maestropaolino
New member
Beh, mi fa piacere vedere che in questo forum c'è qualcuno che si intende di trombe ( nel senso buono
).
Volevo aggiungere alcune cose alle vostre, peraltro veramente pertinenti.
Tutti gli strumenti ad ottone si basano sul principio fisico degli armonici.
Gli armonici sono una serie di note che si susseguono ad intervalli sempre più piccoli partendo da quello di ottava fino alla seconda minore ( semitono ) secondo rapporti matematici ben definiti.
Questi armonici vengono eseguiti dalla tromba ( e da tutti gli altri ottoni ) variando semplicemente la velocità dell'aria all'interno dello strumento. Attraverso questi armonici è possibile eseguire squilli di vario genere, ma soprattutto si possono ricordare quelli militari.
I pistoni non sono altro che dei prolungamenti al canneggio principale ( come ha già detto qualcuno ) che abbassano le note base ( armonici ) di tanti semitoni ( sette ) quanti ne servono per riempire l'intervallo più grande fra loro ( quinta giusta, do - sol ).
Infatti schiacciando un pistone viene fatta passare l'aria attraverso la pompa corrispondente: il primo pistone abbassa di un tono, il secondo di un semitono, il terzo di un tono e un semitono.
Le combinazioni possibili sono in tutto otto ma con due assolutamente equivalenti: 1° e 2° pistone, 3° pistone, entrambi un tono e un semitono.
I pistoni sfruttano il fenomeno fisico per cui all'aumentare della lunghezza dello strumento musicale corrisponde una nota sempre più grave ( bassa ).
Una tromba particolare è da considerarsi la Tromba Egizia utilizzata da Giuseppe Verdi per eseguire la Marcia Trionfale dell'Aida, che ha la particolarità di essere completamente dritta e di avere un solo pistone ( corrispondente al 1° cioè con una pompa che abbassa il suono di un tono ) necessario per l'esecuzione della melodia desiderata.
Tornando alle esigenze del nostro kaljeppo, il discorso potrebbe riassumersi ( in modo molto semplicistico ) nel cercare di avere il controllo dell'emissione in modo da gestire il passaggio da un armonico all'altro mantenendo sempre costante la vibrazione all'interno delle labbra.
Il discorso del bocc..no è molto semplice.
Il suono viene prodotto dalla vibrazione delle labbra, il bocc..no funge da preamplificatore, potenziando e stabilizzando il suono, mentre la tromba diventa il vero amplificatore che rifinisce il timbro e centra le note secondo lo schema degli armonici.
Quindi si evince che l'esercitarsi con il solo bocc..no o addirittura solo con le labbra ( buzzing ) porta l'allievo ad un maggior controllo di tutta l'emissione, ecco il perchè di questo consiglio così deciso da parte di Locutus2k.
Il problema sta proprio agli inizi in quanto, in genere, l'allievo non ha ancora la sensibilità necessaria, sia fisica che uditiva, per capire se stia facendo o meno la nota giusta e soprattutto se la stessa è centrata o meno.
L'insegnante serve proprio a condurre lo studente sul giusto binario di studi cercando di immaginare tutti i movimenti e le posture che si creano all'interno della bocca. E' qui che deve uscire tutta l'esperienza del docente per tarare le indicazioni e tagliarle su misura per ogni allievo.
Sono stato un po' lungo, ma, credetemi, potrei andare avanti all'infinito.
Spero di aver dato qualche utile informazione a chi ne necessitava.
Paolo
Volevo aggiungere alcune cose alle vostre, peraltro veramente pertinenti.
Tutti gli strumenti ad ottone si basano sul principio fisico degli armonici.
Gli armonici sono una serie di note che si susseguono ad intervalli sempre più piccoli partendo da quello di ottava fino alla seconda minore ( semitono ) secondo rapporti matematici ben definiti.
Questi armonici vengono eseguiti dalla tromba ( e da tutti gli altri ottoni ) variando semplicemente la velocità dell'aria all'interno dello strumento. Attraverso questi armonici è possibile eseguire squilli di vario genere, ma soprattutto si possono ricordare quelli militari.
I pistoni non sono altro che dei prolungamenti al canneggio principale ( come ha già detto qualcuno ) che abbassano le note base ( armonici ) di tanti semitoni ( sette ) quanti ne servono per riempire l'intervallo più grande fra loro ( quinta giusta, do - sol ).
Infatti schiacciando un pistone viene fatta passare l'aria attraverso la pompa corrispondente: il primo pistone abbassa di un tono, il secondo di un semitono, il terzo di un tono e un semitono.
Le combinazioni possibili sono in tutto otto ma con due assolutamente equivalenti: 1° e 2° pistone, 3° pistone, entrambi un tono e un semitono.
I pistoni sfruttano il fenomeno fisico per cui all'aumentare della lunghezza dello strumento musicale corrisponde una nota sempre più grave ( bassa ).
Una tromba particolare è da considerarsi la Tromba Egizia utilizzata da Giuseppe Verdi per eseguire la Marcia Trionfale dell'Aida, che ha la particolarità di essere completamente dritta e di avere un solo pistone ( corrispondente al 1° cioè con una pompa che abbassa il suono di un tono ) necessario per l'esecuzione della melodia desiderata.
Tornando alle esigenze del nostro kaljeppo, il discorso potrebbe riassumersi ( in modo molto semplicistico ) nel cercare di avere il controllo dell'emissione in modo da gestire il passaggio da un armonico all'altro mantenendo sempre costante la vibrazione all'interno delle labbra.
Il discorso del bocc..no è molto semplice.
Il suono viene prodotto dalla vibrazione delle labbra, il bocc..no funge da preamplificatore, potenziando e stabilizzando il suono, mentre la tromba diventa il vero amplificatore che rifinisce il timbro e centra le note secondo lo schema degli armonici.
Quindi si evince che l'esercitarsi con il solo bocc..no o addirittura solo con le labbra ( buzzing ) porta l'allievo ad un maggior controllo di tutta l'emissione, ecco il perchè di questo consiglio così deciso da parte di Locutus2k.
Il problema sta proprio agli inizi in quanto, in genere, l'allievo non ha ancora la sensibilità necessaria, sia fisica che uditiva, per capire se stia facendo o meno la nota giusta e soprattutto se la stessa è centrata o meno.
L'insegnante serve proprio a condurre lo studente sul giusto binario di studi cercando di immaginare tutti i movimenti e le posture che si creano all'interno della bocca. E' qui che deve uscire tutta l'esperienza del docente per tarare le indicazioni e tagliarle su misura per ogni allievo.
Sono stato un po' lungo, ma, credetemi, potrei andare avanti all'infinito.
Spero di aver dato qualche utile informazione a chi ne necessitava.
Paolo