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Impressioni TAV 2005

Anche quest'anno con grande rammarico non sono andato al TAV .
Tuttavia in questo 3D denoto che in molti di noi manca la cultura della buona visione e del buon ascolto.

Io credo che l'interpretazione di una visione può risultare così soggettiva solo nel caso conclamato in cui manchi una buona educazione di base.

Leggo, ad esempio, di chi è rimasto deluso dai 3 cip e di chi ne è rimasto estasiato, stesse considerazioni per i soliti CRt 8"/9"...

Signori, con tutte le attenuanti del caso, ed il senso critico necessario, 'ste macchine o si "vedevano" o non si "vedevano"...

Che dire una ragione in più per cercare di essere con voi l'anno prossimo.

Ciao

Rino
 
wolf041 ha scritto:
.....
I CRT relegati sempre più ad un ruolo di comparse, solo due presenti ed entrambi non certo al massimo della forma.... :rolleyes:



Beh....Simpatico il Barco defunto intorno ad una schiera di persone in lacrime.

Il Marquee del buon Simone tutto mi è sembrato tranne che fuori forma. Anzi...tra i migliori vpr che ho visto, parte il 777 che nnosono riuscito a vedere per problemi di tempo.
 
endymion76 ha scritto:
Il Marquee del buon Simone tutto mi è sembrato tranne che fuori forma. Anzi...tra i migliori vpr che ho visto, parte il 777 che nnosono riuscito a vedere per problemi di tempo.
buffo come gli occhi sono diversi...
Il marquee aveva dei neri affogatissimi e tutto mi sembrava tranne che in forma...
Il Barco, in compenso, era proprio rotto....
Non c'è che dire CRT uber alles!!!:D :D
 
Re: Meglio tardi che mai!

Ninja ha scritto:
Eccomi qua,
partecipante al TAV per la prima volta in vita mia, da buontempone e giovincello mi sono aggregato a persone serie come Guren e Lanzo, certo di poter apprezzare di prim'acchito le varie novità...

uhmmm sembra a me o c'è una sottile vena ironica in questa frase? :D :D (invece di ringraziarmi per averti fatto da cicerone all'interno del Quark mi deridi pure dandomi della persona seria in pubblico :o )

La prossima volta non sarò certo io a trascinarti fuori dalla sala dove Manuti teneva il suo seminario sui vpr quando tu volevi accendere un cerino vicino al sensore dell'antincendio :eek:
 
andrea aghemo ha scritto:
Erick,
vediamo di non fare della disinformazione, e cerchiamo di parlare di ciò che conosciamo.

Un pò di buona volontà, tu dici, è sufficiente a fare quello che fa il nostro prodotto? Parliamone.

Io stesso ho sempre sostenuto che il PAC è un prodotto pensato e costruito per chi vuole potersi privilegiare della correzione ambientale senza diventare un tecnico informatico di alto livello e, nel contempo, affrontare nozioni di acustica e psicoacustica.

Vi sono alcuni utenti su questo forum (ed altri) che hanno le cognizioni per poter fare il tutto da soli a casa, e l'ho chiarito in molti posts; persone come Michele Spinolo, Microfast e...ben pochi altri. Vai a farti qualche ricerca in giro per il mondo di internet, e guarda quanti sono quelli che sono riusciti a fare quello che abbiamo fatto noi: dare una macchina che, nel due canali, l'utente si setta da solo con quattro istruzioni che anche un beota potrebbe seguire, ed il tutto in una ventina di minuti....e poi ne parliamo.

A meno che, dato che hai la sentenza facile, tu non sia in grado di sconfessarmi; basta che ci mettiamo d'accordo, ci troviamo a casa di qualche forumiano, tu ti porti la tua soluzione autocostruita, noi un PAC, e li mettiamo a confronto. Vediamo quanto tempo ci metti a farti la calibrazione (prenotati un albergo nei paraggi, temo che una giornata non ti sia sufficiente), e soprattutto confrontiamo i risultati della tua soluzione con la nostra, all'ascolto...te la senti?

