• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Il primo sacd

  • Autore discussione Autore discussione hurry
  • Data d'inizio Data d'inizio

hurry

New member
Ho un Philips dvp 9000s che uso per cd e dvd; ora, dopo che mi è stato magnificato il formato sacd, sarei curioso di acquistare un disco di questo tipo.
Chiedo dunque a tutti gli amanti del genere un consiglio sul primo titolo da acquistare.
Non faccio discriminazioni di genere in quanto ascolto un pò di tutto.
Grazie a tutti coloro i quali vorranno fornirmi un suggerimento. ;)
 
- Ana caram: blue bossa (chesky records)
- Diana Krall: Love scenes (impulse) - The look of love (verve)
- Lucia Minetti - Luz (velut luna)
- Dr. Chesky's 5.1 surround show (chesky rekords)
- Concord Jazz SACD sampler 1 & 2

puoi trovarli su amazon.co.uk anche usati a molto meno che in Italia, assicurati che ti inviino le versioni SACD.
quello di lucia minetti puoi acquistarlo direttamente alla velut luna.
 
Incredibile, il mitico Dark side che ho sia in vinile che in cd è un must anche in formato sacd ... devo trovarlo !:eek:
 
gurdati il catalogo Telarc....ha una bella scelta e soprattutto ben incise
 
hurry ha detto:
Incredibile, il mitico Dark side che ho sia in vinile che in cd è un must anche in formato sacd ... devo trovarlo !:eek:


Dai , costa pure abbastanza poco....

Esiste anche un DVD-A della versione QUADRIFONICA dell'album.. .ed è pure diversa dal mix originale al quale siamo abituati...questo è ancora + imperdibile

max996
 
Io quoto Ane; secondo me la versione Anniversary di "Brothers in Arms" è migliore di "Dark Side of The Moon", però necessita di un lettore di fascia davvero molto elevata per poter essere apprezzata appieno...

Ovviamente è un mio parere personale...:cool:
 
il mio ultimo acquisto è ROXY MUSIC-- AVALON... non ho avuto ancora occasione di provarlo in 5.0 , ma già i 3 frontali se la cavano molto bene

max996
 
-ZIggy Stardust di Bowie in SACD
-Oro incenso e Birra di Zucchero in SaCD ( costa 8 euro) , ma ad occhio non mi pare che brilli particolarmente...per 8 euro chiudo un occhio
- Blue's sempre di Zucchero sempre in sacd ( pagato anche questo 8 euro)
-Shangri-la di Knopfler , un pò lento ma interessante come incisione.
-Tommy the Who, doppio Sacd

un pò di input te li ho dati , adesso vedi tu.

max996
 
Se si apprezza il jazz (ma anche se si è all'oscuro di questo magnifico
genere, è un buon punto di partenza) c'è:

Jazz At The Pawnshop - 30th Anniversary (Proprius Records)

E' unanimamente considerato una pietra miliare delle incisioni live jazz
sia come qualità artistica che di incisione.

E' un pò caro (sono 3 SACD + 1 DVD) però che capolavoro!!!
 
secondo me il massimo dal SACD lo puoi ottenere da registrazioni DSD native trattate il meno possibile, in tutto il resto è difficilmente riscontrabile una differenza evidente. Jazz at the pawnshop (ma così come il cantate domino o antiphone blues o i vari Test CD della OPUS3 o proprius) sono registrazioni analogiche minimaliste di trent'anni fa, a mio avviso vanno meglio in CD.
Ottime registrazioni DSD sulle collection LINN che si possono acquistare a pochi euro su amazon.co.uk.
Eccellenti registrazioni in HDCD (un formato CD un po più curato in tutte la fasi di produzione ed un po' equalizzato per colmare le lacune di buona parte degli impianti domestici...) sui sampler della NAIM, anche quelli a pochi euro su amazon.co.uk.
Per apprezzare le differenze servono inoltre macchine con meccaniche e convertitori di buona qualità, ed una catena ottimizzata in grado di riprodurre dinamica ed estremi di banda in maniera lineare.
insomma il SACD ci offre una possibilità, ma se tutta la catena (dalla registrazione al mastering ai diffusori non tralasciando l'ambiente di ascolto) non è in grado di esprimerla potremmo anche sentire peggio di un normale CD più compresso e quindi più facile da riprodurre dalla maggior parte degli impianti domestici.
 
Ultima modifica:
Anche io mi sono affacciato da poco nel mondo dei SACD, e tra i pochi che possiedo, oltre al già citato Jazz at the Pawnshop, consiglio caldamente questo:

41nWzMLdf5L._SL500_AA240_.jpg


World's Greatest Audiophile Vocal Recordings [SACD] Chesky Records


Saluti
Matteo
 
Pink Floyd - ‘Dark Side of the Moon’ (EMI, 2003) è stato anche il mio primo SACD.

Per il Jazz confermo: Jazz At The Pawnshop - 30th Anniversary (Proprius Records)

Se invece ami la classica non puoi non ascoltare:
Shostakovich - Symphony no. 7 "Leningrad" - diretta da Janson - della RCO LIVE registrata nel 2006
 
amrvf ha detto:
Per apprezzare le differenze servono inoltre macchine con meccaniche e convertitori di buona qualità, ed una catena ottimizzata in grado di riprodurre dinamica ed estremi di banda in maniera lineare.
insomma il SACD ci offre una possibilità, ma se tutta la catena (dalla registrazione al mastering ai diffusori non tralasciando l'ambiente di ascolto) non è in grado di esprimerla potremmo anche sentire peggio di un normale CD più compresso e quindi più facile da riprodurre dalla maggior parte degli impianti domestici.

Ottima precisazione. Per esperienza personale posso dire che spesso, anzi quasi sempre, mi ritrovo a godermi un SACD in stereo anziche in multicanale in quanto le differenze esistenti tra la mia catena 5.1 (Denon DVD2930+AVR2807) e quella HiFi (DCD1500ae+PMA1500ae) in firma sono abissali. L'ascolto in stereo della catena DCD1500ae+PMA1500ae è decisamente più rilassante e coinvolgente.
 
Top