GARANZIA EUROPEA.qualche avvocato risponda

BigLivius

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salve. Ho letto molti posts un po' ontraddittori relativi alla questione della garanzia europea.
Alla fine non sono riuscito a capire se chi compra prodotti in europa possa usufruire della garanzia in Italia.
Cosa dice la legge a riguardo? Perkè i distributori una volta affermano che vale anche in Italia quella garanzia e il giorno dopo negano quanto detto?
Insomma, una volta per tutte, vogliamo fare un po' di chiarezza su questo aspetto?
Grazie
 
Per esperienza diretta: Panasonic accetta la Garanzia Europea se corredata da scontrino di acquisto del venditore, anche se trattasi di sito tedesco.

Si trattava di lettore dvd in vendita anche in Italia.

Se il prodotto non è distribuito ufficialmente da Panasonic Italia, non credo che la Garanzia venga accettata (motivo probabile: i centri di assistenza non sono stati addestrati per le riparazioni di prodotti .... che non vengono distribuiti)
 
BigLivius ha scritto:
Perkè i distributori una volta affermano che vale anche in Italia quella garanzia e il giorno dopo negano quanto detto?
Questo succede con alcuni distributori.

Osservando il tutto dal punto di vista dei distributori medi la situazione è molto semplice: non ho ben presente nel dettaglio come venga gestito il sistema della prestazione di garanzia nel senso che non so chi paga cosa.

Con questo voglio dire che nella prestazione di un servizio di garanzia vanno considerati costi ed aspetti molto complessi.

Credo ci sia un costo per la logistica, per la mano d'opera, per gli eventuali pezzi di ricambio, per la formazione e per la movimentazione dei pezzi. Poi c'è anche il tempo che forse è uno degli aspetti fondamentali.

Ora, ipotizzando che tutte le spese per la prestazione dell'assistenza siano a carico del distributore italiano (e non mi sembra possibile), si capisce benissimo il perché alcune aziende si oppongono a riconoscere la garanzia su un prodotto acquistato in un'altro paese.

D'altra parte non credo neanche che tutte le spese ed i servizi siano a carico del costruttore. In questo caso anche il tempo a disposizione potrebbe essere un fattore determinante.

Molto spesso quindi i distributori invitano il cliente a rivolgersi direttamente al negozio.

Se il tutto sia legale oppure no non posso dirlo con certezza. Quindi mi associo alla domanda di BigLivius. D'altra parte, spero di aver chiarito un po' meglio il punto di vista di alcuni distributori.

Emidio
 
pupazzo ha scritto:
ma la legge che dice?...interessa poco quello che dicono loro

io credo che la garanzia te la deve dare chi ti vende l'oggetto.
Ora se yamaha per esempio organizza la distribuzione dei propri prodotti attraverso proprie filiali (italia, germania, francia), l'acquisto da una qualsiasi di queste filiali può essere ricondotto all'acquisto direttamente dalla casa madre, per cui se acquisti in italia, o in germania, il prodotto è come se te lo avesse venduto cmq yamaha, e per questo essa è tenuta a garantire i prodotti provenienti da un qualsiasi sua filiale d'europa.

Facendo l'esempio di denon, invece, la casa madra organizza la distribuzione in 2 modi diversi a seconda del paese:
1. attraverso filiali
2. utilizzando gli importatori (audiodelta per l'italia).

la distribuzione con filiali, funziona esattamente come il caso yamaha. I problemi ci sono quando in un paese la distrubuzione è affidata ad un importatore (come audiodelta).
L'importatore è persona giuridica diversa dalla casa madre, e che sono legati "solamente" da un contratto.
Per cui quando noi acquistiamo un prodotto denon in italia, compriamo un prodotto denon da audiodelta, non direttamente da denon, ed è audiodelta a dover in primis garantire il prodotto da vizi e da difetti. In secondo luogo entra in gioco denon.
Ora se in un altro paese troviamo un altro importatore, chiamiamolo Y, e acquistiamo da questo un denon al 40% di sconto, noi abbiamo acquistato il prodotto da Y, non direttamente da denon, per cui in primis deve essere Y a garantire.
Ora capirete che Audiodelta e Y non hanno nessuno legame, ma semplicemente hanno entrambi stipulato un medesimo contratto con denon... per cui audiodelta non ha niente a che vedere con prodotti venduti da y, in quanto non è stata lei ad averli venduti, anche se si tratta della stessa marca, facendo capo alla stessa casa madre.

spero di essere stato chiaro
 
Pintazza,
è esattamente così: la legge dice che è chi vende a dover assicurare l'osservanza della garanzia, e nessun altro.

