poe_ope
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Pensavo ci fosse già una discussione aperta sull'ultima opera di Scorsese e invece eccomi qui... 
Inizio subito col dire cosa NON E' Hugo Cabret: un film per bambini, e su questa cosa prevedo problemi per la classica famigliola che porta pargoli under 11/12 anni a vedere questo film. Se va bene si annoieranno, e magari riusciranno ad infastidire anche il resto del pubblico che, se è anche solo un po' innamorato del cinema, non potrà che innamorarsi a sua volta di questa favola su di mondo e un epoca scomparse da quasi un secolo esatto, ma la cui eredità è ancora viva e vegeta, per lo meno in chi al cinema ci va per sognare, e in chi per farlo ci mette cuore e cervello, anziché solo vagonate di quattrini.
La mano dello Scorsese cinefilo (e ancora: perdutamente innamorato del Cinema) si vede ad ogni inquadratura, non parliamo poi dei momenti in cui
l'emozione, il senso del meraviglioso, lo stupore, il sentirsi demiurghi onnipotenti capaci di fare qualcosa che nessuno prima aveva nemmeno immaginato si potesse sognare, figurarsi poi fare e... condividere con altri! Nel buio di una sala ad occhi spalancati e mascella quasi slogata... l'inesauribile fantasia, l'ingegno, la felicità di quei momenti è al tempo stesso esaltante e malinconica, per quello che è stato e che non lo sarebbe più stato di lì a poco. Il mondo stava per cambiare per sempre e per molti aspetti drammaticamente non per il meglio.
L'unico appunto (minimo) che mi sento muovere al film è quello di essere un po' prolisso a tratti, di tirare alcune situazioni un po' troppo per le lunghe anche quando è chiaro quello che succede o che succederà, ma è anche vero che tra i pregi di Scorsese non c'è mai stato (tranne rari casi) il dono della sintesi...
Però ad un appassionato così sincero, così geniale e talentuoso, direi che gli si può perdonare questo ed altro: lunga vita a Scorsese e al Cinema fatto di emozioni, di storie, di personaggi, di meraviglia, fantasia e sì, anche di magìa.
Ciao!
Marco
Inizio subito col dire cosa NON E' Hugo Cabret: un film per bambini, e su questa cosa prevedo problemi per la classica famigliola che porta pargoli under 11/12 anni a vedere questo film. Se va bene si annoieranno, e magari riusciranno ad infastidire anche il resto del pubblico che, se è anche solo un po' innamorato del cinema, non potrà che innamorarsi a sua volta di questa favola su di mondo e un epoca scomparse da quasi un secolo esatto, ma la cui eredità è ancora viva e vegeta, per lo meno in chi al cinema ci va per sognare, e in chi per farlo ci mette cuore e cervello, anziché solo vagonate di quattrini.
La mano dello Scorsese cinefilo (e ancora: perdutamente innamorato del Cinema) si vede ad ogni inquadratura, non parliamo poi dei momenti in cui
| Spoiler: |
| ricostruisce la lavorazione di alcune pellicole di Méliès |
L'unico appunto (minimo) che mi sento muovere al film è quello di essere un po' prolisso a tratti, di tirare alcune situazioni un po' troppo per le lunghe anche quando è chiaro quello che succede o che succederà, ma è anche vero che tra i pregi di Scorsese non c'è mai stato (tranne rari casi) il dono della sintesi...
Però ad un appassionato così sincero, così geniale e talentuoso, direi che gli si può perdonare questo ed altro: lunga vita a Scorsese e al Cinema fatto di emozioni, di storie, di personaggi, di meraviglia, fantasia e sì, anche di magìa.
Ciao!
Marco
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