maurocip ha scritto:
Io credo che si possa definire con certezza un impianto che suona male.
Quanto poi un impianto suoni bene, invece lo ritengo inevitabilmente legato ai gusti di una persona.
Per quanto riguarda la fedeltà del suono, ritengo l'approssimazione all'evento reale solo una cosa a cui tendere ma senza crederci più di tanto: infatti il suono è deciso in maniera drammatica, prima ancora che dall'impianto che lo riproduce, dalle scelte della sala di registrazione, dell'ingegnere del suono, delle tecniche microfoniche, ecc. ecc.
Quindi vado spesso ad ascoltare concerti dal vivo (jazz, semiacustico) e cerco di ritrovare a casa emozioni simili...
Ma l'alta fedeltà è solo un concetto, non una verità, almeno per me
P.S. di questo concetto amo alcune "interpretazioni" di alcuni costruttori...
Sono in parte d'accordo... con alcune diversita' nella seconda parte
1) L'evento reale NON necessariamente si riferisce ad un evento live.
2) Io non entro in merito dei gusti/capacita'/scelte dell'ing. del suono che ha missato il prodotto, questo e' un discorso a parte.
Per me, questa e' la sorgente a livello concettuale.
Quindi, un impianto e' tanto piu' fedele quanto riesce ovunque a riprodurre l'evento cosi' come e' nato in studio ( come l'ha registrato su supporto l'ingegnere... per capirci ), senza che l'impianto stesso, ci metta del suo, che se da un lato potrebbe, in certi casi e secondo certi gusti, anche essere gradevole, tuttavia si discosta dalla linearita' della sorgente.
Questo per dire che a me non interessa se l'evento e' registrato bene o e' registrato male..... l'importante e' che l'impianto lo riproduca cosi' come e' stato registrato
IMHO, il discorso dell'evento dal vivo porta un po' fuori strada, in quanto gia' in fase di registrazione e' difficile riprendere l'evento in modo credibile ......e cmq.... il gap tra vivo e registrato, gia' si crea in questa fase.