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i bamboccioni di padoa schiopa....

certo che in Italia (perche' altrove e' diverso) fare questi discorsi diventa complicato... cmq, anche se non gliene frega niente a nessuno, io a 18 anni ero in Patagonia (dove ho lavorato un anno).
saludos
Gianni
;)
 
f.ree, da "svizzerotto" appoggio e condivido il tuo raggionamento. Ma qui ti ritrovi contro un intero muro.
Sia i genitori che fanno grossi sacrifici per i figli (poverini sono giovani), che i figli che purtoppo spesso vedo e sento che é TUTTO DOVUTO!

Forse il giusto stà come sempre nel mezzo :rolleyes:

Stefano
 
Qui però si parte dal presupposto che stare a casa dei genitori vuol dire vivere da parassita.
Io, dopo gli studi, sono tornato a casa dei miei e anche dopo il lavoro ci sono rimasto senza mai tirarmi indietro per la parte economica e non solo (come loro danno una mano ai figli anche i figli possono dare una mano a loro). Ovviamente si è in famiglia e non si fanno i conti al centesimo ad es. non ho dato i soldi a mio padre per usare in condivisione l'auto ma quando mancava la benzina chi prendeva l'auto la metteva, così come per i tagliandi o le manutenzioni ecc. ecc. Allo stesso modo quando c'era da rimboccarsi le maniche l'ho fatto ad es. quando abbiamo rifatto il pavimento al balcone ho preso il picco e la pala e l'ho pulito così è venuto solo il piastrellista, stessa cosa per le piccole manutenzioni, per le pulizie "profonde" ecc. ecc.
Secondo me sono cresciuto più io a fare queste cose che altri che sono andati a vivere da soli ma a casa non potevi entrarci per la sporcizia e il disordine.

Io vi chiedo perchè farsi un mazzo tanto per pagare l'affitto a pincopallino?

Ripeto: se uno ha voglia di crescere trova il modo di farlo con o senza i genitori.

Si chiama vita.
Io lo chiamo spreco. Vita è quando mia moglie lavorava a 100 km da casa ed è stata in affitto.

Mi dispiace aver offeso chi ha fatto la scelta di vivere da solo. In realtà rispetto tutte le scelte e ho usato la parola bamboccione in modo inappropriato. Vi chiedo scusa, volevo solo portare il mio punto di vista sullo "spreco" di certe scelte ma ovviamente con i propri soldi ognuno ci fa quello che vuole (del resto anche comprare certi diffusori può essere considerato uno spreco ma questo non vuol dire che la soddisfazione di averli non possa giustificare certe scelte).

Ciao.
 
Ma dai, messa sotto il punto di vista di chiaro-scuro, non sfruttava nessuno.

Io purtoppo conosco casi dove il bambinone suona il clackon della sua auto fiammante (pagata dal papa perchè lui è "disoccupato") e la mamma scende ad aprirgli il portone del garage :(

Stefano
 
Tutto molto bello,ma...lavavi?Cucinavi? stiravi?Pulivi i pavimenti?O non sfruttavi solo uno dei tuoi genitori?
Quando ero all'università facevo tutto così come lo facevamo io e mia moglie a casa al mare nei fine settimana.
Dai miei non stiravo e non lavavo i vestiti, mentre il 20/30% delle volte cucinavo (quando mamma non c'era o solo per diletto perchè mi piace cucinare) e non pulivo casa se non nelle pulizie "profonde" che facevano 3-4 volte l'anno (pulizie che facevo praticamente da solo). La mia camera ed il mio studio però erano di mie esclusiva competenza.

Ovviamente un po' i genitori si sfruttano perchè sono loro a volerti dare una mano, soprattutto la mamma che quasi si offende se non glielo fai fare, ma credo che quelle operazioni siano il meno del vivere da solo. In fondo non ci vedo niente di male per la crescita di un figlio che un genitore lo aiuti e anch'io farò così perchè la famiglia ha bisogno anche di queste cose.
Ora che vivo da solo con mia moglie e da poco anche con mio figlio facciamo tutto da soli come se l'avessimo sempre fatto non ci vedo niente di speciale nè mi manca il "lavoro" dei miei genitori (a differenza della loro presenza).

Non voglio passare come l'unico eroe che vivendo con i genitori non è rimasto bamboccione perchè ci sono tanti come me che una storia simile. Credo che alla base di tutto ci sia l'educazione che i genitori dovrebbero trasmetterti e anche la presa di coscienza che non si è sempre bambini.

Io a 15 anni (perchè a 14 la usava ancora mio fratello) ho usato la vespa con cui mio padre mi ha accompagnato la prima volta all'asilo e che era passata per mio fratello mentre tanti ragazzi oggi si comprano lo scooter nuovo anche se hanno quello del fratello praticamente perfetto.....forse una volta si insegnava meglio il senso del no che è quello che fa crescere di più.

Ciao.
 
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