HDCD - SBM - 24 Bit remastering

kaljeppo ha detto:
Scusate se vado leggermente ot,ma qualcuno conosce qualche sito dove prendere degli hdcd (di jazz possibilmente)?
Non ho avuto ancora il piacere di poterne ascoltare un esemplare.
Il tuo lettore da tavolo ha il logo HDCD? Sì...
Almeno vedo dal sito...
Per questi supporti (e, in particolare, per HDCD jazz) dovresti cercare su cataloghi internet (acousticsound, play, ecc.) oppure in negozi specializzati di grosse città...
C.
 
ciesse ha detto:
Ora, anche il lettore CD dell'appassionato fa del suo, con i convertitori che "segano" informazioni, se non sono "buoni" (tipo nei lettori da tavolo economici con più di 10 anni di età o negli attuali compattoni o nelle autoradio)...


C.

Le 2 facce della stessa moneta:
risoluzione effettiva del contenuto CD e del lettore di CD


Ho letto per anni le 2 riviste audio più famose e longeve, per non far pubblicità le chiamerò:
Audio Tabù :D e Sound of Silence :D

Invece di mettere in tavola i CD scadenti si è taciuto e si è andati a cercare cose meno evidenti ed altrettanto importanti, una per tutte: la risoluzione effettiva dei CD player.

I tecnici di Audio Tabù :D dimostrano che pur avendo 16Bit in uscita al convertitore Digitale/Analogico che corrispondono a 65536 mattoncini/livelli del segnale, questi mattoncini risultano non essere tutti uguali.
Pare che la somma dei mattoncini impilati dia un risutato diverso su tanti lettori CD rispetto ad un'altro lettore eccellente.

La colonna di mattoncini, che sarebbe il massimo livello in uscita al convertitore Digitale/Analogico, ha dei mattoni più piccoli che portano a delle compressioni audio.

Da qui il test dei Bit reali dei lettori CD, anzi Bit equivalenti, ma a che servono queste prove se ascoltiamo dischi CD a 14 Bit e non ce lo dicono?
Perchè si sono fatti test con la precisione di 0,1dB e si è taciuto su difetti di 3 o 6dB ?
Torniamo ora al discorso di Ciesse e ai suoi risultati pratici.

Esempio ideale:

Bit--dB di dinamica
1---6
2---12
3---18
4---24
5---30
6---36
7---42
8---48
9---54
10--60
11--66
12--72
13--78
14--84
15--90
16--96


Bit--livelli digitali/mattoncini
1---2
2---4
3---8
4---16
5---32
6---64
7---128
8---256
9---512
10--1024
11--2048
12--4096
13--8192
14--16384
15--32768
16--65536



1) Esempio pratico con lettore CD di fascia media

Ora prendendo un test di un CD di fascia "media" su Audio Tabù misurano una risoluzione di 14 Bit.

Cosa significa?

Significa che pur avendo 16 Bit di dinamica teorica si ottiene che:
ci sono 16 Bit= 65536 livelli digitali/mattoncini
Ma i mattoncini sono irregolari o semplicemente più piccoli e allora:
la dinamica del segnale/l'altezza dei mattoncini scende dai 96 dB teorici a 84dB pratici

Cosa abbiamo da sentire confrontando un lettore da 16Bit ed uno da 14Bit ?
Il lettore da 14Bit ha 12dB di dinamica in meno, riproduce tutti i dettagli presenti nel disco, ma comprime il suono.

Quanto pesano 12dB di dinamica?

Tanto per capirci ogni 3dB in meno sul segnale che esce da lettore CD, la potenza sugli altoparlanti si dimezza:
se 12:3=4, si dimezza 4 volte, vale a dire che la potenza sulle casse diventa un ottavo




2) Esempio pratico con lettore CD di fascia medio/alta

Ora prendendo un test di un CD di fascia "medio/alta" su Audio Tabù troviamo una risoluzione di 15 Bit.

Cosa significa?

