maurocip ha scritto:
I bambini sono persone.... piccole, ma pur sempre persone.
E come è evidente per gli adulti hanno inclinazioni e sensibilità molto differenti tra loro.
Non è questione di bambagia. Considerarli tutti uguali (e quindi considerare che una cosa che non spaventa uno non deve spaventare neppure un altro) è una semplificazione che non condivido.
E' come considerare i giapponesi tutti uguali, i "negri" tutti ugualmente neri, ecc. ecc.
Nella fascia di età di mia figlia conosco molti bambini e tutti hanno una loro personalità già ben delineata.
Terrorizzare una persona sensibile, non le fa superare le proprie paure, anzi spesso le radicalizza.
Ognuno educa i figli come ritiene opportuno, ma francamente generalizzare mi sembra fuorviante e fuoriluogo.
P.S. io amo i film dell'orrore, e ritengo che alcune scene di H.P. siano veramente spaventose per un bimbo di 3 anni, anche per quelli che a quell'età giocano con i petardi....
La sensibilità di un genitore è anche quella di cercare di modificare l'educazione impartita ai propri figli adeguandola alla loro crescita e alle loro inclinazioni.
ciao