Grazie CriMan, ma è il caso di dire, Houston abbiamo un problema, che quando ho scritto il post non si era manifestato. A questo punto vorrei veramente un parere di appassionati, spero molto anche in un intervento di Mino, se vorrà. Spiego cosa è successo. Partiamo da questo benedetto equalizer e da come funziona. L'equalizer può essere collegato al sistema di amplificazione in due modalità. si può collegare l'uscita di un pre alle prese input e le prese output all'ingresso di un finale, per poi selezionare lo switch su source oppure, e arriviamo al mio caso, sfruttando la modalità tape. In quest'ultima opzione si dovrà collegare l'uscita tape out dell'ampli allo stesso ingresso input e la stessa uscita output all'ingresso tape in dell'ampli, ma non basta, fatto ciò si dovrà abilitare la funzione tape monitor sull'ampli e settare lo scatolo sulla modalità tape, ovviamente. La restante manopola dello scatolo è solo un interruttore on/off con tre posizioni di tagli di frequenze. Sembra facile ma il 990 non dispone di tape monitor, indi per cui, il circuito si realizza solo selezionando tape come source, per scherzare ovviamente, dato che in tal modo non si avrebbe la possibilità di selezionare alcuna fonte, neanche tape, occupata dal loop. Il 990 dispone di un monitor loop che non è propriamente uguale ad un tape monitor, questa funzione, che si può settare squisitamente dal pannello frontale dell'ampli, consente di selezionare la fonte che andrà in tape out, poniamo il caso del tuner. In questo modo uno registra dal tuner e può selezionare la source CD e sentirsi un compact. Inutile dire che c'ho provato ma nulla di fatto :mc:! E' anche vero che l'equalizer, occupando le prese tape out/tape in dell'ampli restituisce due prese tape out/tape in on board, si potrebbero sfruttare per collegare il CD lì ma si perderebbero, comunque, le altre source, riducendo il range di fonti a due, vedansi foto del retro dello scatolo su questo link,
http://www.hifi-studio.de/hifi-klassiker/EV_Interface-A/EV_Interface-A.htm. Tornando alla prima modalità, bisogna anche dire che si poteva sfruttare l'eventuale doppia modalità di un integrato, ovvero un pre-finale simulato, vedansi le connessioni main che avevano alcuni ampli, dotati, spesso, di un selettore pre, ovvero, integrati che potevano essere utilizzati in una configurazione simulata pre-finale. Il 990 ha un'uscita pre out e un ingresso processor diretto ai finali, si potrebbero utilizzare queste due connessioni per installare l'equalizer con la modalità source e bypassare l'assenza del tape monitor. Diciamo che non ho rischiato, quest'ultima sfumatura è al vaglio dell'assistenza di Harman, domani dovrei ricevere una loro valutazione, anche perché queste connessioni non sono state propriamente studiate ai fini di un equalizzatore interconnesso, diciamo che il 990 e la filosofia Harman sembrino non gradire equalizzatori di mezzo e sarei concorde anch'io, considerata la raffinata sezione tonale dell'ampli. Ciò non toglie che qualcuno, con un problema simile al mio, non abbia già messo in discussione il tutto,
http://forum.videohifi.com/discussi...tracurve-pro-2496-all-harman-kardon-hk-990/p1. Scusate per il link ad un altro forum ma era di vitale importanza, per capirsi. Ma veniamo al fattaccio. Ho studiato caparbiamente queste casse e raccolto addirittura pubblicità dell'epoca in giro per cercare di comprenderne il senso del progetto. Praticamente tutti hanno dichiarato che l'assenza dell'equalizer sull'impianto o il suo spegnimento in fase di riproduzione provoca ai diffusori una rapida caduta di potenza, come se uno buttasse giù il volume e un quasi contemporaneo suono nasale, distorto. Ora, a casse collegate al 990 con l'equalizer collegato ma non in linea per l'assenza del tape monitor, posso dirVi che le casse non solo non hanno alcun decadimento del fronte sonoro, ma figuriamoci distorsioni udibili. Le ho testate con CD che posseggo da decenni, che conosco a livello metabolico, ho sentito I've got the music in me di Thelma Houston, praticamente in ogni impianto possibile e immaginabile e posso garantirVi che con queste casse, con equalizer fuori campo, si sente non bene, come dicono a Roma, de più

, altro che distorsione, ma per favore. Come sia possibile tutto questo non saprei spiegarlo. Ho azzardato un'ipotesi, ma rimane solo un'ipotesi, anch'essa al vaglio del service Harman. Il 990 non ha bisogno dell'impedance setup, come il mio Yamaha RXV-1700, ma ha un vero e proprio autosensing, ovvero, se si collegano casse da 4 ohm piuttosto che da 8 ohm se ne accorge da solo e agisce di conseguenza. L'ipotesi è che abbia riscontrato una qualche caratteristica degli altoparlanti e/o dei loro filtri con un tipo di effetto eco e che si sia autoimpostato. Lo so, sembra fantascienza, ma in qualche modo si dovrà pur spiegare questa definizione sonora così ottima senza sto benedetto equalizer. Per finire, ammesso e non concesso che il 990 faccia questo miracolo e che invece non si vada per prati

, c'è anche da dire che lo scatolo provvedeva, sopratutto, a proteggere le casse da frequenze subsoniche generate dai vinili e dai nastri dell'epoca, inutile dire che il 990 non ha un pulsante subsonic

. Ecco perché la casa raccomandava di interconnettere sempre lo scatolo e di alimentarlo, per maggiore sicurezza, in sincronismo con un'eventuale presa AC output dell'ampli, lasciandolo, ovviamente, su on, un po' come si fa con i sub in trigger. A quest'ultimo problema avrei pensato di vedere se sia impostabile o meno nel 990 un cutoff a 18-20 Hz e la protezione subsonica sarebbe fatta. Questa è l'ultima istanza al service Harman, in cui ho molta stima ma che si dovrà cimentare in un viaggio nel tempo come sto facendo io da due giorni. Mi scuso con il post autostradale e Vi ringrazio per la pazienza con cui lo leggerete, se lo farete

. Data la scarsità di riferimenti a tentativi di questo genere, ogni Vs. esperienza sarà preziosissima, un cordiale saluto a tutti.