In questo secondo caso la dinamica del segnale/l'altezza dei mattoncini scende dai 96 dB teorici a 90dB pratici

Cosa abbiamo da sentire confrontando un lettore da 16Bit ed uno da 15Bit ?
Il lettore da 15Bit ha 6dB di dinamica in meno, riproduce tutti i dettagli presenti nel disco, ma comprime il suono.

Quanto pesano 6dB di dinamica?

Constatato che ogni 3dB in meno sul segnale che esce da lettore CD, la potenza sugli altoparlanti si dimezza:
se 6:3=2, si dimezza 2 volte, vale a dire diventa un quarto




CONCLUSIONE

Ma alla fine cosa sono 6dB di dinamica in meno visto che si riescono a riprodurre tutti i 65536 livelli di segnale/mattoncini?


Semplicemente aggiustando il volume dell'amplificatore sentiremo i dettagli troppo forti diciamo di 3dB (il doppio come volume ripetto il reale), e i momenti in cui la musica è forte sentiremo più piano di 3dB (la metà del volume che dovrebbe suonare).

Un esempio tra tanti possibili:
uno strumento a corda avrà la nota fondamentale attenuata e le sue armoniche/dettagli amplificati = una chitarra che suona fastidiosa e tagliente.

Sia chiaro, con uno stereo come dice Ciesse, non con il PC portatile...


Br1
 
Faccio una precisazione (un po' OT) sul formato HDCD, tratta da Wikipedia...

There are a relatively small number of CDs which have been encoded in HDCD, and a correspondingly small number of players have been sold which are capable of decoding them. However version 9 and above of Windows Media Player running on Microsoft Windows XP is capable of decoding HDCD on personal computers with a 24-bit sound card.

Come vedete, il problema della "maggior definizione" dipende da convertitori "capaci" di più di 16bit, ovvero il processo DA per leggere le info "aggiuntive" di un HDCD dovrebbe essere minimo (credo) 24bit/96kHz.

@Br1

La tua analisi tecnica è condivisibile...
Il problema, appunto, sono le "2 facce della stessa moneta", ovvero come si arriva alla produzione del supporto ottico CD e che tipo di catena di riproduzione si utilizza per riprodurre quel CD...
Se il contenuto informativo difetta all'inizio (ad esempio i CD remastered con tecniche "povere di bit" degli anni '80), nessun impianto, per quanto "buono" riuscirà ad estrarre più informazioni sonore (dettagli e sonorità) e dB (livelli di volume) di quanti contenuti dai singoli "pits" incisi sulla superficie ottica...
Per questo sono fautore (sui lettori) di convertitori AD 24bit/192kHz unitamente ad una scelta del materiale da inserire nel lettore...
Solo così si "spreme" al meglio ciò che la tecnologia CD può ancora esprimere data la sua vasta produzione odierna...
Se si vuole di più bisogna andare sull'alta definizione, dai SACD ai DVD-Audio (stereo, intendo, e ce ne sono...) ai nuovi formati che verranno supportati sui dischi a laser blu (che, però, mi sembrano molto più orientati a spettacolarizzazioni per il multicanale tipo effetto cinema e ambienza, perché ci vuole anche che, date le nuove possibilità offerte dai supporti, anche gli studi di incisione dosino il mastering per ricreare scene sonore credibili e non meri artifici per artefatti multicanale...).

Ciao!
C.
 
Silenzio stampa o censura?

Ma perchè le riviste, che per non far nomi chiamerò Audio Tabù e Sound of Silence, hanno fatto silenzio sulla reale qualità dei CD?
Mi rendo conto che il Tektronix che ho usato per le scansioni dei CD, pur essendo uno strumento professionale, non è dissimile a quello che avevano le varie riviste, anzi è inferiore...

... e pensare che facevano l’analisi dello spettro dei dischi speciali su vinile ben prima dell’arrivo dei CD e dell’informatizzazione di massa.


Era meglio scrivere: "Nuovo test sui convertitori D/A" ovvero "compratevi un nuovo lettore che superi tutti i nuovi test"

O era corretto scrivere: "Grande paradosso, il CD costa 2 volte il disco vinile e suona male per un errore di masterizzazione"

Se l'argomento può apparire superato, constato che ci sono in giro troppi CD che non utilizzano i 16Bit.
Sembra che venti anni non bastano per correggere un torto fatto agli acquirenti, si continua a vendere spacciando per buono quello che non vale.


