acris ha scritto:
Ciao Erick,
L'ultima affermazione è appunto che non capisco il discorso dell'efficenza, cioe' perche' mi dicono che un centrino 1.6 è equiparabile ad un 2.8Ghz per esempio? cosa succede internamente al processore, cosa vuol dire che devi calcolarlo "un po meno del doppio" mi pare illogico in elettronica...
Stessa cosa pre gli AMD io ho un AMD 2400+ perche lo clokko a 1800 per esempio? pero' lui "lavora" a 2400 cosa succede dentro?
ciao
Raffaele
L'architettura dei Pentium 4 è diversa (e meno efficiente) da quelle del Pentium M, dell'Athlon Xp e dell'Athlon 64.
La frequenza non può essere presa ad unico indice delle prestazioni di una CPU.
In poche parole: l'architettura degli Athlon XP consente di ottenere prestazioni analoghe a quelle dei Pentium 4, pur operando ad una frequenza inferiore.
Ancora più efficienti sono i Pentium M e gli Athlon 64. L'Athlon 64 FX-55 (2600 MHz reali), la CPU con le più alte prestazioni all around, è più veloce di un Pentium 4 570J (3800 MHz).
Nel caso delle CPU AMD, il PR non indica una corrispondenza con la frequenza delle CPU Intel (anche se, all'atto pratico, è così: un Athlon 64 3200+ Winchester, operante a 2000 MHz, ha prestazioni nel complesso superiori a quelle di un Prescott a 3200 MHz), ma la frequenza alla quale dovrebbe lavorare un Athlon Thunderbird, per ottenere le stesse prestazioni dell'Athlon considerato.
Un Pentium M 1600 MHz (proprio per la maggiore efficienza architetturale), ha prestazioni paragonabili (se non ricordo male), a quelle di un Pentium 4 2600/2800 MHz, ma non esiste, che io sappia, una tabella di calcolo precisa (AMD, invece, ha una tabella che, ha partire dalla frequenza e dal tipo di core, consente di calcolare il PR).