Indiana line diva 262 e grafici AR.

Giorgio.Fz

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Ciao a tutti volevo menzionare questo diffusore dove nei grafici di Audio review di aprile a grandi linee mi sembra un ottimo diffusore sotto tutti gli aspetti poi ho visto quelli delle ProAc SM 100 e i grafici mi sembravano nettanente inferiori risposta in frequenza meno lineare, distorsione armoniche superiore, meno facilita' di pilottaggio...ora non sono un espertone di grafici (magari non li ho letti bene) ma mi chiedevo in cosa diffusori da 3000 euro (proac) nell atto pratico poi risultino meglio all ascolto da giustificarne il costo, rispetto diffusori da 600 euro?
O alla fine i grafici non sono poi cosi rilevanti?
 
purtroppo i grafici non suonano o meglio rendono l'idea al 100% di cosa sono le prestazioni audio.....o si sarebbero risolti i dilemmi sulle scelte....si facevano tutte a tavolino.
 
Il mio parere è' che a parte la verità detta da Leone , le Indiana line sono fatte in Cina ( non vuole essere offensivo visto che maggior parte delle cose che maneggiamo sono fatte in Cina) e le Proac no. Queso non ha a che fare col suono ma coi prezzi di vendita. Poi le Proac hanno un blasone che le italiane non hanno. Quindi direi che forse il prezzo delle SM100 potrebbe essere di 2.000 e non 3.000 e le italiane dovrebbero costare se fatte in Italia quanto meno il doppio ... Quindi non parleremmo di un costo di 5 volte superiore. Così come le Proac non suonano 5 volte meglio delle Indiana line.
Poi ci sono scelte di voler aggredire un mercato con un prodotto dove magari non fai margini ma che speri possa essere da spinta sugli altri di fascia più alta. Esempio le Elac con la nuova gamma debut ... Ho sentito le B 5 ... Suonavano da paura
 
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