Guardiamo le cose odierne e vedremo che la storia si ripete... con i DVD
Oggi l'unica rivista che ha fatto luce sulla qualità dei DVD ha fatto una brutta fine, forse un argomento troppo delicato:
quindi "Guida DVD" non appare in edicola e non per mancanza di lettori.
Forse per timore di questo si è taciuto in passato sull'argomento CD.

PS: per Ciesse
Questo esposto sarebbe da leggere prima di aprire le pagine di una rivista di impianti audio uscita a novembre 2006, dove in articolo si celebrano decenni di avanguardia tecnologica, ricordando le prestigiose tappe e tutte le minuziose indagini nel campo dei CD proprio!!

Eppure le datate recensioni di CD prestigiosi quali "So", parlavano di eccellenza della registrazioni, non c'era nessun difettuccio?
No Ciesse nessun difettuccio, hai capito bene.

Come dire che chi legge gli argomenti di questo forum o altri simili deve comperarsi le nuove edizioni dei già ottimi CD acquistati anni prima.
Perchè pur avendo scritto che erano ottimi CD, adesso ce ne sono di migliori, parliamo di opinioni autorevoli che fanno storia, non certo di un ignoto utente di questo misero forum.

Firmato:yeah:
Un milite ignoto, caduto nei tranelli delle case discografiche
 
@ br1

Mi sembra che questa discussione stia diventando un po' monotona, non pensi?
Soprattutto nei riferimenti alle riviste...

Mi sembra che alla fin fine qui non ci sia molto dialogo tra gli utenti, e questo thread assomiglia quasi ad un blog...

Take it easy...;)

Saluti

Eragon
(aka Nemo propheta in patria)
 
Forse le riviste non propongono la mera analisi della risoluzione in bit e della dinamica di un disco CD solo per il fatto che a volte un'opera d'arte va valutata per la sua originalità indipendentemente dai mezzi tecnici con i quali viene realizzata...
Chiaro che, nel caso della musica "incisa" su CD, più sono le informazioni migliore è la resa, ma forse questa, per la critica e per la maggior parte dei fruitori di musica, non è tutto...
Prima viene di sicuro e sempre la musica (o una sua parvenza campionata...)...
C.
 
Ed ora dopo il SACD il CD originale contro CD SIAE???
SIAE=Superior Industrial Audio Engineering

Metto a confronto 2 CD, uno rilasciato nel 1983 l'altro nel 1992:

il primo ha il numero di catalogo 7599-23774-2 si chiama Eliminator
il secondo ha il numero di catalogo 7599-26846-2 si chiama Greatest Hits

Sono i ZZ TOP, il brano che ho analizzato è “Gimme all your lovin” la differenza è troppa:
+6,2dB supera le mie aspettative, vuol dire che il disco vecchio non utilizzava 16Bit ma poco meno di 15Bit !!
Si tratta di una prova comparativa e non vorrei rubare il lavoro alle riviste specializzate.
Ho cercato nel libretto della nuova edizione, si legge che solo 3 brani sono stati rimasterizzati e remixati.
L'unica sigla strana che trovo è SIAE ;) su un adesivo, forse per merito di questo i ZZ Top si sono arricchiti ed hanno rimasterizzato di nascosto i loro CD? Temo di non saperlo, perchè nell'inserto pubblicitario il disco Eliminator viene indicato con lo stesso numero del mio CD: 7599-23774-2.

E allora? Si rimasterizza in silenzio senza fare rumore?
Pare di sì: i ZZ Top sono passati da un disco da circa 32000 livelli digitali/mattoncini a 65536 mattoncini senza strombazzamenti pubblicitari, per forza mi direte, la loro musica strombazza fin troppo!
La morale è sempre quella: fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, questi ZZ Top hanno peccato di modestia non indicando la palese miglioria del disco.


A chi vuole moderare i toni esprimo chiaramente il mio sentimento.