Ti assicuro che il mondo è pieno di gente che con DRC ci si è limata i denti senza arrivare a quello che abbiamo messo in piedi noi, per cui non hai che da dimostrarmi il contrario. E chi ci è riuscito è al massimo approdato ad una situazione stereo, non ne parliamo di una versione ad 8 canali configurabile in non più di un'ora e mezza!

L'ho detto e lo ripeto: il PAC non è l'apparecchio per il professionista dell'informatica o del suono, che può ovviare autonomamente (e comunque, ce ne passa ancora, dato che così scontato non è), ma per l'utente che non vuole impazzire con i problemi che abbiamo affrontato noi e ci abbiamo messo quasi un anno a risolvere!

Mi sono spiegato? Per cui, se puoi documentare le tue affermazioni, diamine, ben pronto a parlarne, ma se asserisci certe cose sulla base del sentito dire e del letto qua e là, pensaci sopra, prima di asserire certe cose: potresti essere chiamato a sostenere concretamente le tue affermazioni, cioè a dimostrare che basta un pò di "buona volontà", con delle ben magre figure.....

Ciao,
Andrea

Andrea, permettimi, hai detto le stesse cose che ho detto io da appassionato, ma dal punto di vista di un operatore.

Il PAC è o non è un aggeggio assemblato interamente con componenti per PC?
Se ci si aggiungono un po' di buona volontà/passione (molti appassionati di A/V perdono molto più tempo per altre cose), software (open source/gratis) ed un microfono, un utente con qualche nozione base di informatica può farselo da solo. Non capisco dove sta la disinformazione in quello che ho scritto!

Se uno non vuole sbattersi, c'è il PAC, altrimenti, spendendo molto meno e divertendosi, c'è il DIY (meno di 900 € in tutto per un convolutore 2 canali).

Tu stesso non hai escluso che con soluzioni DIY si potessero ottenere prestazioni migliori. E' lo stesso discorso che ho fatto nel confronto tra un HTPC DIY ed un MCE commerciale.

Ciao
 
Ultima modifica:
rinorho ha scritto:
Anche quest'anno con grande rammarico non sono andato al TAV .
Tuttavia in questo 3D denoto che in molti di noi manca la cultura della buona visione e del buon ascolto.

Io credo che l'interpretazione di una visione può risultare così soggettiva solo nel caso conclamato in cui manchi una buona educazione di base.

Leggo, ad esempio, di chi è rimasto deluso dai 3 cip e di chi ne è rimasto estasiato, stesse considerazioni per i soliti CRt 8"/9"...

Signori, con tutte le attenuanti del caso, ed il senso critico necessario, 'ste macchine o si "vedevano" o non si "vedevano"...

scusa ma questo post imho te lo potevi proprio risparmiare.

il TAV dura 4gg e non è detto che chi è andato il giovedì abbia visto/sentito le stesse cose di chi è andato la domenica :rolleyes: :rolleyes: (senza considerare che in questo hobby le preferenze personali hanno cmq un peso enorme)

Giudicare la "cultura" o l'"educazione di base" sulla visione e l'ascolto di altri foruminani senza aver partecipato alla manifestazione mi sembra onestamente un atteggiamento davvero presuntuoso ed insolente.
 
