Però, anche tu, potevi benissimo avvisare un Moderatore per la correzione del titolo della discussione, quanto meno modificare il titolo in testa al tuo primo post.
Comunque, per rispondere alla domanda che ti sta a cuore, i motivi per cui si sono introdotti i trasformatori toroidali, quando sono stati disponibili nuclei di ferrite adatti (nonchè i macchinari per gli avvolgimenti) sono principalmente due: la dimensioni ridotte a parità di potenza, quanto meno in altezza, e il minore flusso disperso, forse un peso leggermente minore.
L'altezza minore ha reso possibile la realizzazione di apparecchiature dal profilo più basso, quindi esteticamente più gradevoli e meno ingombranti, il minor flusso disperso diminuisce il rischio di iniettare ronzio nei circuiti vicini.
Se il layout del circuito e la collocazione dei componenti all'interno del telaio è studiata in modo opportuno il rischio del ronzio non c'è anche con trasformatori con nucleo di tipo classico, ma sicuramente il toroidale può semplificare un po' le cose.
Ci può anche essere un rischio minore di vibrazioni meccaniche dei lamierini per effetto della magnetostrizione, che rendeva praticamente obbligatorio impregnare il trasformatore con appositi prodotti.
Di contro i toroidali costano di più.
Non ci sono influenze sul suono o sull'erogazione di corrente.
Ciao