Per chi si rivolge ad un rivenditore in linea di massima non c'è problema: nel senso che anche se l'azienda alle spalle ha un nome od è sconosciuta non è un problema dell'acquirente, che vedrà come eventuale opponente in un contenzioso sempre e solo il rivenditore (sarà quest'ultimo a doversi rivalere sul costruttore in caso di problemi).

Quindi, in linea generale, chi vende è tenuto alla garanzia, e punto. Resta il fatto che se un rivenditore si rifiuta di ottemperare, è di solito il distributore che, nell'ambito della propria area geografica di competenza, si fa carico di onorare la garanzia, per proteggere la propria immagine.

Per cui, in caso di acquisto all'estero, se il rivenditore si rifiuta di prestare il servizio dovuto (o magari ha chiuso i battenti, o non tratta più quello specifico marchio), sicuramente la realtà distributrice sul territorio specifico si farà carico di osservare il contratto di garanzia, e se si tratta di una casa produttrice che opera con proprie filiali nei vari paesi europei, è probabile che il tutto venga demandato alla filiale italiana.
Se invece il prodotto è distribuito da aziende tra loro indipendenti nei vari paesi europei, non c'è nulla da fare, e non ci si potrà mai rivalere sulla realtà italiana; che potrà forse prestare l'assistenza a titolo di cortesia verso un consumatore, ma non potrà essere costretta a farlo da nessuna azione legale di qualsivoglia tipo.

Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
Pintazza,
è esattamente così: la legge dice che è chi vende a dover assicurare l'osservanza della garanzia, e nessun altro.

Per chi si rivolge ad un rivenditore in linea di massima non c'è problema: nel senso che anche se l'azienda alle spalle ha un nome od è sconosciuta non è un problema dell'acquirente, che vedrà come eventuale opponente in un contenzioso sempre e solo il rivenditore (sarà quest'ultimo a doversi rivalere sul costruttore in caso di problemi).

Quindi, in linea generale, chi vende è tenuto alla garanzia, e punto. Resta il fatto che se un rivenditore si rifiuta di ottemperare, è di solito il distributore che, nell'ambito della propria area geografica di competenza, si fa carico di onorare la garanzia, per proteggere la propria immagine.

Per cui, in caso di acquisto all'estero, se il rivenditore si rifiuta di prestare il servizio dovuto (o magari ha chiuso i battenti, o non tratta più quello specifico marchio), sicuramente la realtà distributrice sul territorio specifico si farà carico di osservare il contratto di garanzia, e se si tratta di una casa produttrice che opera con proprie filiali nei vari paesi europei, è probabile che il tutto venga demandato alla filiale italiana.
Se invece il prodotto è distribuito da aziende tra loro indipendenti nei vari paesi europei, non c'è nulla da fare, e non ci si potrà mai rivalere sulla realtà italiana; che potrà forse prestare l'assistenza a titolo di cortesia verso un consumatore, ma non potrà essere costretta a farlo da nessuna azione legale di qualsivoglia tipo.

Ciao,
Andrea

daccordissimo con te ed è normale che sia così ;)
che poi non è da escludersi qualche accordo tra produttore e importatore circa un'eventuale garanzia,ma sarebbe un eccezione.
 
BigLivius ha scritto:
e allora perkè la PANASONIC ITalia talavolta accetta e talvolta no prodotti presi dall'estero??

bella domanda!
panasonic ha una filiale che si occupa della distribuzione o un importatore? se parli di panasonic italia,immagino che si tratti di una filiale, per cui è tenuta a garantire l'oggetto.. se non lo fa,rivolgetevi alle autorità, ci penserà successivamente il giudice.

