Differenziata porta a porta

il che comporta un maggior valore che compensa il maggior costo di raccolta.
Infatti i costi della raccolta dell'immondizia aumentano sempre di più per noi cittadini: c'è qualcosa che non quadra :(

Non è che un gesto diventando naturale non costi lavoro. Lavoro che non ci viene retribuito, nel senso che non fa diminuire i costi per noi cittadini mentre, chissà perchè, aumentano gli utili per chi gestisce l'affaire immondizia.

Facciamo così: predisponiamo dei centri di raccolta che ci paghi quanto da noi portato (ovviamente per i rifiuti riciclabili) in modo che i soldi invece di intascarli i soliti noti li intascano i soliti ignoti (poi lo troviamo noi il sistema per rendere economico e poco dispendioso il modo di portare la differenziata in questi centri....). Volete scommetterci che la differenziata varrà pochissimo e che l'immondizia indifferenziata, anche se di molto ridotta, magicamente costerà molto di più raccoglierla?

In piu' resta il problema che i rfiuti vengono allocati in casa anziche' fuori.
Noi tutto sommato siamo fortunati perchè credo quasi tutti abbiamo delle case "decenti", ma chi ci pensa a quelli che vivono in 5 in 80mq (miei amici neanche tanto sfigati)? Dove la metteranno loro l'immondizia? In azienda i magazzini costano perchè per i cittadini no?

Ciao.
 
In effetti il discorso degli imballaggi sarebbe una cosa da rivedere.

Purtroppo ho notato anch'io da qualche mese come gli imballaggi siano fatti in maniera "antiecologica".. questa idea di "Standardizzare" gli imballi per gli alimenti in modo tale da comprendre immediatamente dove possano essere buttati non è affatto sbagliata.

gli esempi si sprecano. la carta che avvolge i Crackers, oppure quella specie di alluminio che avvolge i biscotti, i sacchettini di plastica che non si sà mai se è plastica riciclabile oppure da buttare e via...
qualche volta ti disorienta...
max996
 
chicchibio ha detto:
La differenziata porta a porta e' un enorme ingranaggio che divora risorse di ogni genere, anche economiche.
Da me non è cambiata la gestione perchè avevamo il porta a porta anche quando non c'era la diferenziata
 
A Reggio si e' creato un movimento di protesta:

http://comitatoreggioemilia.blogspot.com/

Se si legge tutto il documento ci si rende conto che, considerando anche le esperienze di altri comuni in Italia e all'estero, il porta a porta non e' la soluzione giusta.
Senza trascurare che si sta realizzando un pericoloso deficit democratico, almeno a Reggio, in quanto il sindaco sta contrastando in ogni modo il referendum consultivo ottenuto regolarmente dai cittadini attraverso regolare raccolta di firme.
Bruttissimi segnali.
 
chiaro_scuro ha detto:
Infatti i costi della raccolta dell'immondizia aumentano sempre di più per noi cittadini: c'è qualcosa che non quadra :(

Non è che un gesto diventando naturale non costi lavoro. Lavoro che non ci viene retribuito, nel senso che non fa diminuire i costi per noi cittadini mentre, chissà perchè, aumentano gli utili per chi gestisce l'affaire immondizia.
Non è così semplice.
Recuperare o riciclare in maniera corretta costa, e non poco. Il materiale recuperato/riciclato non coprirà mai tutte le spese.

Il vero problema non è quanto ci costa, ma fare in modo che tutta la filiera operi correttamente e questo, in Italia, ahinoi, è un problema di mentalità. Troppi vogliono fare i furbi. Se poi ci mettiamo la malavita organizzata che in questo settore trova linfa vitale ....
Chi fa i controlli molto spesso si fossilizza sulla burocrazia (il vero male dell'Italia) perdendo di vista l'obiettivo principe: la salvaguardia della salute e dell'ambiente (e credetemi non si fa con la burocrazia).
Siamo tutti d'accordo nel dire che in Austria o in Germania le cose funzionano bene, che è tutto pulito e bello. Vero. Strano è che loro hanno zero burocrazia.
Il fatto è che loro hanno un'altra mentalità, c'è poco da fare.

Noi ci lamentiamo dei costi e del disagio, loro si lamentano se il "sistema" non funziona, se chi di dovere non porta via i rifiuti con la frequenza stabilita dall'appalto ecc..

mandi
Paolo
 
Riciclare ha il suo costo?
Il costo/danno ambientale non è quantificabile ed il risultato è di fronte ai nostri occhi.
In Giappone c'è un primo paese dove la raccolta è realmente differenziata (non ricordo se ci sono addirittura oltre trenta diversi contenitori per famiglia) ed il costo finale è 0.
Le possibilità ci sono, manca la volontà.
Ci sono alcune zone in Italia dove l'utente effettua la differenziazione (secco, umido, vetro), ma poi l'azienda che effettua il ritiro tiene conto solo del vetro mentre il secco e l'umido vengono nuovamente "uniti".
Perchè allora far lavorare i privati differenziando i rifiuti?
Risposta (tutta italiana) "per abituare la popolazione".
Ritengo non ci sia bisogno di commentare.
 
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