Non piace farmi prendere in giro, specie se devo pagare caro un disco perchè me lo ha caldamente consigliato una rivista, una rivista che ho pagato per poterla leggere, nella convinzione di ricevere informazioni rispondenti a verità, utili alla mia crescita culturale.

Ora se consiglio un disco a qualcuno lo faccio per provata convinzione, mai per inteso dire o letto da qualche parte.
Non sia mai detto che io sono infallibile, ma credo di aver pestato i piedi che mi hanno fatto lo sgambetto.


E' noto che dei profeti, quelli veri avevano il brutto difetto della sincerità.


Vorrei proseguire l'analisi dei dischi speciali e rimasterizzati, è un lavoro che porta via del tempo e col tempo per soddisfare la mia curiosità andrò avanti.
Alla fine volevo dimostrare che c'era dietro molta cosa pratica e poca psicoacustica nelle rimasterizzazioni ed edizioni speciali dei CD.
Mi pareva che HDCD e SBM andassero troppo bene per essere un semplice aggiustamento, ed in effetti chi legge ha capito che un Bit in più vuol dire +100% di dati audio, è questo il segreto di un disco bensuonante: non si devono fare errori grossolani quando si produce un CD.

Finora ho fatto sempre ciò che può essere provato con i fatti, tipo le analisi strumentali, adesso sono al bivio perchè ho altri CD: rimasterizzazioni eccellenti solo a parole, conviene tacere?

Buon fine setimana a tutti.

Br1
 
ane ha detto:
Ciao Ane
Ho letto quanto hai consigliato quel link, devo dire che si tratta di un’intervista interessante ad un buon professionista che sa mantenere i segreti del mestiere e sa consigliare la sua presenza come fondamentale nel processo di produzione dei CD speciali.
Una persona consapevole del proprio valore.

Sia chiaro, credo che tutto l’hardware che ha indicato in Cesky, sia disponibile anche presso EMI Warner BMG ... basta avere la capacità di utlizzarlo.
A volte manca l'iniziativa e si cade nella consuetudine di fare una cosa mediamente buona ma non eccellente:
pulire la strada o un reattore nucleare alla fine è la stessa cosa noiosa e soporifera :ronf: , alla fine capita un incidente nucleare come quello del Giappone di qualche anno fa, quello dove gli addetti alla manutenzione hanno trascurato tutte le norme di sicurezza :confused: normale routine pare.

Credo che chi legge questo thread abbia sperimentato che un buon CD suona più forte, o no?:confused:
Ovvio che non basta suonare più forte per suonare bene.

Br1
 
CD di buona qualità

Caro Ane adesso tocca a te: mi hai parlato di alcuni dischi di buona qualità audio, alcuni li avevo a mano, ma prima volevo recuperare un CD di riferimento per non fare più paragoni tra dischi, ma avere un riferimento del livello di zero dB.

L’evidenza dei fatti era tale, che incombeva su di me il dubbio di aver commesso un errore clamoroso, più grande di quello che stavo segnalando.
Poi non volevo comperare tutti i CD del mondo per dimostrare quello che si sente ad orecchio, quindi ecco un disco della serie Red Seal (quella dei dischi speciali su vinile della RCA).

Perchè non ho usato il Cd Test Denon che avevo a mano?
Semplicemente perchè serve a far vedere solo i pregi del digitale e non testare la bontà del lettore CD, quindi usarlo come riferimento. Poi il disco Denon è inciso piano... parto subito con i risultati.

CD Test RCA Red Seal series , traccia: 0 dB absolute
Livello misurato: 0 dB
, vuol dire che questo sarà il riferimento per le prossime misure

Questo livello è assoluto scrivono sul disco, in realtà è prudenziale, ovvero c’è ancora un certo margine prima di sfruttare completamente i 16 Bit come vedremo dopo.


