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Impianto di un parente Technics piuttosto cagionevole

Ciao a tutti.

Mio zio nel 1989 circa aveva comprato un impianto Technics che includeva

Amplificatore SU-V550
Equalizzatore SH-8046
Lettore CD SL-P220
Lettore + Registratore MC RS-T22
Giradischi SL-BD22
Sintonizzatore ST-500

Casse JBL XLT6 (senza trattino)

Se vi dico che a rotazione i pezzi si sono rotti tutti, tranne le casse mi credete?

Il lettore CD fin dai primi anni fu fallimentare
Il doppio deck più tardi si ruppe anche
Qualche anno fa si guastarono prima l'amplificatore e poi l'equalizzatore.
Un ecatombe.
Solo le casse si sono salvate praticamente.
Motivi?
Casse troppo potenti per quel impianto?
O impianti Technics cagionevoli?
Oppure fu fregato dal fatto di restare a ciabatta chiusa nei periodi di unutilizzo?
Come fa un impianto hifi a rompersi di solito?
 
dovresti dirci tu i vari problemi nel dettaglio...

le casse non "sono potenti". Al massimo riescono a gestire potenze elevate.
Sempre sentito parlare bene di Technics. Non è che forse erano maltrattati? poca areazione? impianto elettrico con disturbi e sbalzi?
 
Allora, le variabili sono le seguenti:
Mobile originale Technics con portello in vetro
Ambiente sporco a voler essere eufemistici
Pulizia dello stesso mai pervenuta
Più a fare la polvere che ad essere usato
Usato principalmente i primi 10 anni di vita
Collegate le prese a ciabatte
Spesso tenuto senza corrente per mesi
Prima di spegnerlo volume a minimo
Aumento del volume dopo minuti di "riscaldamento"
Il lettore CD ha più funzionato quasi niente. Problemi alla lettura dei CD.
Il doppio deck ha tirato un pó di più. Poi gli dissero era irreparabile. Problemi alla meccanica (ma non lo si sapra mai essendo un full logic e non potendolo piu testare/vedere poiche fu buttato)
Giradischi che fa le bizze con la velocitá. Usato pochissimo anch esso come i CD, ma i difetti sono usciti molto più tardi.
Amplificatore con potenziometro volume che girava a vuoto e problemi elettrici.
Equalizzatore senza corrente.

Io e mio zio abbiamo un modo di vedere la vita agli antipodi
Io lo avrei trattato diversamente
Ma non è che lui lo abbia maltrattato
Sulla pulizia invece ci sarebbe da ridire ogni cosa, poiché questo aspetto non lo considera.

Amplificatore 65W per canale 8ohm
Diffusori 125W 8ohm (non ho capito se per ogni cassa o qlla coppia)
Vuole dire qualcosa?

Sono novizio.
 
Più che essere novizi o esperti servirebbe la sfera di cristallo o una analisi speficica di cosa sia successo alle elettroniche :D

Per le casse i problemi vengono solo da accoppiamenti estremi:
amplificatore da 3 Watt usato al massimo che genera un sacco di distorsione e danneggia gli altoparlanti
amplificatore da 1000W attaccato alle cassettine della Trust da 15 euro usato a manetta che fa esplodere le cassettine.

Tutto il resto sono accoppiamenti nella norma.

Boh! butta tutto e dimentica............ :D
 
No, vabbè tutta roba sua.
Sono fatti suoi.
Ma almeno vorrei capire quali sono le accortezze per far si che un impianto duri.
Uno stabilizzatore di corrente?
Se si quali sono marchi da prendere in considerazione?
I cavi posono inoltre comportare conseguenze sull'usura oltre che ovviamente sulla qualitá?
 
Opterei per un po' di incuria ed un po' (tanta) di sfortuna.

Magari un ambiente un po' umido, oltre che l'età, può aver contribuito sulla vita di alcuni componenti elettronici.

Mi è capitato, qualche volta, di lasciare in una armadio qualche componente, che funzionava benissimo, e all'accensione dopo qualche anno lo stesso faceva scena muta.

In compenso il mio impianto stereo ha circa 40 anni e funziona ancora perfettamente.
 
Ma quindi non esistono delle regole non scritte per poter salvaguardare gli apparati elettrici/elettronici?
Alcuni li so da anni.
Mentre di recente avevo letto che non è buono far restare gli apparati senza corrente per lungo tempo.
 
Sarà l'ossidazione (come un corpo umano senza movimento), sarà la polvere o l'umidità (quella però se c'è , c'è sia da spenti che accesi ...), ma
io ho avuto nel tempo più volte conferma che le elettroniche più si usano spesso e meno tendono a morire....
 
