Non condivido, purtroppo, l'entusiasmo.
Per me è stata una edizione molto moscia, con pubblico moscio.
Pochissimi stand, poco materiale in funzione ed anche in visione.
Confermo l'ottima impressione della sala Epson, sia per l'audio che per il video, considerando che il modello in funzione era un classe media, però molto buono e luminoso, anche Yamaha che devo dire non al top delle mie preferenze, non se la cavava male.
Si vuole fare una exibition dedicata all'Hi-End, di quella super iper figa? Bene, ottimo, e tutte gli ambienti sono a pianta quadrata,con pareti spoglie, al limite qualche tenda, solo perchè c'erano grosse vetrate con il sole che avrebbe disrturbato, altrimenti sono sicuro che sarebbero state pareti spoglie pure quelle, c'era anche qualche pianta in vaso (forse sarà una nuova tendenza: la bioacustica).
Espositori che che vogliono mostrare il top dei top e non prendono la minima precauzione, siamo veramente al ridicolo, ma che nessuno dei presenti avesse il minimo dubbio mi lascia perplesso, forse ammaliati dal vedere questo o quel supposto top l'ascolto era un puro optional.
Stendo un velo pietosissimo sulle salette al 3° piano (due) piccolissime e spoglie, in una stava suonando un impianto con qualità a livello di radiolina a transistor, però con SPL di almeno 130 dB, si sentiva sino in fondo ai corrodoi, disturbando anche parecchio quella a fianco, distorsione, suono metallico, totale mancanza di bassi, suono indistinguibile.
La cosa più infame che abbia mai ascoltato in vita mia, da malessere fisico, eppure erano in tre seduti ad "ascoltare".
Nella saletta a fianco era un pelino meglio, quanto meno qualche parvenza di basso esisteva, probabilmente la mia espressione era rivelatrice poichè uscendo uno degli addetti mi ha chiesto un parere e senza peli sulla lingua gli ho risposto "E' una schifezza", subito dopo lo ha chiesto ad un altro distinto signore che stava uscendo, non molto convinto, ed anche lui ha risposto con la stessa frase, proseguendo con "Come si fa a diomostrare un impianto in un ambiente così, poi vi lamentate che non vendete nulla" al che c'è stata qualche timida risposta e scusa (non sapevano come erano gli ambienti e cose simili) e ci ha chiesto di ritornare dentro ad ascoltare qualche altro brano, ma non è cambiato di molto.
Certo, due o tre salette avevano impianti di tutto rispetto, una quella citata coi McIntosh e altre due, ovviamente gli impianti super ultra costosi.
C'erano 3 o forse 4 bancarelle di vinili, CD, SACD, di quelli incisi in modo super ultra sopraffino e di artisti super ultra sconosciuti o comuque non di levatura eccelsa, salvo qualche eccezione.
L'unica saletta in cui mi sono fermato a parlare con il itolare era quelle in cui erano esposte delle macchine da studio analogiche Studer (e una Nagra) perfettamente restaurate ed a prezzi decisamente interessanti vista la classe e la qialità delle stesse, abbiamo fatto un po' di amarcord. (
www.therecorderman.it)
Dategli una occhiata per vedere cosa significa veramante la parola "professionale" a volte tanto abusata per ciofeche immonde (ci sono ache le foto della saletta che ho citato.
Nel pomeriggio poco pubblico.
Se questa vuole essere una rassegna erede del TAV (in effetti sarebbe meglio riferirsi al Top Audio) mi dispiace ma credo si parta male.
Sabato prossimo altra exibition, questa volta al solito e famoso Hotel Quark, l'ultima volta era abbastanza grossa ed affollata.
Speriamo in bene.
Ciao