ricordo che la legge sulla garanzia è cambiata, dicono che è di 2 anni,ma effettivamente IMHO sono 6 mesi, in quanto se il vizio e/o il difetto si manifesta nei primi 6 mesi, l'onere della prova che il difetto non è imputabile alla produzione è a carico del venditore, mentre superati i 6 mesi che cominciano i dolori: in pratica è vero che la garanzia dura fino a 2 anni, però a partire dal sesto mese l'onere della prova è a carico del compratore,e a meno che non è un tecnico del settore, è davvero difficile che questo riesca a fornire tutta la documentazione necessaria, a patto ovviamente di rivolgersi ad un tecnico (pagando).
 
pupazzo ha scritto:
e se compri una golf all'estero....autogerma che fa te la garantisce?

mi risulta che la volkswagen abbia i suoi bei concessionari anche in italia, per cui basta portarli in uno di questi.

io ho comprato una bmw in germania, credi che ho portato in germania la mia macchina per il primo tagliando? :D
 
BigLivius ha scritto:
e allora perkè la PANASONIC ITalia talavolta accetta e talvolta no prodotti presi dall'estero??

BigLivius,
i motivi potrebbero essere validi o futili, non è questo il punto: potrebbe dipendere dal fatto che su certi prodotti ci sia una certa strategia di vendita, e su altri no, o potrebbe capitare perchè semplicemente alla Panasonic oggi gli gira di fare così!

Il fatto è che nel momento in cui Panasonic Italia riconosce la garanzia di un prodotto non acquistato in Italia, non sta assolvendo un dovere od un obbligo di legge, ma sta facendo una cortesia ad un cliente di propria spontanea iniziativa!

In teoria, chi compra qualcosa da qualcuno ha diritto di rivalersi solo sul venditore: se questo si dimostrasse inadempiente, allora si potrà successivamente cercare di risalire la trafila delle responsabilità, anche se, temo, con costi e tempi tali da spesso far passare la voglia di provarci.

Attenzione bene, non sto criticando od elogiando dei modi di comportamento di altri operatori del settore, sto solo cercando di chiarire quali sono i diritti riconosciuti ad un consumatore italiano in base alla legge, e quali no.

Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
BigLivius,
i motivi potrebbero essere validi o futili, non è questo il punto: potrebbe dipendere dal fatto che su certi prodotti ci sia una certa strategia di vendita, e su altri no, o potrebbe capitare perchè semplicemente alla Panasonic oggi gli gira di fare così!

Il fatto è che nel momento in cui Panasonic Italia riconosce la garanzia di un prodotto non acquistato in Italia, non sta assolvendo un dovere od un obbligo di legge, ma sta facendo una cortesia ad un cliente di propria spontanea iniziativa!

In teoria, chi compra qualcosa da qualcuno ha diritto di rivalersi solo sul venditore: se questo si dimostrasse inadempiente, allora si potrà successivamente cercare di risalire la trafila delle responsabilità, anche se, temo, con costi e tempi tali da spesso far passare la voglia di provarci.

Attenzione bene, non sto criticando od elogiando dei modi di comportamento di altri operatori del settore, sto solo cercando di chiarire quali sono i diritti riconosciuti ad un consumatore italiano in base alla legge, e quali no.

Ciao,
Andrea
a questo punto se dici che non sono obbligati a fornire assistenza per legge, mi chiedo cosa sia questa fantomatica GARANZIA EUROPEA di cui tutti si riempiono la bocca. Che significa "EUROPEA"?
 
pintazza ha scritto:
mi risulta che la volkswagen abbia i suoi bei concessionari anche in italia, per cui basta portarli in uno di questi.

io ho comprato una bmw in germania, credi che ho portato in germania la mia macchina per il primo tagliando? :D

era tanto per dire...le ho sempre comprate in Italia finora le auto :)
 
BigLivius ha scritto:
a questo punto se dici che non sono obbligati a fornire assistenza per legge, mi chiedo cosa sia questa fantomatica GARANZIA EUROPEA di cui tutti si riempiono la bocca. Che significa "EUROPEA"?

Beh, la cosa migliore è chiederlo a loro, non ti sembra?
Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
Beh, la cosa migliore è chiederlo a loro, non ti sembra?
Ciao,
Andrea

Quindi la GARANZIA EUROPEA per legge non esiste ed è solo una trovata di marketing delle grosse aziende, da quello che dici.
E' una tua supposizione o sono dati alla mano?
 
andrea aghemo ha scritto:
BigLivius,


Il fatto è che nel momento in cui Panasonic Italia riconosce la garanzia di un prodotto non acquistato in Italia, non sta assolvendo un dovere od un obbligo di legge, ma sta facendo una cortesia ad un cliente di propria spontanea iniziativa!


