Appunto !
Se si discute di un argomento tecnico su un forum tecnico almeno scrivere giusto le sigle sarebbe quanto mai doveroso.
Oltre a questo un paio di considerazioni.
Lascerei da parte i soliti discorsi che qualcuno tira in ballo circa l'opportunità o meno ed i tempi di introduzione del DTT, per i quali basterebbe ricordare che la cosa non è un fatto solo italiano, deciso per motivi più o meno di opportunità o peggio, ma una cosa che sta avvenendo in tutta Europa, in cui altri Paesi sono più avanti ed altri indietro rispetto a noi, poichè la motivazione base è la necessità di rendere disponibile il maggior numero possibile di frequenze per le trasmissioni TV, cosa fattibile solo adottando tecniche digitali.
Per quanto riguarda la qualità la cosa dipende anche dalla larghezza di banda occupabile, attualmente non si può occuparne molta, i multiplex disponibili non sono molti, tutto il resto è occupato dalle trasmissioni analogiche sia di emittenti a carattere nazionale che di emittenti locali (la maggior parte), per cui il riuscire a recuperare frequenze è un procedimento abbastanza complesso.
Molte delle emissioni attuali in digitale sono trasmesse da ripetitori appositi non si possono, in molti casi, utilizzare quelli esistenti in analogico e se si spengono questi moltissimi utenti non riceverebbero pià il segnale e in questa aree la maggior parte delle persone ha ancora e solo TV analogici.
E' buon costume nostrano non fare le cose sino a quando non si è costretti (ed anche allora....), quante persone credete abbiano un TV atto a ricevere il DTT ?
Sicuramente tante, ma tantissime di più sono quelli che non sono attrezzati, anche con campagne per cercare di incentivare il passaggio.
Quando avverranno i singoli switch-off, anche se annunciati e pubblicizzati, moltissimi comunque si lamenteranno perchè non ricevono più la TV.
Quando tutte le frequenze saranno libere probabilmente, almeno da parte delle mittenti maggiori, ci si potrà attendere un miglioramento di qualità, quanto meno adatta al livello dell'utente medio.
Utente medio che, vi ricordo, non siamo noi, ovvero una piccola minoranza di appassionati, ma l'utente che riempie lo schermo del suo bel TV piatto con l'immagine deformata perchè altrimenti "sta male" vedere le bande nere laterali ed è contento.
A tal proposito, anche per le trasmissioni in 4:3 vale quanto appena scritto, la diffusione dei TV in 16:9 sta aumentando, ma la maggioranza degli utenti, ha ancora in casa propria solo (o anche) un TV 4:3.
I cambiamenti auspicati: analogico -> DTT e 4:3 -> 16:9 non avvengono, da parte dell'emittente, solo premendo un paio di pulsanti, ma richiedono l'impiego di ingenti capitali.
Ciao