Diffusore acustico: 4 gradini delle prestazioni

Direi di sì, e qui torniamo al punto da cui siamo partiti: credo che si possa provare una sana invidia verso chi lavora in un ambito in cui le sue convinzioni granitiche sono ancora una preziosa merce di scambio e non un "difetto".

Molti anni fa un mio fratello fece la tesi in elettroacustica, salvo poi finire per necessità ad occuparsi di altro (detto per inciso non si è mai interessato di hi-fi, nemmeno come semplice acquirente). All' epoca mi sembrò strano che non avesse scelto qualcosa più "di tendenza" (nel campo dell' elettronica) ma a distanza di anni devo ammettere che in fondo meritava provarci. Poi non si può sempre riuscire, ma questa è un' altra storia.
 
@pace830sky secondo me non hai utilizzato un paragone appropriato perchè gli esempi che hai citato chiamano in causa due attività fisiche legate all'età che per forza di cose tendono a decadere.
immagino che il calciatore vorrebbe fare il calciatore per tutta la vita se il fisico glielo consentisse
 
Credo di avere chiarito a sufficienza il mio pensiero nel successivo post:

...credo che si possa provare una sana invidia verso chi lavora in un ambito in cui le sue convinzioni granitiche sono ancora una preziosa merce di scambio e non un "difetto"...

Si parla quindi di competenze e non di energie fisiche, e della capacità di "rinnovare" le proprie competenze mettendo continuamente in discussione quanto appreso per adeguarsi all' innovazione tecnologica ed alla evoluzione scientifica. A questo proposito mi viene in mente la affermazione di un ministro della sanità di qualche anno fa: "Un medico che non si aggiorna è un pericolo per la sanità pubblica".

Poi, per carità, un falegname o un vasaio con 20 anni di esperienza saranno sicuramente più bravi dei loro apprendisti, non tutti i mestieri sono uguali.
 
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