dottorcapone ha detto:
Per esempio potrei scegliere di avere un bit rate costante di 25000 kbps e paradossalmente mi potrei trovare ad avere una immagine peggiore, in alcune sequenze del film, rispetto a un bit rate variabile medio di 15000 kbps.
State prendendo (in generale) dei casi al limite dell'impraticabile. Solo un pazzo farebbe un CBR a tale bitrate.
Partendo dal presupposto che i master sono gli stessi per tutti, quello che fa la differenza è la somma di:
1) Scelta del codec
2) Scelta dell'encoder
3) Settaggi dell'encoder stesso
4) Bitrate
I filtri non li inserisco nella categoria, dando appunto per scontato che i master siano gli stessi e non vengano toccati (il punto di partenza deve essere comune per tutti, sennò non ha senso)
1) Sulla carta, l'ordine di efficienza (dal meno efficiente al più efficiente) è: MPEG-2, VC1, AVC. Questo specifiche alla mano. Poi purtroppo ogni encoder è un caso a sé stante. Un ottimo encoder VC1 probabilmente eguaglia o forse supera un discreto encoder AVC. Il miglior encoder VC1 però non batte un ottimo encoder AVC. In genere l'MPEG2 è sempre inferiore (ma tanto ormai non si usa più)
2) AVC o VC1 purtroppo vogliono dire poco. Ci sono in giro parecchi encoder alcuni dei quali sono proprio pietosi. Un encoder scarso avrà bisogno di più bitrate di uno performante per raggiungere la stessa qualità. Va da sè che l'encoder performante, se userà tutto il bitrate a disposizione, restituirà un'immagine visivamente trasparente rispetto al master. L'implementazione migliore (da quel che ricordavo) del VC1 è quella di Microsoft. Le altre implementazioni all'epoca erano più scarse. Se non vado errato lo sviluppo di VC1 in ambito Bluray si è stoppato da parte di Microsoft (da anni non ci sono migliorie) mentre in ambito AVC lo sviluppo è ancora in corso.
3) Qui dipende ancora da che encoder si utilizza. Alcuni encoder ti fanno cambiare di tutto, altri ti danno le opzioni più comuni ma ti mascherano quelle più 'a rischio'. Alcuni encoder sono ottimizzati per preservare la grana, altri hanno un motore di analisi più avanzato che offre maggiore qualità nelle scene complesse etc etc. Alcuni encoder nella modalità VBR sono decenti, altri sono completamente fuori (usano più bitrate solo dove vogliono loro) e richiedono l'intervento tecnico 'umano' per sistemare un po' le cose.
4) Tornando al bitrate, le scelte di cui sopra sono forse più determinanti e/o sono più determinanti alla scelta del bitrate finale. C'è da dire che, almeno in europa, non so quante società di authoring si possano permettere gli encoder top quindi un titolo europeo a 15Mbps di mio parte già in svantaggio (anche fosse fatto con l'encoder 'top' di certo lo stesso titolo fatto dallo stesso encoder a 30 Mbps sarebbe sicuramente superiore).
Poi qui entra in campo anche la voglia di fedeltà al master. Tanti titoli si vedono bene durante la visione, però se metti in pausa vedi le magagne (alcune disastrose). Certo nessuno guarda un film in questo modo, però se hai la fedeltà anche sul frame-by-frame di certo hai un valore aggiunto.
Perché? perché non tutte le scene hanno bisogno di un alto bit rate, mentre altre magari arrivano ad aver bisogno di picchi altissimi per via di una grana finissima, ombre particolari e velocità di movimento di macchina da ripresa elevata.
Purtroppo gli encoder non 'vedono' il filmato con un occhio umano, ma lo approssimano ad un livello matematico. Il grado e il livello di approssimazione rendono un encoder migliore di un altro. Nessuno può garantire che anche con un bitrate variabile l'encoder X decida di assegnare il bitrate nel miglior modo possibile. Magari ti mette tanto bitrate su una scena molto dinamica salvo poi mettertene troppo poco in una meno dinamica dove magari noti che la grana sparisce o si pialla per via di scarso bitrate.