IMHO bisogna tenere in considerazione il canale di distribuzione utilizzato. Se si tratta di filiale, IMHO panasonic italia è tenuta, tramite la sua organizzazione di centri autorizzati, a garantire un prodotto acquistato da un altra filiale, sempre facente capo a panasonic.
 
BigLivius, Pintazza,
per favore, non mi sembra difficile: la legge dice che chi vende deve garantire ciò che vende, in un qualunque paese degli stati membri sia stato effettuato l'acquisto.
Chiaro?
Questo significa che se io vendo un prodotto ad un signore in Francia, sono tenuto a garantire il prodotto anche se lui vive in uno stato membro che non è il mio.
Punto.
Ma se un italiano acquista in Francia un prodotto che in Francia è venduto da Pinco e che in italia è distribuito da me, nessuno al mondo può obbligare me a fornire la garanzia su quel prodotto!
CI si rivale in linea diretta sulla catena di vendita: rivenditore, poi distributore, poi casa madre. Sarà la casa madre che, al limite, mi chiederà di subentrare e farà valere la garanzia per quello specifico cliente: ma, giuridicamente, nessuno può chiedere ad una azienda di garantire un prodotto, se non è lei che lo ha venduto!

A meno che il costruttore dichiari palesemente questo intento e scriva da tutte le parti che la loro garnazia è valida in tutta europa, e che ci si può recare in un qualsiasi centro assistenza della propria rete di vendita in un qualsiasi stato membro.
Non so se qualcuno lo faccia, ma mi sembra sarebbe un gran bel gesto !

Garanzia europea, ad oggi, significa solo questo: che se vendo un prodotto ad un residente in un qualsiasi stato membro, devo garantirgli il prodotto. E niente altro!

Ragazzi, non ce l'ho con voi, eh, sia chiaro: tutt'altro! Mi sgolo per cercare di far capire chiaramente dove il diritto del consumatore cominci e finisca, per evitare cocenti delusioni in caso di problemi.

Ciao,
Andrea
 
Ma se un italiano acquista in Francia un prodotto che in Francia è venduto da Pinco e che in italia è distribuito da me, nessuno al mondo può obbligare me a fornire la garanzia su quel prodotto!

in sostanza è quello che dico io ;)
in pratica se il prodotto in italia lo distribuisci tu, persona giuridica diversa dalla casa madre, nessuno ti obbliga.
Ma se è la casa madre che vende direttamente in italia, credo si possa parlare di garanzia europea nel vero senso della parola.
Per questo bisogna capire chi vende in un determinato paese, se un importatore o la casa madre stessa.
 
pintazza ha scritto:
in sostanza è quello che dico io ;)
in pratica se il prodotto in italia lo distribuisci tu, persona giuridica diversa dalla casa madre, nessuno ti obbliga.
Ma se è la casa madre che vende direttamente in italia, credo si possa parlare di garanzia europea nel vero senso della parola.
Per questo bisogna capire chi vende in un determinato paese, se un importatore o la casa madre stessa.
Cerchiamo di non fare confusione. Non ha alcuna rilevanza se in un paese è presente un importatore o la casa madre. Solitamente tu non compri dalla casa madre o da un importatore, ma da un distributore (cioè una società di vendita al dettaglio, un rivenditore). La garanzia "europea" di due anni impone di rivalersi lungo la catena di distribuzione, cioè DA CHI HAI COMPRATO, tutto qui. "Qualora un rivenditore abbia acquistato beni sia da un produttore o distributore Italiano che da aziende stabilite in altri paesi, o direttamente dalla casa madre, lo stesso potrà agire solo in regresso nei confronti del precedente venditore della catena di distribuzione, non valendo la circostanza che i prodotti hanno lo stesso marchio". Inoltre è applicabile solo al consumatore privato, se l'oggetto è stato fatturato ad un'azienda la normativa non si applica.
Si chiama garanzia europea unicamente perché è stata introdotta da una legge europea.
Ciao

antani
 
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