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Il codice da Vinci: torna l'Inquisizione

Stato
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benegi ha detto:
...Dato che io, secondo te, sono ammaestrato dal sapiente cinismo della società moderna mentre tu, secondo me, non vedi aldilà del paraocchi che la tua fede ti ha fatto indossare fin da bambino, età in cui ancora credevi che tutti erano buoni. ( e si potevano mangiare anche le fragole )...

Scusami, ma ora ho davvero solo 2 min.
Solo per dirti che da bambino non sapevo cosa era la Chiesa perchè i miei genitori erano disinteressati. Di conseguenza ho conosciuto la questione religiosa quasi per caso all'età di 25 anni. Non sono mai cresciuto quindi sotto nessuna parrocchia, e la mia esperienza mi ha sempre fatto vedere che non siamo tutti buoni e cmq il problema non è essere o non essere buoni tanto per dire...
devo andare.
Saluti!;)
 
Siete liberi di pensarla come vi pare nei riguardi delle religioni (cattolica, protestante, ortodossa, musulmana, buddista, ebraica, ecc.), purchè non si cada, ovviamente, nel vilipendio, non siete invece liberi di dare giudizi sulle convinzioni altrui.

@ gabba

La frase:
con i vari benegi, picard, maxi ed altri, ammaestrati dal sapiente cinismo fuorviante della società moderna
mi sembra ne sia un esempio, negativo; penso che gli interessati potrebbero, giustamente, risentirsene e replicare.

Detto questo, potete continuare la discussione, ma alla prima parola fuori posto scatteranno sanzioni a carico dei responsabili.

Grazie e ciao.
 
Sono sempre più interdetto... leggo cose veramente medioevali e poi slanci di cultura fine a se stessa per cercare di sdoganare pensieri e parole spesso in libertà.
Ragazzi, comunque la pensiate e dovunque viviate e qualsiasi Dio crediate (o non crediate), tutto si basa su un unico concetto: la FEDE.
E' la fede che fa aderire un uomo ad un credo religioso, ed è comunque un atto di fede l'ateismo (l'ateo non può dimostrare la non esistenza di Dio e quindi ha FEDE nella sua non esistenza).
Poichè tutto si basa sulla fede, ognuno ha diritto di professare la sua, che sia in una religione rivelata o in una politeista.
Quindi una civiltà tollerante è quella civiltà che permette a tutti di professare la propria fede, cristiani, musulmani, atei o animisti.
Vuoi adorare lucifero? fallo, certo che se poi ammazzi qualcuno lo adori in cella... Vuoi adorare l'islam, fallo, poi se però organizzi attentati, anche tu andrai ad adorare il tuo dio in cella. Credi in Cristo? fallo liberamente, e tieni sempre bene in mente quello che in passato ha fatto la tua chiesa "temporale".
Non credi, evviva, fallo anche tu, basta che poi lasci a chi crede in dio il diritto di farlo.
Ora, non ho visto il film, non ho letto quel libro (ne ho letti altri che mettevano in dubbio la morte di cristo sulla croce), ma se in un romanzo qualcuno dubita del fatto che Gesù sia divino o no, penso che eserciti il suo diritto di FEDE nel non credere e come tale non lede nessuno.
Tutto il resto è spirito crociato, è volontà di affermare la superiorità del proprio Dio (il mio Dio è più divino del tuo...), insomma chiacchiere umane su qualcosa/qualcuno che qualora esista è semplicemente indefinibile...

Una scemenza:
"Dio è onnipotente"
"davvero? cosa vuol dire?
"vuol dire che può fare qualsiasi cosa...."
"davvero? ma può creare una montagna più grande dell'Everest?"
"se lo volesse certo!"
"ma potrebbe creare una montagna che pesasse quanto la terra?"
"se lo volesse certo!"
"ma potrebbe creare una montagna così pesante che nemmeno lui potrebbe sollevare?"
SILENZIO.


Onnipotente è una parola inventata dall'uomo per simboleggiare qualcosa che sia oltre l'esperienza umana, quindi in quanto OLTRE non definibile con esattezza... appunto siamo nella FEDE.
 
La mia personale opinione su quanto è scaturito a seguito della pubblicazione del libro e, in seguito, alla realizzazione del film, è molto semplice.