ciao a tutti

e' un pezzo che non posto in questo forum (1 anno ?) e riprendo ora in occasione dell'ultimo TAV e del fatto che in quella sede ho avuto modo di conoscere uno dei partecipanti al forum.
(Lodevole poi la partecipazione dello stesso AVForum al Top Audio ! )
Saluto quindi Andrea il quale ha presentato il suo apparecchio basato sul noto sistema di correzione ambientale, la cosa mi ha fatto piacere perche' conosco tale sistema da diverso tempo (avevo avuto anche modo 2 anni fa di testarlo a casa insieme ad un "panel" di amici ascoltatori con lo stesso amico Denis implementatore del sistema "grezzo") e il fatto che qualcuno si sia preso la briga di realizzare una interfaccia di gestione e un apparecchio "quasi plug and play" alla portata di un "semplice" audiofilo mi sembra molto positivo, quantomeno per tentare di fare conoscere queste tecnologie (ignorate o volutamente snobbate dai piu') al grande pubblico.
Ho letto poi alcuni messaggi "a caso" in questo lungo thread, voglio rispondere quindi a chi citava la necessita' di allontanarsi a sufficienza dai nastri da 75 pollici B&G (o Radia): questi seguono la legge di qualsiasi line source o piu' semplicemente di qualsiasi sorgente con una certa estensione nello spazio, percio' l'equilibrio timbrico ideale richiede una distanza minima in funzione della estensione, che per il 75" la stessa B&G specifica nel suo datasheet essere di almeno 15 piedi (circa 5 metri).
Per distanze inferiori converrebbe utilizzare i modelli piu' piccoli da 50" o 40".
Personalmente non ero ancora mai riuscito ad ascoltare un B&G pur avendoli studiati a lungo tempo fa e mi ha fatto piacere trovarli "implementati" nella saletta AVA. La timbrica era eccellente e molto piacevole e mi ricorda quello dei nastri RES Sky che provai in passato, ma i B&G sono migliori (come supponevo) e hanno piu' dinamica (pur con i limiti dei nastri).
Per chi non ritiene un problema i limiti intrinseci dei "line-source" di cui avevamo gia' parlato mi sembra anche in questo forum "anni fa", sono sicuramente una scelta da tenere in considerazione (io preferisco lo "spettro distribuito" in verticale e non amo gli artefatti sulla ricostruzione verticale con alcuni generi musicali tipici dei line-source, ma sono scelte soggettive e in funzione del tipo di musica preferito).

Saluti
 
Ciao Andrea,

andrea aghemo
...
A meno che, dato che hai la sentenza facile, tu non sia in grado di sconfessarmi; basta che ci mettiamo d'accordo, ci troviamo a casa di qualche forumiano, tu ti porti la tua soluzione autocostruita, noi un PAC, e li mettiamo a confronto. Vediamo quanto tempo ci metti a farti la calibrazione (prenotati un albergo nei paraggi, temo che una giornata non ti sia sufficiente), e soprattutto confrontiamo i risultati della tua soluzione con la nostra, all'ascolto...te la senti?
...

posso venire io a fare le tarature? :D

Saluti,

P.S. Comunque Andrea ha ragione. Mettere in piedi DRC e tutto il pastrocchio al contorno richiede un po' più di un po' di buona volontà e l'acquisizione di conoscenze che vanno al di la' delle sole conoscienze informatiche, che già da sole non sono poche.
 
erick81 ha scritto:
Andrea, permettimi, hai detto le stesse cose che ho detto io da appassionato, ma dal punto di vista di un operatore.

Il PAC è o non è un aggeggio assemblato interamente con componenti per PC?
Se ci si aggiungono un po' di buona volontà/passione (molti appassionati di A/V perdono molto più tempo per altre cose), software (open source/gratis) ed un microfono, un utente con qualche nozione base di informatica può farselo da solo. Non capisco dove sta la disinformazione in quello che ho scritto!

Se uno non vuole sbattersi, c'è il PAC, altrimenti, spendendo molto meno e divertendosi, c'è il DIY (meno di 900 € in tutto per un convolutore 2 canali).

Tu stesso non hai escluso che con soluzioni DIY si potessero ottenere prestazioni migliori. E' lo stesso discorso che ho fatto nel confronto tra un HTPC DIY ed un MCE commerciale.

Ciao

Erick,
il punto è proprio questo: il PAC NON E' un aggeggio assemblato interamente con componenti per pc, visto che ci sono anche due o tre circuiti stampati di nostra produzione, con su dei chip con del software scritto da noi, nonchè modifiche alla componentistica computeristica stessa....mi spiego, adesso?

