E' una questione tecnologica ma soprattutto commerciale e di economie di scala. Per il mercato dei telefoni al momento ha più senso per questioni di concorrenza, la registrazione 4k in quel caso viene usato come puro trucco commerciale visto che la qualità del sensore minuscolo e dell'ottica non consentono di registrare un video di qualità superiore al full hd. Si tratta solo di risoluzione, che non è tutto; figuriamoci poi quanti minuti di 4k puoi registrare prima di saturare la memoria di quel cellulare.
Dall'anno prossimo inizieranno a essere commercializzate fotocamere 4k ma si tratta comunque degli inizi. Più il sensore è grande, ad esempio per le reflex o mirrorless, e più ci sono problemi di surriscaldamento con i sistemi attuali (cosa che accadeva qualche tempo fa per il full hd su reflex). Per il full hd si utilizza solo una parte di un sensore APS-C, meno ancora per le full frame, ma è il modo in cui viene utilizzato, in maniera continua, che fa la differenza. Anche i processori e i supporti di memorizzazione, come pure l'autonomia della batteria, sono al momento limitati per gestire tutta quella banda a costi che abbiano senso per le aziende e il mercato di massa della fotografia. Inoltre il codec H.265 che servirebbe a gestire il 4k in maniera idonea per questi scopi è stato rilasciato da poco e necessita di processori alquanto potenti.
La Sony A7 che è forse la macchina più innovativa uscita di recente, una full frame mirrorless, avrebbe potuto registrare in 4k ma gli ingegneri hanno citato problemi di autonomia e surriscaldamento. Quest'ultimo viene solitamente risolto limitando la durata della registrazione. Ma anche qui ci sono strategie di business dietro, la versione successiva in uscita l'anno prossimo probabilmente registrerà in 4k. Ci vorranno almeno due anni comunque prima che il mercato sia maturo in questo senso.