Il Dolby Digital 5.1 dei blu-ray, è lo stesso delle varie piattaforme streaming?

Mastermindz

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Mi chiedevo se il DD 5.1 presente in tutti i blu ray fosse equivalente ai DD di Prime, Netflix e Disney.

Qualcuno hai questa informazione?
 
VOD usa il DD+ 5.1/7.1 non il DD.

La qualità e tra 2-3 migliore avendo un bitrate in paragone maggiore, tipo la differenza tra h.264 e h.265.
 
Non conta solo il bitrate, il dolby digital dei Bluray è nettamente migliore di quello dello streaming che adotta una compressione dinamica molto invasiva.
Persino l'audio dei dvd è più dinamico di quello dello streaming pur avendo meno bitrate.
 
Hai detto una cosa senza senso, AC3 è parte del e-AC3(DD+) tante che si convertire DD+ in DD senza fare nessuna conversione.
Il DD fa parte del DD+ come farebbe una compressione peggio?
 
Stai confondendo la compressione del bitrate con la compressione dinamica, cosa risaputa che viene fatta volutamente sulle colonne sonore dello streaming.
Si sente chiaramente anche a orecchio su qualsiasi impianto.
Ripeto che il bitrate non c'entra niente, puoi anche prendere un dts 1500 e comprimere la dinamica pur non toccando il bitrate.
 
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però se introduci il termine "volutamente" non è colpa del metodo di trasmissione. E' colpa del mercato, delle esigenze del pubblico.

Sarebbe il caso di poter analizzare due tracce, disco/streaming e vedere se...
 
Con volutamente intendo che non è un limite della codifica dd+ o dello streaming stesso, è un lavoro che ti devi mettere a fare.
Del perché non so, l'unica cosa che ho letto qui è che sia un problema delle leggi vigenti che accomunano lo streaming al broadcast televisivo che deve rispettare certe regole. Altro non saprei.
 
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Non conta solo il bitrate, il dolby digital dei Bluray è nettamente migliore di quello dello streaming che adotta una compressione dinamica molto invasiva.
Persino l'audio dei dvd è più dinamico di quello dello streaming pur avendo meno bitrate.

Questa non la sapevo. Motivo in più per tenere duro con i Blu-ray (meglio in 4K) finché esisteranno.
Della compressione della gamma dinamica ne ho già ampiamente piene le tasche con le uscite su CD dal 1995 a oggi...
 
Con volutamente intendo che non è un limite della codifica dd+ o dello streaming stesso, è un lavoro che ti devi mettere a fare.
Del perché non so, l'unica cosa che ho letto qui è che sia un problema delle leggi vigenti che accomunano lo streaming al broadcast televisivo che deve rispettare certe regole. Altro non saprei.
Di sicuro sui segnali in streaming viene applicata una compressione dinamica estrema,che come dici è udibile su qualsiasi impianto. Il motivo certo non lo conosco,ma il sospetto è che serva a favorire l'ascolto della maggior parte degli utenti,che se va bene ascolta con gli altoparlanti del TV,o nei casi più estremi con asfittiche soundbar. Indubbiamente l'audio di un DVD DD5.1 è largamente preferibile a quello di qualsiasi streaming attuale,anche quando proposto con codifiche potenziamente più performanti.
 
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Il motivo certo non lo conosco

Ma il motivo presumo sia veramente semplice: risparmiare spazio su server di loro proprietà.

Tanto la gente è assurda, punta tutto sul visivo (spermega televisoroni) e su quello che non vede, come l'audio, non dà alcuna importanza (se fan tanto, comprano una soundbar mediocre).
 
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il sospetto è che serva a favorire l'ascolto della maggior parte degli utenti,che se va bene ascolta con gli altoparlanti del TV,o nei casi più estremi con asfittiche soundbar..[CUT]

Quelli che ascoltano con tv e soundbar li posso anche capire ma è pieno di gente con impianti multicanale che non si accorge della compressione, le cose sono 2 :
O non hanno mai sentito un Bluray/DVD o ascoltano tutto col dynamic volume attivato!
 
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Ma il motivo presumo sia veramente semplice: risparmiare spazio su server di loro proprietà.

Tanto la gente è assurda, punta tutto sul visivo (spermega televisoroni) e su quello che non vede, come l'audio, non dà alcuna importanza (se fan tanto, comprano una soundbar mediocre).

La compressione fatta in quel modo, cioè senza alterare il bitrate, non cambia il peso dello stream, quindi la motivazione credo sia diversa.
 
