un appassionato di chitarre, normali o strane che siano ;)
ciao
non ho capito nulla, quello che è certo e che nel corso di quasi 3 ore di concerto ha tirato fuori una infinità di chitarre :D
comunque mi riferivo a quella che suona la tipa (Caroline Chrzan) nella foto (una pikasso) ;)
mandi
Paolo
 
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