Il paradosso della scelta

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gioo

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dal sito: "Barry Schwartz, psicologo, mette in discussione un principio fondante delle società occidentali: la libertà di scelta. Il giudizio di Schwartz è che la scelta non ci abbia resi più liberi ma più paralizzati; non più felici ma più insoddisfatti.".
Io condivido pienamente questa analisi, magari questo punto di vista potrebbe aiutare a far riflettere chi continuamente è alla ricerca affannosa de "il migliore"...

Barry Schwartz sul paradosso della scelta.
 
Condivido!!
E' proprio cosi.

Io parto dal pensiero che nel mondo occidentale...(faccio un esempio banale) abituati al benessere e a mille tecnologie, appena esce una nuova cosa, ecco che ci viene voglia di averla di essere come gli altri, di possedere sempre qualcosa di nuovo...

Questa non è scelta, la scelta vera è quando una persona "sceglie" non essendo condizionata da nessuna cosa esterna.

Io ho preso ad esempio la globalizzazione di tutte le cose.
Ad esempio nei paesi meno ricchi per non dire poveri, sono veramente liberi e felici in senso lato di scegliere... una volta ho visto un programma:

In Perù, la vita di una persona che vive in una capanna e si nutre di pesca, per me quello è una persona libera in tutti i sensi e affermava di essere felice cosi com'è la sua vita.

Forse sono andato un pò fuori tema....
 
Questa non è scelta, la scelta vera è quando una persona "sceglie" non essendo condizionata da nessuna cosa esterna.
Il condizionamento esterno c'è sempre, anche quello del Perù è condizionato dall'ambiente che lo circonda, sia esso naturale sia esso artificiale, oltre che umano.
Io non farei quella vita, questa è la mia scelta.
Le mie scelte sono mie, pur scelte dentro le scelte che ho a disposizione.

Ciao.
 
Il condizionamento esterno c'è sempre, anche quello del Perù è condizionato dall'ambiente che lo circonda, sia esso naturale sia esso artificiale, oltre che umano.

Ti quoto, hai ragione.

Diciamo che nei paesi dove ci sono meno scelte, si è meno condizionati dall'ambiente. L'ambiete ha il suo forte peso sulle cose.
 
Ogni posto e ogni società in cui si vive ti mette a disposizione un campionario vastissimo o più limitato di scelte. All'interno di quelle sei libero di prendere le tue.

Il pescatore del Perù è felice perchè conosce solo il suo mondo e il suo limitato insieme di scelte. Ma se volesse prendere delle decisioni al di fuori del suo campionario e questo gli fosse precluso dalla sua condizione ambientale e sociale? Non sarebbe più molto felice credo.

La libertà vera è conoscere tutte le opzioni possibili, espandendo il più possibile il campionario di scelte, per poi prendere quelle che si vuole.

chiaro_scuro ha detto:
Le mie scelte sono mie, pur scelte dentro le scelte che ho a disposizione.
Concordo.
 
e questo è sicuramente l'aspetto positivo, nessuno lo nega. L'aspetto che si voleva sottolineare è che, credo, la società moderna sia arrivata ad una situazione di eccesso di scelte che a loro volta creano aspettative sempre maggiori e che forse non potranno mai essere soddisfatte: esempi possono essere proprio le varie discussioni che ho avuto modo di seguire dove diversi utenti sono da molti mesi alla ricerca del modello "migliore" di TV e nel frattempo gli passano davanti agli occhi le varie generazioni di TV: si districano tra svariate marche, modelli, caratteristiche, funzionalità che alla fine si trovano in una situazione di stallo, non hanno ancora deciso per paura di effettuare una scelta sbagliata. Ora quello del TV è chiaramente solo un esempio, ma se lo riportiamo su tutti i svariati campi che il modello consumistico moderno ci propina magari si puo' immaginare che sia vero che stiamo dedicando troppo tempo per effettuare delle scelte di ricchezze materiali: ci stiamo dimenticando forse di quanto invece sia evoluto il principio di una persona che vive in una capanna e si nutre di pesca.
 
sono da molti mesi alla ricerca del modello "migliore" di TV e nel frattempo gli passano davanti agli occhi le varie generazioni di TV
Nel mio caso quando mi trovo in queste condizioni è perchè in realtà non mi serve e quindi sono lì a informarmi, a cercare, a vedere ma alla fine è per il solo piacere di vivere le mie passioni.
Ad es., a me piacciono le auto, le provo, leggo quattruote, ne parlo con gli amici ma alla fine resto con la mia stilo di 6 anni fa. Sei anni fa facevo la stessa cosa solo che l'ho comprata in 2 settimane e certamente, visto che ho preso una stilo, non perchè condizionato dalle mode o dall'ambiente esterno.

Ciao.
 
e questo è sicuramente un atteggiamento equilibrato e ben consapevole del significato che può avere un oggetto materiale, non viene caricato nel frattempo di aspettative. C'hai messo solo due settimane per scegliere quando ne hai avuto bisogno.
 
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