Ora vediamo il remaster dei ZZ Top che avevo già citato:

Greatest Hits , traccia: Gimme all your loving
Livello misurato: -0,07dB


Sembra che nel 1992 abbiano capito che era ora di registrare bene e molto più forte della precedente masterizzazione del 1983, ma... nel 1999 sembra che qualcuno era più scaltro: i Transatlantic con il loro primo disco

Smpte , traccia: Mistery train
Livello misurato: +2,01dB


Sembra che la direttiva RCA sul livello di registrazione dei zero dB fosse scarsina, specie se questi Transatlantic sono andati tanto oltre.
Ad oggi non so se questo livello di +2,01 dB dei Transatlantic è il massimo o c’è ancora spazio inutilizzato sul CD.
Qualcuno può dirmi qualcosa di più per aiutarmi ?:help:

Detto questo tocca ai Pink Floyd e parenti:

The dark side of the moon(SACD ibrido) , traccia: Money
Livello misurato: +0,45dB

The final cut (prima edizione) , traccia: The final cut
Livello misurato: +0,45dB

In the flesh (live di Roger Waters) , traccia: In the flesh
Livello misurato: +0,82dB

Certo che dai P.F. nell’edizione ibrida SACD di “Dark side of the moon” del 2003 si poteva fare un pò meglio, chissà forse è in cantiere una nuova rimasterizzazione definitiva?

Ed infine gli U2 nelle riedizioni a cavallo dell’anno 2000:

The best of the 1980-1990 , traccia: Pride
Livello misurato: +0,96dB

The best of the 1990-2000 , traccia: One
Livello misurato: +1,23dB

Rammento ANE di quando parlavi del tipo di suono degli U2, ne convengo che si tratta di scelte sonore fatte da loro. Le canzoni sono sempre travolgenti e trascinanti, ma un poco "dure".

CONCLUSIONE DELLE ANALISI
Come puoi osservare, meglio ancora ANE : come hai ben ascoltato prima di consigliare dei dischi ad uno sconosciuto (che sarei io) P.F. ed U2 sono andati a sfruttare il CD meglio di tanti altri.
SI SENTE ;)
Questi CD menzionati oggi non sfruttano forse al 100% le possibilità dei 16Bit, ma almeno non sono al di sotto del 50% dei 65536 livelli digitali possibili, come tanti altri.
Se vogliamo discutere della qualità del suono, ne parlerei volentieri prossimamente trattando i CD (ri)masterizzati SBM.

Saluti a tutti
Listen to the music
Br1:)

PS: qualcuno vuol aprire nel un argomento tipo "Lista CD bensonanti" ?
Troverei utile leggere qualcosa del genere.
 
Ciao

innanzitutto complimenti per la competenza; per me è arabo :cry:

I cd SBM (Super Bit Mapping - l'altro ieri ne avevo in mano uno con quella sigla ma non mi ricordo di chi fosse :rolleyes: ) sono quelli ri-masterizzati e su cui spesso compare la scritta 24bit rimastered ?

Per esempio tutta la serie dei cantautori italiani pubblicata su gold cd hanno quella sigla (24 bit) ma ahimè non ho la corrispondente versione "povera" per fare una comparativa. Posso solo dire che secondo me, ad orecchio, sono validi. Poi se sia una trovata commerciale o meno ..... :confused:
Ah, sono editi dalla RCA-Bmg

Provo a fare una ricerca su internet
 
Ultima modifica:
Sempre da TNT

Per quanto riguarda i CD "remastered": la risoluzione del dato digitale è data da quella al momento dell'incisione del nastro master e NON SI PUO' AUMENTARE (come per la fotografia, in fondo è lo stesso processo, grosso modo). Le rimasterizzazioni possono essere poi effettuate in vari modi, ma alla fine si passa sempre dal collo di bottiglia dello standard a 16 bit. Ti ho già detto la volta scorsa che oltre i 16 bit non si può andare, tantopiù se consideri che le risoluzioni EFFETTIVE dei convertitori attuali non sempre sono così vicine ai 16 bit reali, normalmente sono inferiori.
A seconda del processo di remastering, magari grazie ad abili operazioni di "ripulitura" elettronica, si riesce a produrre CD migliori di quelli "originali" ma non sempre il risultato è così eclatante. Anzi talvolta è pure peggio :-(
Quindi, ben vengano le rimasterizzazioni, purchè siano fatte bene.
 
ane ha detto:
Ciao


I cd SBM (Super Bit Mapping - l'altro ieri ne avevo in mano uno con quella sigla ma non mi ricordo di chi fosse :rolleyes: ) sono quelli ri-masterizzati e su cui spesso compare la scritta 24bit rimastered ?
No i dischi SBM sono un'altra invenzione simile a quella dei "24 Bit Remastering" per giustificare l'acquisto di una riedizione su CD.

