Allora: come sanno Edoardo e Gianluca, sono un piccolo esercente: nonostante questo, sono stato tra i primi a partire con il 2K, ormai due anni fa.
Posso confermarvi che esistono da tempo trattative in atto con la distribuzione per il cosidetto "virtual print fee", cioè un contributo dato direttamente all'esercente se sceglie di programmare un film in D-Cinema piuttosto che in pellicola. Si chiede ai distributori di partecipare alle spese della digitalizzazione per x anni, riconoscendo alla sala una parte di quello che avrebbero dovuto spendere per la stampa della copia: i distributori hanno un risparmio immediato, e il contratto prosegue finchè gli impianti vengono finanziati quasi per intero.
Poi, a fine contratto, con l'intero parco sale ormai in D-Cinema, la distribuzione può praticamente annullare i costi per la stampa e la logistica (visto che ormai è certo che anche SAC e i corrieri verranno eliminati dall'equazione con la trasmissione via satellite, già diffusa in altri paesi).
Queste trattative sono ad uno stato piuttosto avanzato, e si conoscono già dei numeri indicativi. Non appena saranno definite, e potrebbe accadere entro l'anno, assisterete al decollo del D-Cinema in Italia.
Ora, la questione schermi: di 110 impianti 2K, oggi quasi tutti hanno scelto e implementato una delle 4 soluzioni 3D disponibili.
E parliamoci molto chiaramente... siamo tra appassionati, la maggior parte di chi scrive qui sa riconoscere una proiezione 2K rispetto ad una 35mm, e se può sceglie la prima.
Il grande pubblico, invece, non ha la minima idea di cosa va a vedere.
Qualcuno, come il sottoscritto, fa il possibile ogni giorno per comunicare questa innovazione a più gente possibile, ma ad oggi si tratta solo di un investimento di immagine con ritorni limitati.
I numeri veri li sta facendo il 3D. E' questo che sta, in qualche modo, riportando la gente in sala. Quindi, se ci sono uscite 3D, i film in 2D rimangono necessariamente tagliati fuori. Spesso con risultati tristi, se pensate che quasi tutti i miei colleghi hanno dovuto dare spazio a CAGATE PAZZESCHE (cit.) sia sul piano tecnico che "artistico" come MBV3D, lasciando da parte cose come Star Trek in 2K. Vi lascio immaginare quale dei due abbia avuto più successo... lo stesso capiterà con Coraline che esce una settimana prima di Transformers (ma almeno Coraline è un gran film).
Ma voi sostenete che alcuni gruppi stanno evitando di proiettare Digitale 2D appositamente, anche se hanno schermi liberi. Francamente, a me non risulta che questa linea "ostile" sia mai stata portata avanti, anche perchè non ha senso: se ho uno schermo 2K libero, perchè non utilizzarlo per costruire un vantaggio competitivo, e nello stesso tempo eliminare tante variabili che sono sempre possibili anche con i migliori impianti 35mm? Non è neanche una gran forma di protesta contro la distribuzione, primo perchè nel momento in cui si sta per trovare un accordo non sarebbe utile, secondo perchè tanto le copie 35mm devono stamparle comunque, quindi a non fargli mandare in giro 40 DCP alla fine gli si quasi anche un favore.
Quello che spesso si perde di vista sono i rapporti contrattuali alla base dell'industria cinematografica: ognuno di noi firma per "tenere" il film per un periodo definito, e sa più o meno di quanti posti ha bisogno nell'arco della tenitura del film.
Esempio, esce MBV3D insieme a Star Trek: se in un multiplex sono state digitalizzate una sala media ed una piccola per le prosecuzioni, il film 3D va nella sala media. Ma era impossibile, alla prima settimana, prevedere il pessimo risultato di Star Trek, e nessuno avrebbe richiesto una copia Digitale per tenerlo due settimane in una sala piccola. Per questo, Trek sarà andato in un'altra sala media, o nella grande, in 35mm.
E come questa, possono esistere tante altre situazioni e motivi specifici: non cercateci troppi significati reconditi, davvero. Non potete sapere se davvero un film << (...) è proiettato in 35mm nella stessa sala dove potrebbe essere proiettato in digitale (...) >>.
In sintesi, la situazione è questa.
- Fino a Journey 3D le sale 2K in Italia non arrivavano a 50.
- Oggi, a tre uscite 3D di distanza, sono più che raddoppiate (con tutto ciò che ne consegue, tipo installazioni affrettate e operatori ancora da formare): virtualmente *tutte* sono state installate proprio per fare 3D.
- Per dare spazio a tutte le uscite 2K (che, volendo, ci sono) servono altri impianti: ma per questo, ci vorranno prima gli accordi VPF.