Credo che chi ha organizzato la campagna di lancio del libro e ne ha supportato in seguito la pubblicità sia meritevole del premio Oscar della pubblicità per aver fatto vedere cosa si deve fare per vendere qualcosa.

Ha saputo esattamente cosa far trapelare, cosa far pubblicare negli articoli dei vari giornali, su quali argomenti focalizzare l'attenzione, il tutto in modo tale da abilmente provocare le reazioni che si sono avute.

Ha dimostrato di saper prevedere molto bene quali sarebbero state le reazioni di certi ambienti e cosa ne sarebbe scaturito.

Mi meraviglia solo il fatto che certi ambienti della Chiesa si siano lasciati trascinare in questa campagna, cadendo nella trappola.

Se avessero tranquillamente ignorato il libro, come si è fatto per tanti altri pubblicati su questi e altri temi simili, il libro stesso molto probabilmente sarebbe stato venduto in un numero di copie assai minore e avrebbe seguito il destino di tanti libri: se ne sarebbe parlato per qualche tempo (non molto lungo) e poi sarebbe stato dimenticato; forse non sarebbe stato realizzato neanche il film.

Invece le "dotte" disquisizioni su giornali e TV, gli attacchi e le accuse lanciate contro di esso hanno, come avviene sempre in questi casi, focalizzato l'attenzione dell'opinione pubblica che, sicuramente, non lo avrebbe degnato di attenzione se non fosse stata incuriosita dalla polemiche.

Se si fosse seguito il consiglio di Dante: "Non ti curar di lor ma guarda e passa..." molto probabilmente ora non saremmo qui a scrivere/leggere tutti questi messaggi (e il buon Leonardo non starebbe, come si suol dire, rivoltandosi nella tomba nel vedere il proprio nome continuamente citato a spoposito).

Ciao.
 
nordata ha detto:
Ha saputo esattamente cosa far trapelare, cosa far pubblicare negli articoli dei vari giornali, su quali argomenti focalizzare l'attenzione, il tutto in modo tale da abilmente provocare le reazioni che si sono avute.

Ha dimostrato di saper prevedere molto bene quali sarebbero state le reazioni di certi ambienti e cosa ne sarebbe scaturito.

Mi meraviglia solo il fatto che certi ambienti della Chiesa si siano lasciati trascinare in questa campagna, cadendo nella trappola.

Ciao.
Centrato ............... !!!
e riportando quanto anche da me precedentemente scritto
Benegi ha detto:
ma il discorso si fa Filosofico e si allontana dal tema di questa discussione che era ricordo : la reazione di alcuni rappresentanti della chiesa alla comparsa di un libro sapientemente "pubblicizzato" toccando "l'animo" dei più sensibili al tema .......
non faccio altro che stupirmi sempre più delle reazioni che alcuni rappresentanti della chiesa hanno avuto nei confronti di ciò, unendo a tale stupore una sorta di angoscia di quanto l'uomo sia capace di fare pur di ottenere, anche a discapito dei propri simili, ciò che vuole .......:rolleyes:
 
maurocip ha detto:
Una scemenza:
"Dio è onnipotente"
"davvero? cosa vuol dire?
"vuol dire che può fare qualsiasi cosa...."
"davvero? ma può creare una montagna più grande dell'Everest?"
"se lo volesse certo!"
"ma potrebbe creare una montagna che pesasse quanto la terra?"
"se lo volesse certo!"
"ma potrebbe creare una montagna così pesante che nemmeno lui potrebbe sollevare?"
SILENZIO.


Onnipotente è una parola inventata dall'uomo per simboleggiare qualcosa che sia oltre l'esperienza umana, quindi in quanto OLTRE non definibile con esattezza... appunto siamo nella FEDE.

Il problema è proprio qui! È proprio l'uomo che ha inventato... che ha scritto, che ha rimaneggiato... andando poi a cambiare, travisare e se vogliamo inventare...

nordata ha detto:
La mia personale opinione...
Non fa una griza, come avevo gia scritto, se al pretino di campagna non fosse stata data tutta questa udienza ma la notizia fosse stata presa con il giusto spirito... e così la Chiesa nei confronti del film. Un simile comportamento lascia pensare solo che "qualcuno" ha la coda di paglia!
 