La disinformazione è nel dire "ti puoi fare il PAC da solo": quello che puoi fare, in ambito DIY, è utilizzare DRC per effettuare una correzione ambientale, mentre ti assicuro che il privato DIY ben difficilmente può mettere insieme un aggeggio che faccia quello che facciamo noi, visto il tempo e le risorse indirizzate allo sviluppo. Trovami qualcuno che sia in grado, in soluzione DIY, di gestire anche il bass management e lo speaker delay superando i bachi di firmware dei vari processori multicanale, ad esempio....oppure se la stanza è davvero critica, il segnale processato ti si abbatte di 10/11 dB, e non riesci più a pilotare correttamente i finali...

Non ho affatto detto che si possano ottenere prestazioni migliori: se hai prestato attenzione alle presentazioni (ti prego di perdonarmi se ti ho incontrato e non riesco a legare un nickname ad un volto, ma con circa 600 persone che sono passate in quella saletta, capirai....), quello che dicevo è che si può ottenere una correzione più spinta di quella da noi impostata di default, ma che limita fortemente la dimensione della zona di ascolto, e che riteniamo di avere impostato il miglior compromesso ottenibile senza doversi scervellare a smanettare tra quantità di diversi parametri di regolazione!

Anzi, nel caso del PAC, è praticamente impossibile che con la soluzione DIY tu possa ottenere prestazioni migliori, per tutta una serie di ragioni che sono quelle in cui abbiamo incocciato noi stessi nella fase di sviluppo ed ottimizzazione, e che ci hanno portato alla realizzazione delle varie modifiche e boards aggiunte!

Quindi, per concludere: non "ti puoi fare il PAC da solo", cosa che non risponde al vero, a meno che qualcunon non pensi che siamo stati così toniti da cercare di rivendere un pc al doppio del prezzo medio senza dare alcun valore aggiunto concreto, ma piuttosto " se siete davvero bravi in formatica a siete disposti a rinunciare ad alcune funzionalità, potete ottenere una room correction spendendo meno quattrini ma investendo molto del vostro tempo libero".

Solo per correttezza, Erick, niente di personale, ma, come ti ho detto, non è la stessa cosa!

Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
Erick,

[...]

Anzi, nel caso del PAC, è praticamente impossibile che con la soluzione DIY tu possa ottenere prestazioni migliori, per tutta una serie di ragioni che sono quelle in cui abbiamo incocciato noi stessi nella fase di sviluppo ed ottimizzazione, e che ci hanno portato alla realizzazione delle varie modifiche e boards aggiunte!

Quindi, per concludere: non "ti puoi fare il PAC da solo", cosa che non risponde al vero, a meno che qualcunon non pensi che siamo stati così toniti da cercare di rivendere un pc al doppio del prezzo medio senza dare alcun valore aggiunto concreto, ma piuttosto " se siete davvero bravi in formatica a siete disposti a rinunciare ad alcune funzionalità, potete ottenere una room correction spendendo meno quattrini ma investendo molto del vostro tempo libero".

Solo per correttezza, Erick, niente di personale, ma, come ti ho detto, non è la stessa cosa!

Ciao,
Andrea

La parte di post che ho evidenziato in bold corrisponde esattamente a quello che volevo dire. Ho solo scritto PAC anzichè convolutore.

Sarei curioso di vedere queste modifiche, ma temo che mi dovrei comprare il PAC per poterlo scoperchiare!!


Ciao
 
Denis Sbragion ha scritto:
Ciao Andrea,



posso venire io a fare le tarature? :D

Saluti,

P.S. Comunque Andrea ha ragione. Mettere in piedi DRC e tutto il pastrocchio al contorno richiede un po' più di un po' di buona volontà e l'acquisizione di conoscenze che vanno al di la' delle sole conoscienze informatiche, che già da sole non sono poche.

Denis,
una calibrazione fatta da te è come farsi consegnare una Ferrari da Montezemolo in persona; ne sarei orgoglioso, e riprenderei l'evento in HD per darlo in pasto ad Internet!:D

ad ogni modo, grazie del supporto morale: senza nulla togliere al valore di DRC in sè, che è la tua creazione ed è il cuore senza il quale il PAC non esisterebbe, non vorrei fosse sminuito oltre misura quello che è stato il nostro lavoro, che ha reso possibile una macchina funzionante in modo quasi automatico ed in tempi ridicoli, con una facilità d'uso disarmante. Ad ogni modo, sebbene tu non creda al successo commerciale di quest'oggetto, ti posso assicurare sin d'ora che ti sbagliavi, e che se sei disposto a parlarne, il tuo apporto potrebbe essere determinante per altri mercati.....chi ha orecchie da intendere, come si dice...

