Gentile amico (il mio nome è Matarazzo e non Materazzo), ho letto con una certa riluttanza il tuo attacco sia ad AudioREVIEW che a Nordata e poi mi sono andato a vedere "le 34 misure con le contropalle" come le hai definite.
Intanto ti dico che non credo siamo colleghi perché, chiunque tu sia, celato un po' da vigliacchetto dietro ad uno pseudonimo, non credo tu abbia fatto alcuna misura in ACS o AUDIO REVIEW come vuoi far credere. Anche perché dal 1999, anno del mio ingresso in TechniPress, non le ha fatte nessuno al di fuori di me. Per altro MLSSA è sotto password.
Per un periodo molto breve le misure ad ACS le ha fatte con la CLIO Federico Valeri, mentre qualche misura a casa l'ha fatta anche Roberto Pallocchia. Ma sono due persone preparate e serie che mai e poi mai avrebbero avuto il bisogno di nascondersi sotto uno pseudonimo. Il periodo per altro è stato di breve durata, un paio di anni al massimo.
La pubblicità serve ad una rivista? Certo. Che grande scoperta! Noi in redazione non abbiamo Arta & Isemcon ma strumenti che, quantificati in soldi, raggiungono una cifra smodata. In più abbiamo persone che gli strumenti li sanno usare secondo un ciclo continuo di condivisione delle conoscenze che, nel tuo caso, purtroppo, sembra non abbia funzionato affatto.
Avere dei professionisti che effettuano le misure richiede soldi per il loro compenso, perché i professionisti, pur mettendoci tanta passione, lo fanno per lavoro. E ciò costituisce una garanzia enorme per chi legge, anche per chi i grafici non "li sa leggere". Ma tu sei sicuro sicuro che i grafici in oggetto li hai saputi leggere? Ti dimostrerò che non è così, e che la vantata presenza dentro ACS o AudioREVIEW è stata per te, professionalmente parlando, tempo perso.
Personalmente non mi andrebbe di commentare le 34 misure "con le contropalle" effettuate da Di Pietro: le ho lette qualche volta, ridacchiando per esempio della distorsione di quinta armonica fino a 20 kHz, come se il microfono avesse 100 kHz di banda passante... Oppure sull'analisi del carico, ove il "nostro" indicava come più facile quello di 6 ohm - con rotazioni notevoli - rispetto ad un carico di 5 ohm praticamente resistivo. Ma non sono andato mai oltre la risata, senza attaccare mai e senza fare commenti pubblici, ma solo segnalando direttamente al Di Pietro l'errore.
Quando ho parlato di "microfonini ad elettrete" parlavo della più grande rivista al mondo che usa - e se ne vanta come Di Pietro - una capsula ad elettrete. Grazie alla decennale amicizia con Emidio ho deciso, in accordo col mio direttore, di effettuare delle misure sui diffusori in prova su AV Magazine, fornendo, grazie alla mia strumentazione personale, un risultato identico a quelle ottenute in redazione, al punto che una volta Mauro le ha pure pubblicate.
Sia AudioREVIEW che AV Magazine utilizzano per altro una impaginazione grafica proprietaria, frutto di molto software scritto da me per un aspetto professionale delle misure.
Da recensore di AV Magazine e come risposta al tuo attacco andiamo allora a vedere il motivo del contendere, facendoti notare come nel tuo post, prima ti spacci per grande amico di Emidio, e poi accusi Nordata - che personalmente non conosco - di obbedire ai "poteri forti" come un cagnolino. Beh, i "poteri" in AV Magazine li detengono Emidio e Franco. Detto questo mi sembra che le tue affermazioni siano quanto meno dissonanti. Ma queste sono illazioni ed io bado ai fatti.
Francamente, lo ammetto, non mi va di commentare le misure degli altri, ma quando queste sono utilizzate contro di me o contro le riviste con cui collaboro, mi sento obbligato.
Ho dato uno sguardo al test ed alle 34 misure "con le contropalle" che citi. Visto che per tua ammissione i grafici li sai leggere, mi potresti spiegare alcune finezze che fatico a capire. Tra le 34 misure ho trovato molte ripetizioni inutili, sia per le dispersioni angolari che per le waterfall, con la stessa identica informazione ripresa da varie angolazioni e vari inutili punti di vista diversi.
Noto anche che l'unica waterfall utile, quella del diffusore, è cortissima come durata, come se il locale di misura fosse, come dire, "diversamente grande".
Certo, la carta costa molto e non si possono fare sprechi inutili, come sulle pagine web, ma non è questo che mi interessa. Visto che tu le misure "le sai leggere" spiegami come mai la risposta del solo condotto ha la pendenza di 25 dB per ottava, quella del woofer di 20 dB/oct e poi dalla somma delle due emissioni cos? "pendenti" che in teoria dovrebbero essere ognuna di soli 12 dB/oct viene fuori una pendenza totale di una sospensione pneumatica pur essendo il diffusore caricato in reflex. Bene inteso la risposta la conosco bene, visto che si tratta probabilmente di un errore commesso nella fretta di correggere il rumore ambiente a bassa frequenza.
Già che ci sei, spiegami perché nella misura dell'impedenza, quella con "le contropalle", la Fb deve essere inferiore alla Fs in modo da giustificare il primo picco di ampiezza inferiore al secondo. E poi come mai la massima condizione di carico "come al solito" si trova fra fase massimamente negativa e minimo di modulo senza aver mai eseguito una misura come questa ma lasciando intendere che ne ha fatte moltissime?
Eppure é una misura che dura meno di 20 secondi, una volta scritte sei (6) linee di programma occorrenti per il suo calcolo che su AudioREVIEW è stata spiegata in maniera abbastanza chiara da chi le 6 linee le ha sapute scrivere...
Spiegami anche, sarò proprio un somaro, perché, pur con un picco notevove della risposta in gamma altissima, abbiamo una step response tutto sommato spenta ed una Tnd che non scende sotto i -40 dB. Sarà mica per il rumore della capsula microfonica sommato a quello captato in ambiente? E, ancora : ma secondo te è con le "contropalle" una time energy visivamente così veloce perchè compressa in un intervallo di 14 ms e non di 5, così da risultare otticamente rapidissima?
E come mai questo miracolo di tweeter con un condensatore in puro elettrolita da 20 centesimi pur con una tnd così poco prestante ha poi una voce melodiosa? Tutti questi errori, perchè di questo si tratta, te li posso spiegare uno per uno, visto che non è che tu le misure le sappia leggere granché.
Alla fine i 34 test "con le contropalle" li abbiamo visti per quello che in effetti sono: coreografia colorata, come i picchi di distorsione in gamma media che dovrebbero contraddire tutte le ipotesi dei progettisti ma che nella realtà rappresentano una vibrazione del diffusore sul piano di appoggio.
Però ora che le tue illazioni con "le contropalle" sono cadute una ad una, consentimi di dubitare anche per quello che hai detto a Nordata.
A chi, tra i lettori, avesse notato un filo di arroganza nelle mie parole ricordo che normalmente me ne sto per i fatti miei seguendo soltanto le idee che ho in testa che nel tempo diventano modelli matematici reali o misure innovative.
È solo che i "professori" da sola tastiera non li sopporto. Figuratevi poi se attaccano me o le riviste per le quali lavoro. Ho soltanto scritto la mia personale replica a quanto asserito dal mio (poco) collega.
Gian Piero Matarazzo