A casa di mio zio l'umidità c'è in abbondanza.
Discorso diffusori: Se sono scesi in particolari condizioni sotto i 2ohm avrebbero potuto danneggiare l'amplificatore?
Queste JBL XTL6 dichiarano di sopportare 125W a 8ohm.
Ma magari possono arrivare a funzionare ben al di sotto degli 8ohm e creare problemi.
Oppure l'SU-V550 ha protezioni che non gli consentono di danneggiarsi causa impedenze troppo basse e troppa corrente richiesta?
 
Non calcolare nemmeno il discorso diffusori, dimenticatene che proprio quelli non sono mai causa di nulla. non esistono troppo potenti o poco potenti per un'ampli perchè nel primo caso vuol dire che reggono molta potenza e serve un grosso ampli per ottenere il meglio e se si esagera con il volume l'ampli non riesce a controllarle creando distorsione (ma anche qui è una cosa relativa) e nel secondo caso è l'opposto, se l'ampli è molto più potente dei diffusori rischi di incenerirli se esageri con il volume. nulla di più. Le cause delle rotture io le attribuirei in gran parte al poco utilizzo ed allo stazionare in ambiente "sporco" ed umido, specialmente umido.
 
Bah, io ho avuto solo 2 lettori CD, un teac che non ha mai fatto una piega e l'attuale PD 30 Pioneer che ha sempre dato noie e mi ha costretto a cambiare ottica 3 mesi fa dopo solo 2 anni e mezzo. Poi ho un technics da mia nonna che va alla grande ed uno Yamaha a casa dei miei che non fa una piega
 
Secondo me nel 99% dei casi vuol dire la costruzione degli apparati.
Mio padre ha avuto dal 1990 al 2000 circa un HiFi Nordmente che ha dato problemi di ogni genere (solo diffusori e giradischi si salvarano)
Poi prese un Panasonic AK410 (un mostruoso integrato (non mi sono mai piaciuti) a blocco con compatibilitá MP3) e dopo 15 anni circa funziona ancora ottimo. Addirittura anche il telecomando funziona. Usato molto i primi 10 anni, spece a volumi sostenuti. Funziona tutto. Posizionato esattamente dove il vecchio Nordmende.

Già che ci siamo, un parere su questo AK410?

Dati techici

SEZIONE DIFFUSORI

Tipo Sistema di 3 altoparlanti a 3 vie

Altoparlanti

Woofer Tipo a cono di 16

cm

Tweeter Tipo a cono di 6

cm

Super tweeter Tipo piezo di 2,5

cm

Impedenza

ALTI 6



BASSI 6



Potenza di ingresso

ALTI 150

W (musica)

BASSI 150

W (musica)

Livello di pressione suono uscita 86,5

dB/W (1,0

m)

Frequenza d’incrocio 3,5 kHz, 10 kHz

Gamma di frequenza 35

Hz – 25

kHz (–16

dB)

47

Hz – 24

kHz (–10

dB)

Dimensioni (L x A x P) 227 x 344 x 243

mm

Peso 3,3

kg

GENERALI

Alimentazione C.a. 230-240

V, 50

Hz

Assorbimento di corrente 242

W

Dimensioni (L x A x P) 250 x 330 x 370

mm

Peso 7,8

kg

Assorbimento di corrente nella modalità di attesa: 0,5

W

Note

1. Dati tecnici soggetti a modifiche senza avviso.

Il peso e le dimensioni indicati sono approssimativi.

2. La distorsione armonica totale viene misurata con un analizzatore

digitale di spettro.

3. Le etichette “HIGH” e “LOW” sul retro dei diffusori si riferiscono alle

frequenze alte e basse.

SEZIONE AMPLIFICATORE

Potenza di uscita RMS

Distorsione armonica totale del 10%, con entrambi i canali

pilotati

1 kHz (canale basso) 75 W per canale (6 Ω)

10 kHz (canale alto) 75 W per canale (6 Ω)

Potenza totale Bi-Amp 150 W per canale

Sensibilità di ingresso

AUX 250

mV

Impedenza di ingresso

AUX 13,3

kΩ

SEZIONE SINTONIZZATORE FM

Gamma di frequenza 87,50 – 108,00

MHz (intervalli di 50

kHz)

Sensibilità 1,8

µV (IHF)

Rapporto segnale/rumore di 26

dB 1,5

µV

Terminali d’antenna 75

Ω (sbilanciati)

SEZIONE SINTONIZZATORE AM

Gamma di frequenza 522 – 1629

kHz (intervalli di 9

kHz)

Sensibilità

Rapporto segnale/rumore di 20

dB (a 999

kHz) 560

µV/m

SEZIONE PIASTRE A CASSETTE

Sistema di piste 4, 2

canali

Testine

Registrazione/Riproduzione Permalloy solido

Cancellazione Ferrite a doppio traferro

Motore Servomotore in c.c

Sistema di registrazione Bias c.a., 100

kHz

Sistema di cancellazione Cancellazione c.a. 100

kHz

Velocità nastro 4,8

cm/s

Risposta in frequenza generale

(+3

dB, – 6

dB a DECK OUT)

