• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

griglia in 4/3 o in 16/9 per immagine in 16/9?

effecci

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San Giovanni Rotondo
durante le numerose prove che ho fatto alla ricerca della risoluzione ideale con il mi ecp mi sono imbattuto in un piccolo dilemma. Il dubbio mi è venuto in quanto settando con il size la base voluta non riuscivo a schiacciare abbastanza per avere il 16/9. Prima di agire sul trimmer preposto, ho utilizzato powerstrip per l'ulteriore schiacciamento. Allora ho pensato: se conservassi un # che occupa la massima superficie del tubo e quindi un # in 4/3 e poi lavorassi solo con powerstrip per avere l'immagine in 16/9 centrandola verticalmente nel #?

In pratica si tratta di avere un raster in 4/3 ed all'interno l'immagine in 16/9 con la base uguale o prossima a quella del raster. Questo mi creerebbe delle difficoltà con la frequenza? mi sembra di aver visto che agendo sulla dimensione dell'altezza con powerstrip varia la frequenza giusto?

Quelli che vanno in 16/9 con i CRT impostano un raster in 16/9 ovvero hanno i rapporti dei lati dei quadrati del # che sono 16/9?

grazie a chi avrà la panzienza di leggere e rispondere.
 
ok, troppo lungo e non mi sono spiegato.
voi quale di queste 2 usate per schermi 16/9?

grilia in rapporto 16/9


griglia in rapporto 4/3


diciamo che la parte nera è la superficie del tubo. Nel primo caso lo schiacciamento lo faccio con il size del vpr, nel secondo con powerstripe.

Secondo me la seconda è migliore per la corretta usura del tubo per schermi in 16/9 in quanto sebbene sia l'energia che genera l'immagine a consumare i fosfori, il raster nel secondo caso occupa una superficie maggiore e favorisce un più uniforme consumo a diferenza della prima nella quale il raster in 16/9 lascia immacolata la parte alta e bassa del tubo.

ciao.
 
effecci ha detto:
Secondo me la seconda è migliore per la corretta usura del tubo per schermi in 16/9 in quanto sebbene sia l'energia .....

secondo me a parità di luminosità dell'immagine il tubo in tutte e due i casi si
consumerà nella stessa identica maniera, considerando ovviamente il fatto che nella taratura 16/9 avrai piu griglia utilizzata e quindi piu luminosità disponibile;

io non avendo un vpr particolarmente luminoso ho fatto una taratura in 16/9, l'unico "problema" riscontrato sono state le linee di scansione particolarmente vicine tra loro;
non è effettivamente un problema perche se non si arriva a sovrapporle si ha il vantaggio di avere un'ottima definizione dell'immagine, basta sbagliare di poco e il problema diventa effettivo con perdita di definizione e relativa immagine "impastata"

controlla da mezzo metro l'immagine sul telo, se riesci a distinguere le linee di scansione con la griglia in 16/9 secondo me ti rimane solo da valutare la luminosità dell'immagine.....
 
la regolazione maggiormente responsabile della nitidizza e quindi della visone delle linee è l'astigmatismo e il falre? te lo chiedo perchè la sensazione generale guardando l'immagine del mio vpr è di una immagine a fuoco e godibile ma le linee non sono visibilissime se non da molto vicino.
 
effecci ha detto:
la regolazione maggiormente responsabile della nitidizza e quindi della visone delle linee è l'astigmatismo e il falre? te lo chiedo perchè la sensazione generale guardando l'immagine del mio vpr è di una immagine a fuoco e godibile ma le linee non sono visibilissime se non da molto vicino.

L'importante è che si vedano,
è chiaro che più l'immagine è schiacciata,più le linee si avvicinano.
fuoco ottico-elettronico/flare/astigmatismo

Mauro
 
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