Ciao,
Andrea
 
Ultima modifica:
erick81 ha scritto:


.....Sarei curioso di vedere queste modifiche, ma temo che mi dovrei comprare il PAC per poterlo scoperchiare!!


Ciao

Scordatelo: stiamo pensando di consegnare il tutto avvolto in un blocco di resina da 30 kg, con nascoste delle cariche di tritolo miniaturizzate che esplodono al primo tentativo di dissezione...........:D

Penserai mica che siamo disposti a farci fregare il risultato di un annetto di lavoro dal primo acquirente, no? Sapessi quanti operatori , al TAV, sono venuti a dirci ".....Davvero interessante, ce ne fareste avere uno per una settimana o due, per poter valutare bene se inserirlo nella nostra gamma di prodotti?....".

Seeeeee, come no?;) :p :D

Ciao,
Andrea
 
Beh...

......dopo aver letto tutto questo, il mio rammarico di aver trovato per ben 5 volte il primo giorno e 3 volte il secondo la sala demo del PAC chiusa,(Andrea caro, te lo fai raccontare da Vitose dico il vero: alla quinta volta che mi ha visto entrare nella sala delle BG non sapeva più che fare per sopportare la mia ansia da visione/prova!!), si accresce a dismisura.......

visto e considerato che forse in Italia, come posizionamento e sala sto messo peggio di tutti...

ci si vede al Tav di Roma a febbraio?

così magari nel frattempo affini ancora di più il prodotto!!!:cool:
(dimmi di si, almeno trovo una giusta consolazione a tale grave mia lacuna conoscitiva al TAV'05!)


Mi hanno pure detto che mi cercavi, MANNAGGIA MANNAGGIA!

walk on
sasadf
 
Ciao Andrea,

andrea aghemo
una calibrazione fatta da te è come farsi consegnare una Ferrari da Montezemolo in persona; ne sarei orgoglioso, e riprenderei l'evento in HD per darlo in pasto ad Internet!:D

non esageriamo, dai... :)

andrea aghemo
ad ogni modo, grazie del supporto morale: senza nulla togliere al valore di DRC in sè, che è la tua creazione ed è il cuore senza il quale il PAC non esisterebbe, non vorrei fosse sminuito oltre misura quello che è stato il nostro lavoro, che ha reso possibile una macchina funzionante in modo quasi automatico ed in tempi ridicoli, con una facilità d'uso disarmante.

Lungi da me sminuire il tuo operato, anche perché mi contraddirei da solo. In più occasioni ho affermato che rendere DRC semplice da usare (con tutto il contorno ovviamente, perché DRC da solo serve a poco) mi avrebbe spaventato di più che non rifarlo da zero. Se cerchi su Internet probabilmente ritrovi i messaggi originali negli archivi di varie mailing list e di vari newsgroup.

andrea aghemo
Ad ogni modo, sebbene tu non creda al successo commerciale di quest'oggetto, ti posso assicurare sin d'ora che ti sbagliavi, e che se sei disposto a parlarne, il tuo apporto potrebbe essere determinante per altri mercati.....chi ha orecchie da intendere, come si dice...

Aehhhm, è ancora presto per dire che mi sbagliavo. :D In ogni caso ti ringrazio dell'offerta ma come ho già ribadito più volte non ho interesse a trasformare il mio giocattolo preferito in un lavoro. Se hai bisogno di dritte chiedi pure, tempo permettendo sarà un piacere. Ma a parte questo non posso fare altro che augurarti di nuovo di riuscire a smentirmi. ;)

Saluti,
 
Flex ha scritto:
ciao a tutti



Ehilà, redivivo! Era ora....