Forse, ma non ho informazioni certe, si tratta della conversione/scalatura dei vecchi master da 20 Bit a 16Bit CD standard, senza grosse perdite dei dati audio grazie ai nuovi DSP.

Tecnicamente parlando è più facile convertire da 24 a 16 Bit, ma i primi master digitali avevano 16 Bit (DENON) e 20 Bit (Poligram, Philips, Deutsche Grammophone).

Ciao

Br1:)
 
SBM Super Bit Mapping (remastering)

Dire Straits
Di questi CD non posso fare nessun paragone con le versioni precedenti, perché non le ho.
Allora il paragone posso farlo solo con il riferimento di zero dB del disco test RCA e il massimo livello che ho misurato sul CD dei Transatlantic (+2,01dB).
Questi 5 Cd dei Dire Straits sono stati rimasterizzati per bene con la tecnologia Super Bit Mapping, sono andati oltre il livello di zero dB quindi la tecnologia a 16 Bit è stata utilizzata correttamente.* **

*(un livello audio massimo di -4dB significa che il disco utilizza non più di 15 Bit nei momenti di fortissimo)
**(un livello audio massimo di +2dB significa che il disco utilizza quasi 16 Bit nei momenti di fortissimo)

Dire Straits, traccia 1: Down to the waterline
Livello audio misurato: +1,03dB

Communiquè, traccia 4: Lady writer
Livello audio misurato: +0,89dB

Making movies, traccia 5: Solid rock
Livello audio misurato: +0,89dB

Love over gold, traccia 1: Privare investigation
Livello audio misurato: +1,16dB

Brother in arms, traccia 1: So far away
Livello audio misurato: +1,03dB


I vari CD suonano forte rispetto ad altri che utilizzano meno di 15 Bit, ma... “Brother in arms” proviene da un master digitale, e si sente subito.
Forse si tratta di un master a soli 20 Bit (sistema abbandonato perché troppo limitato per fare un buon editing in studio).
Il disco è gradevole all’ascolto, ma messo a confronto con gli altri 4 è il più digitale.

Discorso diverso per Communiquè, master analogico e pochi strumenti: solo chitarre e batteria, a mio parere buono per testare l’impianto audio.

Per me la tecnologia Super Bit Mapping è cessata o ha cambiato nome, magari esiste una sola nuova tecnologia che prende i pregi di tutte le altre.
Rimane mia opinione che non serve troppa tecnologia ma principalmente buon senso ed orecchio: da un master a 20 o 24 Bit si deve ricavare un buon master da 16 Bit per la produzione dei CD.
I CD speciali Cesky, Telarc ecc. non sono SBM HDCD XRCD, vero?
Suonano bene, punto.

Per le mie possibilità di analisi il discorso SBM è chiuso, perché non ho altri dischi in casa.
Il consiglio è di prendere sempre il remaster dei dischi “storici”, mediamente suonano meglio.

Br1;)

A breve metterò un elenco di riferimenti interessanti sulla tecnologia SBM.
 
Super Bit Mapping : l’ombra del Direct Stream Digital

Vediamo assieme cosa si trova sulla tecnologia SBM:

1) Qui si parla in grande di SBM, fino a 24 Bit e di conversioni su altri formati:

http://www.daisy-laser.com/technology/techsacd/techsacd13.htm

Diventa chiaro come si fanno le conversioni per tutte le esigenze partendo da un segnale DSD di indiscussa qualità, una bella teoria per il processo di produzione musicale/discografico.



