Discussione tecnica BD: restauri e trasferimenti da riferimento

stupendo!
Magari trattassero così tutte le serie animate; comunque in USA stanno uscendo anche diversi 4K di ottima qualità, ad esempio un box dei Peanuts pare abbia ricevuto feedback molto positivi.
 
L'avevo già adocchiata pure io la mitica serie "I pronipoti" :)
Li guardavo sempre, anche se preferivo "Gli antenati" aka "I Flintstones".
Però senza doppiaggio italiano l'effetto nostalgia non decolla. Peccato, l'avrei acquistato volentieri.
 
vedo solo un po' di aliasing sui contorni ma quasi sicuramente è un problema di come sono stati acquisiti i caps... a parte questo ecco come dovrebbe essere la trasposizione di un cartone animato (tipo braccio di ferro, sempre warner)
 
Hai ragione, lo avevo notato pure io, ma non l'ho ritenuto "invalidante" e ho sospettato potesse essere un piccolo errore di acquisizione dei captures. Poi però sono andato su bluray.com, dove sono presenti altri screenshot e l'ho notato pure li. In ogni caso dubito che una cosa del genere possa notarsi durante la normale visione. E' davvero micro.
 
In uscita il 21/01/20 per Blue Underground Quella villa accanto al cimitero di Fulci: https://www.blu-ray.com/news/?id=25882 con audio ITA e region free. Visti i precedenti lavori della stessa label con Zombi 2 e Lo squartatore di New York si prospetta un'altra edizione reference... speriamo che l'audio nostrano sia un po' meglio del vecchio disco ma non ci conto troppo...
 
Filtratissima la versione studio canal. Il master mi sembra il medesimo, scevro da filtri e un processamento lievemente differente sui colori. Più che buono in generale, ci metterei la firma per risultati del genere.
 
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bellissimi, ma paramount ha effettuato il transfer con scansione a 4k, vuoi mai che non esca anche l'inevitabile cofano UHD? sto un attimo alla finestra...
 
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Criterion tra i suoi titoli di Settembre annuncia anche The Elephant Man: stesso remaster uscito da poco per la collana UltraHD di StudioCanal, ma solo in blu-ray.
Per quanto la bontà del trasferimento possa emergere anche in 1080p, tra questo annuncio (che indirettamente la dice lunga sui piani di Criterion nei confronti del 4K) e i recenti problemi di encoding lamentati su diversi titoli della loro collezione, per quanto mi riguarda l’etichetta americana ha perso il primato che aveva fino a qualche anno fa.

Col recente ingresso di Arrow Video nel mercato UltraHD, forte di un catalogo sempre più prestigioso, e con dischi tecnicamente a prova di bomba, il distributore britannico secondo me ha definitivamente conquistato lo scettro tra le label “premium”.
Aggiungiamoci anche l’affermarsi di altre realtà come BlueUnderground, Turbine Media, 88Films o il consolidarsi di label come Eureka e SecondSight; alcune di queste hanno risorse limitate o cataloghi di nicchia, eppure negli ultimi anni hanno dimostrato più di una volta di poter competere con le grandi, grazie a prodotti che rasentano la perfezione, sotto il profilo video/audio e anche extra.

La Criterion Collection rimane un’etichetta di prim’ordine, ma se non torna a imporre degli standard qualitativi alti - e se rimane a guardare mentre anche i pesci piccoli passano al 4K - rischia di perdere anche parte dei suoi fedelissimi.
 
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Nuovo colpaccio di 88Films, versione estesa (inedita finora) e versione cinematografica di ARMOUR OF GOD II (Operation Condor) di e con Jackie Chan, entrambe ricavate da nuovo scan a 2K:

https://caps-a-holic.com/c.php?go=1&a=0&d1=14300&d2=14342&s1=146485&s2=147074&i=0&l=0
https://caps-a-holic.com/c.php?go=1&a=0&d1=14300&d2=14342&s1=146492&s2=147081&i=9&l=0
https://caps-a-holic.com/c.php?go=1&a=0&d1=14300&d2=14342&s1=146496&s2=147085&i=13&l=0
https://caps-a-holic.com/c.php?go=1&a=0&d1=14300&d2=14342&s1=146491&s2=147080&i=7&l=0
https://caps-a-holic.com/c.php?go=1&a=0&d1=14300&d2=14342&s1=146494&s2=147083&i=11&l=0

Finalmente un master all'altezza del film, ma soprattutto la label inglese - probabilmente grazie anche al beneplacito della Fortune Star - fa sì che la colorimetria non rimanga vittima del solito "ingiallimento" made in Cineteca. Come avevano dimostrato con gli ultimi ritocchi al master di Dragons Forever.

Non ho ancora potuto visionare il disco per intero, ma dal vivo fa la sua porca figura. Booklet pieno di immagini e approfondimenti. Edizione consigliatissima per tutti i patiti del genere.

E ad Agosto la 88 distribuirà due classiconi con lo stesso trattamento: The Fearless Hyena e Dragon Lord.
 
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No, ti prego, non cominciare anche tu co sta storia :D.

Fino a qualche tempo fa ero indifferente, specialmente dopo la diatriba sui film di Leone. Però poi ho cominciato a vedere quel giallognolo un po' su tutti i recenti restauri della Cineteca... è un po' troppo invadente, per pensare che sia instrinseco alla natura di ogni film che passa per le loro mani.
 
La domanda è lecita, così come quella "ma come mai tutti i film granulosi ce li ha la Sony?"

Coincidenze? Io onestamente non ho mai notato tutta questa tendenza al giallo (a parte Il buono, il brutto il cattivo, ma li è voluta e comunque la definirei più dorata che gialla), in ogni caso, a parte guardare di che tipo di pellicola su tratta (le pellicole più datate potrebbero averla intrinseca una lieve tendenza al giallo), ci sarebbe anche da chiedersi se non sono gli altri studi di restauro ad attenuare certe dominanti perché danno fastidio al pubblico generalista (senza offesa per nessuno ovviamente) o indagare sul perché una moltitudine di registi e DOP importanti si rivolgano alla Cineteca di Bologna per la scansione e il restauro dei loro film, come mi faceva notare un amico proprio qualche giorno fa. Forse sono tutti amanti delle tinte calde :) oppure sono tutti scemi, mentre al contrario tutti gli utenti, come quelli del forum di bluray.com sono intenditori e abili restauratori ma non lo sapevamo....quale che sia il motivo a parte i neri un tantino alti, non ho nulla da eccepire sui loro lavori che trovo magnificamente filmici; per me fra i migliori in assoluto.
 
Ciao Alpy concordo con la tua visione, in generale reputo davvero ottimi i lavori della cineteca e come te l'unica cosa che mi piace di meno è il nero alto (tipo Salò, lì davvero esagerato). c'è da dire che se vogliamo il nero perfetto da oled al cinema non esiste per cui non metto in dubbio che la scelta possa anche essere voluta, per ricreare il più fedelmente possibile la visione in sala. sul grading ammetto anch'io che la tendenza è quel leggero viraggio "caldo" ma che mi sa molto di cinema e non mi infastidisce per niente (anzi, in generale lo trovo davvero piacevole). sulle critiche d'oltreoceano non mi esprimo, se fosse un laboratorio USA non credo avrebbe tutti questi attacchi (benché negli States il cinema italiano sia molto apprezzato). ciò detto per quanto mi riguarda "lunga vita alla cineteca" :)
 
Concordo con gli ultimi interventi.
La leggera dominante calda di alcune pellicole oltre che probabilmente voluta è una delle caratteristiche che per me rende meravigliosi certi lavori della Cineteca.
 
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