Quelli che ascoltano con tv e soundbar li posso anche capire ma è pieno di gente con impianti multicanale che non si accorgono della compressione, le cose sono 2 :
O non hanno mai sentito un Bluray/DVD o ascoltano tutto col dynamic volume attivato!
Potrebbe anche essere che l'utente poco "esperto" preferisca la traccia compressa perché così può tenere il volume basso e "si sentono meglio le voci". La dinamica,per questo tipo di utenti, è un problema e non un obiettivo da perseguire. Il problema grosso è che tale categoria rappresenta la stragrande maggioranza, quindi la strada è segnata per lo streaming,anche se sulla carta probabilmente proporranno codifiche sempre più altisonanti,come magari l'atmos che fa sempre scena nella lista delle specifiche da pubblicare.
Almeno questo è quello che penso/ temo,ma spero vivamente di sbagliare.
 
Triste verità, al solo pensiero dell' atmos su base dd+ mi viene l'orticaria, compressione di bitrate e di dinamica!
 
C'è anche sui BD, se è per questo: in particolare la traccia inglese sui BD franco tedeschi che prevedono la traccia audio locale in DolbyAtmos, è in DolbyAtmos su base DD+
 
La compressione applicata alle tracce audio cinematografiche e musicali è una prassi purtroppo molto diffusa e spesso ignorata che sta causando ricadute negative sulla qualità audio riprodotta. L’ampia dinamica dell’audio digitale è diventata da molti anni a questa parte un problema da gestire quando, dovrebbe rappresentare un elemento positivo rispetto a quello analogico. Sicuramente avrete sentito parlare della Loudness war, la guerra del volume che affligge da anni la musica in generale e anche tantissimi Compact Disc letteralmente castrati nella dinamica per far suonare i brani più forti nei passaggi radiofonici. Sebbene il CD abbia ormai piu di 40 anni sulle spalle, nonostante sia stato superato in prestazione tecniche dai formati digitali Hi Resolution e SACD lo standard Red Book 16 bit a 44Khz con 96 db di range dinamico sarebbe ancora in grado di offrire ottimi ascolti se non fosse dannosamente castrato in dinamica. In rete è possibile consultare un data base con tutti i CD vittime della Loudness war e il grado di compressione applicato. Questo scempio ha alimentato in parte anche il falso mito che il CD suona peggio del vinile. Se penso che tutte le nuove stampe su LP sono ricavate da master audio DIGITALI Hi Resolution e riversate ultra compresse in analogico sul disco con il passaggio finale della equalizzazione (compressione) Riaa quello che si ascolta è una pura illusione analogica . La dinamica massima del vinile si aggira sui 40- 50 dB; circa la metà rispetto al CD 16bit. Per non parlare degli altri innegabili vantaggi del buon digitale rispetto all’analogico. Per l’audio cinematografico le considerazioni sono analoghe. Il master audio multicanale di partenza in PCM a 24 bit viene successivamente compresso utilizzando i vari codec di compressione Lossy o Lossless in base alla destinazione finale; piattaforme streaming, TV o supporti fisici DVD, BD e BD4K. Il punto dolente, quello che fa maggiormente danni alla qualità della traccia Master audio, a prescindere dal codec e dal bit rate di compressione che verrà utilizzato, è proprio la compressione che viene introdotta in fase di encoding. Le tracce audio cinematografiche presenti sui dischi Blu ray sono in larga misura migliori delle controparti distribuite sulle piattaforme streaming o TV che risultano molto più compresse dinamicamente e questo si realizza parità del codec lossy utilizzato. I differenti Bit rate di compressione ovviamente incidono in parte ma meno del danno introdotto dalla compressione. I codec lossy piu recenti di DOLBY e DTS (Dolby Digital Plus e DTS High Resolution) sono molto efficienti e di ottima qualità. Nonostante facciano ricorso ad una compressione con perdita consentano di ottenere una qualità audio decisamente buona e sorprendentemente simile a quella di una codifica Lossless in DOLBY True HD o in DTS HD Master Audio codifiche che rimangono, senza alcun dubbio, la migliore scelta possibile. La condizione indispensabile, lo ripeto, è quella di comprimere il master audio originale in PCM senza applicare nessuna compressione dinamica. Quindi, il danno enorme che stiamo subendo piu o meno consapevolmente si chiama compressione dinamica applicata come routine all’audio digitale per evitare all’ascoltatore quei fastidiosi balzi di volume (la dinamica). Quindi si alzano i livelli più bassi presenti nella traccia; si tagliano o abbassano i picchi più elevati. Il suono diventa piatto e gestire il volume diventa più semplice e il brano può suonare più forte della concorrenza …. con buona pace di chi ha speso per un buon impianto audio /video e con poco rispetto per la musica e per l’audio cinematografico che vive di emozioni anche grazie all’ ampia dinamica. Un altro buon motivo per continuare a scegliere i dischi.
 
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Viene da piangere a leggere!
Post da mettere in evidenza e far leggere a tutti. Conosco la loudness war e purtroppo anche qui dentro si devono ancora leggere lamentele sul fatto che le esplosioni nei film siano troppo forti o che gli spari siano più alti del parlato.
 
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