NORMAL (TYPE I) 35

Hz – 14

kHz

Rapporto segnale/rumore 50

dB (pesati A)

Wow e flutter 0,18% (WRMS)

Tempo di avanti veloce e riavvolgimento

120 secondi circa (nastro C-60)

SEZIONE CD

Frequenza campione 44,1

kHz

Decodifica Lineare di 16 bit

Sorgente fascio/lunghezza d’onda Laser a semiconduttore/780

nm

Numero di canali Stereo

Risposta in frequenza 20

Hz – 20

kHz (+1, –2

dB)

Fluttuazioni e oscillazioni Al di sotto del limite misurabile

Filtro digitale 8

fs

Convertitore D/A MASH (DAC 1 bit)

MP3

Velocità bit 32 Kb/sec–320 Kb/sec.

Frequenza campione 32 kHz, 44,1 kHz, 48 kHz
 
Ultima modifica:
Forse se evitassi di andare a capo dopo ogni parola o quasi il tutto sarebbe più leggibile, ti conviene correggere.

Comunque un diffusore che indica la risposta in frequenza entro -16 o -10 dB fa un po' sorridere, tra l'altro vuol dire che di bassi ne ha veramente pochino, non che di alti ne abbia molti.
 
Giá è stato difficile copiare e incollare le specifiche di questo AK410 (le ammucchiava e ho dovuto usare un secondo programma per ottenere questa formattazione). Dai si leggono. Riguardo alle considerazioni su questo impianto: é un blocco unico, quindi un "hifi" di ingresso. Di certo non adatto a chi ascolta musica di un certo livello e che vuole ascoltarla bene. Io credo che certi tipi di impianti fossero creati appositamente per chi volesse (e vuole) semplicemente sentire rumore (traducasi musica commerciale).
 
Ultima modifica:
No.
Quindi non esistono regole non scritte per far durare al meglio un impianto?
Io pensavo a uno stabilizzatore di corrente. Ovvio che poi ogni cosa deve essere commisurata al valore di quello che si vuole proteggere. Ho notato che aziende come Accuphase vendono anche PSU (sicuramente con stabilizzatori di corrente), che però costano migliaia di euro. Ci vorrebbe quindi uno stabilizzatore dal prezzo umano per impianti dal prezzo accessibile.
 
Per circuiti realizzati con competenza e non usaegetta, gli stabilizzatori non servono, questi ultimi si scassano anche con gli stabilizzatori.
 
Non esistono regole precise per assicurare una lunga vita alle proprie elettroniche, se non quelle dettate dal buon senso e dalle raccomandazioni che, solitamente, sono scritte sul manuale allegato.

Ad esempio installarle in modo che sia assicurata una buona ventilazione per apparecchi che scaldano, quindi non infilarlii in piccoli spazi o con i fori di aerazione coperti, non spegnerli staccando brutalmente la spina dalla presa, non farci collegamenti di ingresso o uscita con apparecchio acceso, evitare urti, cadute o simili, evitare ambienti umidi (questo vale anche per il deposito se non utilizzati per molto tempo), rimanere nei limiti di temperatura esterni indicati, spolverarli (in modo da evitare l'accumulo interno di molta polvere), ecc.

Come si vede tutte regole di buon senso.

Poi in apparecchio si può rompere anche un secondo dopo la prima accensione (a me è capitato una volta con un prodotto pro, molto costoso: saltato appena azionato l'interruttore) o nei primi giorni di vita, spiacevole, ma nella norma della fallacità delle umane cose e la garanzia serve proprio per questo.

Quanto all'uso di condizionatori di rete (stabilizzatori, filtri, UPS, protezioni contro sovratensioni) possono servire nei casi in cui ci sia effettivamente il problema per cui sono stati progettati.

Se la tensione di rete varia più o meno velocemente o è stabilmente oltre i limiti minimi o massimi previsti dal gestore della rete e dalle specifiche dell'elettronica allora serve uno stabilizzatore, altrimenti no.

L'alimentatore interno è progettato per lavorare entro un ben preciso range di tensione in ingresso, se questo limite è superato o non è raggiunto allora serve un UPS anche per un Accuphase o un McIntosh, non è colpa del prpduttore, ovvio, in caso contrario non serve.

Idem per un filtro di rete, se la linea non ha problemi di rumore di natura elettromagnetica non serve (male comunque non fa), ma non costa molto, non c'è bisogno di svenarsi, in questo settore non esiste nulla di nuovo o esoterico.

Se non usate un PC e, pertanto, non c'è rischio di perdita di fati, una UPS non serve, se manca la tensione l'ampli si spegne, niente di più o di meno, l'unica avvertenza è di azionare il suo interruttore ed aspettare a riaccenderlo solo dopo qualche minuto dal ritorno della tensione di rete, questo per evitare gli sbalzi e le sovratensione immancabili al ripristino della rete.

Come ho detto: tutte cose di buon senso.
 
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