2) Qui si parla di 20 Bit, e forse diventa chiaro che il problema dei master a 20 Bit lo hanno considerato serio:

http://www.sweetwater.com/publications/sweetnotes/sn-winter97/WinterSN_05.html

Da dove vengono i 20 Bit?
Dai primi master in studio negli anni 80: dopo aver compreso che 16 Bit erano pochi per produrre un master per CD, con grande dispendio di risorse sono stati utilizzati apparecchi a 20 Bit .
Nel link si vede un DAT professionale da studio che utilizza la tecnologia SBM trattando dati a 20 Bit per giungere ai 16 Bit su cassetta.
La spiegazione che forniscono per la tecnologia SBM ricorda da vicino la teoria del MP3, non so se crederci completamente.



3) Questo è un sito in italiano rivolto a chi è appassionato di HIFI:

http://www.videohifi.com/8_audio_digitale_6.htm

Interessante la frase finale del capitolo 1 sul formato CD audio e relative (ri)masterizzazioni.
Qui è espressa chiaramente la dipendenza dai “tecnici e produttori” per ottenere un buon risultato "audiophile".



4) Qui un sito nostrano che esprime le differenze tra 16, 20 e 24 Bit:

http://www.di.unipi.it/~romani/IAD/IAD2.pdf

Merita leggere la parte iniziale, molto tecnologica ma non troppo difficile.

Degna di nota è la conclusione alla fine del documento: se il lettore CD nei test di Audio Review ha una risoluzione reale di 15,9 Bit vuol dire che è fatto bene... ma ci sono lettori che vanno anche peggio e suonano molto bene.



La mia opinione:
Se c'è un re-mastering di un CD, qualcosa non andava nel master e spero non arrivi un re-re-mastering :D .
Vale la regola Garbage In= Garbage Out, cominciamo ad ascoltare con un buon disco con più di 15 Bit, possibilmente 16 se lo fanno da qualche parte.
C’è dell’incredibile nel lavoro fatto con la tecnologia DSD, nonostante le sue enormi potenzialità si continuano a fare dischi con meno di 16 Bit.

Ora pongo 2 domande serie prima di passare ad altre analisi strumentali:

Chi ci crede che nel 2006 tutti i CD siano fatti bene?

Quanto di più costa farli a 16 Bit invece che a 15,5 Bit?

Saluti a tutti
Br1;)
 
br1 ha detto:
[...]
Ora pongo 2 domande serie prima di passare ad altre analisi strumentali:

Chi ci crede che nel 2006 tutti i CD siano fatti bene?

Quanto di più costa farli a 16 Bit invece che a 15,5 Bit?
[...]

Io non credo che, oggi come oggi (anno 2006), TUTTI i CD audio siano "fatti bene"...
Quanto costa farli a 16 bit invece che a 15,5? Eh, qui la risposta è complicata, ovvero serve una catena di processamento digitale, dalla registrazione all'authoring del master formato CD, tutta capace di preservare più bit dei 16 massimi possibili nel CD finale.
In questo eccellono, ad esempio, gli apparati DSD dCS e chi li usa (esempio BMG-RCA per la serie Living Stereo dagli Ortofon in deterioramento delle incisioni originarie degli anni '50-'60 al DSD) riesce a fare lavori "buoni"...
C.
 
Ciao Ciesse, facciamo 2 conti in tasca a:

Master 20 Bit offre una risoluzione 16 volte di più grande rispetto un CD (65536 livelli del segnale)

Master DSD offre una risoluzione 64 volte di più grande rispetto un CD (lo si vede sul primo link che ho elencato)

Master a 24 Bit offre una risoluzione 256 volte di più grande rispetto un CD

(Ho volutamente trascurato la frequenza di campionamento per non calcare la mano)


Cosa posso pensare?

Non mancano certo i dati utili per fare addiritura un SACD, e mancano dati per fare un semplice CD ?

Non voglio credere che stanno trascurando i CD per vendere SACD, perchè non ci credo.

Che problemi ci sono?
Forse in fase di editing del Master devono scegliere se prediligere la dinamica (16 Bit pieni) o la musicalità (corretta proporzionalità tra i livelli audio a 24 e a 16 Bit o che altro sia non so).
Ma sui dischi speciali non fanno questi compromessi.
Poi forse anche la stampa del disco c'entra qualcosa (XRCD).