Ho letto poi alcuni messaggi "a caso" in questo lungo thread, voglio rispondere quindi a chi citava la necessita' di allontanarsi a sufficienza dai nastri da 75 pollici B&G (o Radia): questi seguono la legge di qualsiasi line source o piu' semplicemente di qualsiasi sorgente con una certa estensione nello spazio, percio' l'equilibrio timbrico ideale richiede una distanza minima in funzione della estensione, che per il 75" la stessa B&G specifica nel suo datasheet essere di almeno 15 piedi (circa 5 metri).
Per distanze inferiori converrebbe utilizzare i modelli piu' piccoli da 50" o 40".
GIà, proprio vero: purtroppo, in quella saletta, una serie di complicazioni ci ha impedito di realizzare un ascolto a più di 2,2 mt, troppo pochi anche per i Radia 520 con il ribbon da 50 pollici...Mea culpa, ma preparare tre sale e mezza, anche in due giorni, si è rivelato uno sforzo superiore alle aspettative, e abbiamo dovuto trascurare qualcosa.
Mi scuso con BG e con tutti gli appassionati che avrebbero voluto ascoltare al meglio questi prodotti, cosa comunque sempre fattibile nel nostro showroom, su appuntamento.

Personalmente non ero ancora mai riuscito ad ascoltare un B&G pur avendoli studiati a lungo tempo fa e mi ha fatto piacere trovarli "implementati" nella saletta AVA. La timbrica era eccellente e molto piacevole e mi ricorda quello dei nastri RES Sky che provai in passato, ma i B&G sono migliori (come supponevo) e hanno piu' dinamica (pur con i limiti dei nastri).

Nono posso dire di conoscere a fondo il prodotto RES, ma conosco Rambone e ne stimo molto l'operato: è un "coraggioso" come noi, in fondo, un grande appassionato pronto ad affrontare scommesse importanti (e costruire ribbons isodinamici in Italia è una impresa da vero appassionato, prima che da imprenditore); non sta peraltro a noi stilare classifiche di merito, perchè sarebbe scorretto, ma non posso non essere lusingato dalla tua preferenza per il prodotto da noi distribuito, per il quale stiamo creando un accessorio specificatamente per l'uso stereofonico che ne migliorerà ulteriormente le prestazioni.

Per chi non ritiene un problema i limiti intrinseci dei "line-source" di cui avevamo gia' parlato mi sembra anche in questo forum "anni fa", sono sicuramente una scelta da tenere in considerazione (io preferisco lo "spettro distribuito" in verticale e non amo gli artefatti sulla ricostruzione verticale con alcuni generi musicali tipici dei line-source, ma sono scelte soggettive e in funzione del tipo di musica preferito).

Saluti

Straquoto: fatta salva la qualità delle riproposizione dell'evento musicale nelle sua componenti basilari (dinamica, timbrica, estensione della risposta e distorsione), la scena sonora riprodotta diviene una questione di gusto personale. I line source, comunque, o entusiasmano o non piacciono proprio, non sono oggetti di fronte ai quali si riesce a restare impassibili!

Ciao, comunque, e bentornato sul forum!

Andrea
 
Un po' OT:

Ora che ha collaudato con successo i B&G, chissa' se prima o poi Andrea vorra' provare anche i Tymphany Linear Array Transducer per bassa frequenza, oggetto per ora sconosciuto :)

http://www.tymphany.com/prodLAT.php

Certo che non vedere piu' un bel wooferone da 15" che danza a ritmo di musica dev'essere una tristezza..... pero' sono molto curioso. Chissa' come andrebbe il modello "megawoofer" sotto ad un B&G.....
 
Caro Flex,
sono in contatto con Tymphany USA già da più di cinque mesi, e sono nel loro elenco dei primi soggetti cui devon dare tutta una serie di risposte.....sai com'è, qui l'erba non ci cresce sotto i piedi!:D

D'altronde, l'uomo dietro i Thymphany è Ken Kantor, che guarda caso è uno dei fondatori di NHT...che piccolo mondo, no?

Ciao,
Andrea
 
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