Maxi ha detto:
Non fa una griza, come avevo gia scritto, se al pretino di campagna non fosse stata data tutta questa udienza ma la notizia fosse stata presa con il giusto spirito... e così la Chiesa nei confronti del film. Un simile comportamento lascia pensare solo che "qualcuno" ha la coda di paglia!

nordata ha detto:
Se si fosse seguito il consiglio di Dante: "Non ti curar di lor ma guarda e passa..." molto probabilmente ora non saremmo qui a scrivere/leggere tutti questi messaggi (e il buon Leonardo non starebbe, come si suol dire, rivoltandosi nella tomba nel vedere il proprio nome continuamente citato a spoposito).

Signori, ormai la nostra società è una società basata sui telegiornali e sui talk show (e soprattutto sulle notizie che devono o non devono passare su di essi...)
Se una cosa "passa" su uno dei due è fatta, ha notorietà e pubblicità gratis.... vedi i casi del lancio dell'ultimo cidì del carneade di turno oppure, con conseguenze molto più gravi, la pubblicità ad unabomber (che come altri attentatori/mostri/carnefici si nutrono più che delle sofferenze della vittima del risalto che ne viene dato sui mezzi di comunicazione).
Anche la Chiesa ormai, tra l'altro, ha capito benissimo come far passare i propri messaggi ben al di là del confessionale o della messa domenicale....

Dare o non dare rilievo ad un film non sposta il problema, al limite ne riduce/amplifica la portata.
L'essenza è interrogarsi su cosa sia la tolleranza e su come si vive la propria fede, tutto lì.
 
Non ho letto il libro e non ho visto il film, ma chissà perché -forse il ritorno del caldo- a legger certe "sante" prese di posizione contro i blasfemi offensori di romana chiesa, tra idioti focherelli di provincia riservati ad un romanzetto e verità rivelate (e inappellabili) mi viene in mente che qualcuno sul fuoco ci andò costretto con le proprie gambe (come uomo e non come autore).
E peggio che proprio quel certo Hitler idiota, pazzo e mascalzone, ma innanzittutto ignorante, sia l'ennesimo, clamoroso, orrendo, ma non ultimo prodotto della cosiddetta "cultura" che riconosce e perseguita e gassa i deicidi.
Qui si discute di quando e come sia lecito non rispettare appieno l'altrui verità, ma si dimentica quanto si è ucciso e fatto uccidere in nome di quelle verità. E pare sempre più probabile che la stessa sorte tocchi a islamici e compagni (che pure le loro vittime starebbero una vita a contare).
Ecco perchè da non credente (che a mio avviso significa uomo libero, perdonatemi la retorica) mi avvilisco a vedere ancora intorno a me le verità rivelate e i loro scudieri feroci.
E tremo di paura per chi ardisca ancora a pensare con la propria testa (e con un po' di illuminismo).
Ciao
 
ettore perché tremi per chi "ardisca" a pensare?
questa cosa mi lascia molto perplesso!
senza pensare non si costruiscono case, né impianti audiovideo ;) e magari si scrivono cose senza senso sui forum...ma mi spieghi dove è il pericolo?
non vorrai mica dirmi che credi che qualcuno qui non è in grado di pensare, altrimenti fai succedere il finimondo!
proprio ad inizio pagina nordata ha invitato tutti alla calma e tu te ne esci con questa possibile mina vagante.
 
liko ha detto:
...ma mi spieghi dove è il pericolo?
Prova a rivolgere la stessa domanda a palestinesi e israeliani di qua o di là dai muri in quei rari momenti che non si scannano. Prova a rivolgerla a qualche sopravvissuto ai lager, e ai loro figli ancora e ancora discriminati. O magari a qualcuno in Irak (curdo o sunnita o cristiano in divisa che sia). O ai nomadi che si "intestardiscono" a vivere secondo le loro usanze, o agli omosessuali che addirittura "pretendono" un legame legalizzato con il loro partner, o alla tanta gente al mondo che vorrebbe vivere senza essere per forza e pesantemente coinvolto dalle religioni degli altri. E dalle organizzazioni sottese che si fanno regimi.
Ciao
 
non è una risposta

non è una risposta.
non capisco.
vorresti dire che pensare è negativo? sbagliato?
e pensare che io ho sempre vissuto nella convinzione che è dannoso agire senza pensare o agire dicendo di pensare quando ciò non è vero.
ciao.
 