Ieri ascoltavo quel CD dei Transatlantic, e non mi pareva possibile che suonasse un semplice CD e neppure in edizione speciale.

??????????:confused:???????????

Help!
Br1
 
br1 ha detto:
Che problemi ci sono?
Forse in fase di editing del Master devono scegliere se prediligere la dinamica (16 Bit pieni) o la musicalità (corretta proporzionalità tra i livelli audio a 24 e a 16 Bit o che altro sia non so).
Ma sui dischi speciali non fanno questi compromessi.
Poi forse anche la stampa del disco c'entra qualcosa (XRCD).

Br1

Forse dipende dal fatto che le case discografiche sono consapevoli che ad accorgersi della qualità di un cd ci sono solo pochi impallinati, e che alla stragrande maggioranza degli acquirenti non glie ne frega una cippa o non ha i mezzi per apprezzarne le differenze.
E' triste, lo sò, ma credo che sia l'amara realtà.
Daltronde basta guardarsi intorno, che successo ha avuto il sacd?
Che successo stanno avendo i lettori mp3?
In questa realtà ha senso sbattersi per mettere della qualità dentro un cd quando il 99% degli acquirenti non la saprà apprezzare?
Imho no!
Però, avanti di questo passo, il cd è destinato a soccombere!
Non ha senso comperare un cd di qualità scarsa, e pagarlo come buono, quando gli Mp4 ti danno un risultato "quasi" uguale a prezzi notevolmente inferiori.

Io, personalmente comprerò sempre più sacd e meno cd, con la speranza (e senza averne la certezza) che almeno per questi si sforzino un minimo di fare le cose a modo.

Ciao.
Stefano5.
 
"Volete SACD o MP3 ?"

Stefano5 con le tue considerazioni siamo tornati al principio di questo argomento, a me interessano i CD, ma l’attenzione tecnologica è puntata sul SACD e sul MP3.
Su certi grossi amplificatori si intravedono prese USB sui pannelli frontali, prese LAN sui pannelli posteriori ed antenne di sopra :confused: ??
Forse tra poco non ci saranno più CD nei negozi ... non per merito della bassa qualità ma solo per motivi commerciali.

A me interessano solo i CD

Qualcosa sta cambiando, ed io continuo a comperare CD e magari una rimasterizzazione di qualcosa che ho già.
Immagino che un domani non troppo lontano anch’io dovrò prendere qualche album scaricandolo on-line e credo che la qualità audio rimarrà la stessa di adesso, al limite sarà multicanale.


3 buoni CD... anzi forse solo 2!

Via le tristezze e le nostalgie, torniamo a parlare dei dischi che fanno suonare l’impianto audio, quelli che ti fanno appassionare di musica.

C’è la versione del 1997 di “Heavy weather” dei Weather Report su CD: non è male è incisa a solo +0,45 dB (riferito al brano “Teen Town”) ed ha una buona timbrica, ma per te merita la versione in SACD credo sia migliore.

Interessante anche “Avalon” dei Roxy Music uscito nel 1999 in versione rimasterizzata HDCD con tanto di disco vinile disegnato sopra !
Suona molto forte e bene, è inciso a +0,89dB (riferito al brano “Avalon”), da notare che sul sito dove l’ho preso non c’era scritto niente nè di rimasterizzazione nè tantomeno di HDCD :confused: .

E' questo che ci riserva il futuro: buone rimasterizzazioni?
No perché la loro importante raccolta “Roxy Music The Compilation” uscita nel 2005 è incisa a solo +0,30dB sullo stesso brano “Avalon” analizzato nell'altro disco.

Funziona il DSD ?

Come vedi la fiducia è una cosa seria, nessuno mi garantisce che la nuova rimasterizzazione sia quella migliore.
Alla fine in studio il sistema DSD diventa un giocattolo in mano a "tecnici capricciosi" con risultati "altalenanti".
Lo si può dedurre rileggendo qui il testo sui CD Audio:
http://www.videohifi.com/8_audio_digitale_6.htm

Stai in guardia quando acquisti qualcosa!

Br1;)
 
Top