@liko
Per chiudere una "polemica" stucchevole quanto paradossale. Non ho paura e non voglio impedire di pensare (mi sembra anzi che sia stato tu ad attribuirmi questa assurda posizione); se mai auspicherei tutto il contrario.
A leggere un po' di interventi in questo thread involuto (ma utile la cronaca riportata ed appropriato il titolo della redazione persino tra dvd e cavi digitali), mi era sembrato e mi sembra che ci sia comunque da far tremare le vene ai polsi (che per essere chiari è figura retorica utilizzata un tempo andato da un tal noto rivoluzionario che certamente paura di pensare non ha mai mostrato: intendo dire che se sostengo che la qualità del budino la si conosce dopo averlo mangiato, non è che mi interessi molto più di Lenin se il budino è stato cotto bene o male; oppure se mi chiedo "che fare?", debba avere per forza profondi dubbi sul futuro del nostro agire).
Ciao
 
Ettore ha detto:
@liko
Per chiudere una "polemica" stucchevole quanto paradossale. Non ho paura e non voglio impedire di pensare (mi sembra anzi che sia stato tu ad attribuirmi questa assurda posizione); se mai auspicherei tutto il contrario.
Ok fin qui ti seguo ................... e ne avevo avuto il sentore dai tuoi precedenti post .......
Ettore ha detto:
A leggere un po' di interventi in questo thread involuto (ma utile la cronaca riportata ed appropriato il titolo della redazione persino tra dvd e cavi digitali), mi era sembrato e mi sembra che ci sia comunque da far tremare le vene ai polsi (che per essere chiari è figura retorica utilizzata un tempo andato da un tal noto rivoluzionario che certamente paura di pensare non ha mai mostrato: intendo dire che se sostengo che la qualità del budino la si conosce dopo averlo mangiato, non è che mi interessi molto più di Lenin se il budino è stato cotto bene o male; oppure se mi chiedo "che fare?", debba avere per forza profondi dubbi sul futuro del nostro agire).
Ciao
Qui invece credo, qualcosa mi sfugga ........
ciao ..:cool:
 
@benegi
Intendevo soltanto ribadire -al di là della confusione e della sovrapposizione degli interventi, ed utilizzando delle figure retoriche sin troppo note per chi è cresciuto nella pur maldestra e in qualche modo sconfitta sinistra italiana: non a caso oggi vota Prodi e Mastella- che nel leggere qualche intervento di questa discussione sono saltato sulla sedia perché -ingenuo, forse troppo fiducioso che insieme alla qualità del video digitale :p crescesse anche un po' di tolleranza e di rispetto per gli altri da noi- non credevo che per un romanzetto o giù di lì potessero ancora destarsi simili e revanscisti atteggiamenti.
Ma infine poca cosa (sebbene sintomatica: ancora dieci anni dopo dalla venuta dello scimmione in piazza Venezia, autorevoli e perseguitati personaggi non osavano nemmeno pensare che il pianeta delle scimmie potesse tanto ancora espandersi): un focherello in piazza per un libro non deve, non può "far tremare le vene ai polsi". Eppure mi induce per l'ennesima volta a chiedermi come mai da tanti anni ho il massimo rispetto per la religione degli altri (qualunque essa sia), sto per lo più attento a non offenderne i discepoli, eppure puntuale torna qualcuno a stringere la mano a Pinochet (o a bruciare libri, lo raccontava già Umberto Eco), ovvero a strafregarsene del rispetto per la cultura degli altri da lui (tanto più quando -come nel caso in specie- le vittime si fatica a contarle).
Perché devo continuare a rispettare una religione e una comunità che non mi rispetta quasi mai solo perché mi chiama ateo (a me il termine non piace per quella a privativa che non mi sembra debba meritare: a me non manca proprio nulla)?
Ciao
 
Ettore ha detto:
...ancora dieci anni dopo dalla venuta dello scimmione in piazza Venezia...
Perdonami Ettore,
ma visto che io mi vanto di avere una "a" privativa molto spiccata ("a-politico", "a-religioso", "a-calcistico" :D ) e non so a chi ti riferisci, potresti chiarirmi un po' di più il tuo esempio zoofilo?

Ciao.
 
Si chiamava Benito Mussolini, sembrava soltanto uno scimmione ma fece ben più gravi danni. E continuo a ritenere che anche lui era innanzitutto ignorante.
Ciao
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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