• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

differenze tra pellicola e pellicola

stazzatleta

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non so quanti fra di voi che leggono, hanno avuto il piacere di assistere al seminario di venerdì al TAV, però dalla visione dei demo in 35 mm, mi si è ripresentato l'amletico dubbio...la cattiva qualità è intrinseca del supporto oppure buona parte del successo/insuccesso di una pellicola (in termini tecnici non artistici) è dovuta essenzialmente alla stampa?

i primi 2 trailers su pellicola mi avevano fatto propendere per un voto a favore del digitale, ma quando è stato proiettato in anteprima quello di King Kong, mi sono smascellato.

come accade soventemente per la musica, la colpa non è nel formato, ma nella cura che si ripone nella registrazione / stampa.

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Concordo.

Purtroppo da qualche anno a questa parte le stampe sono pessime.
I laboratori sono oberati di lavoro e spesso debbono tagliare i costi.
Ciò naturalmente incide anche sulla qualità delle tracce audio digitali.

In ogni caso la pellicola rimane ancora intrinsecamente superiore e lo si è visto ad esempio con "The Island".
 
Luka74 ha scritto:
Concordo.

Purtroppo da qualche anno a questa parte le stampe sono pessime.
....cut...

Sono d'accordo e sono comunque dell'idea che la pellicola ben
stampata di un film con un buon direttore della fotografia sia
qualcosa di inarrivabile e intrinsecamente legata a quella specie
di magia/liturgia che si chiama cinema: si entra, si sceglie un posto
si fanno due chiacchiere, si abbassano le luci, il brusio scompare
e inizia una nuova avventura...

Tutto cio' che facciamo a casa nostra dal piu' sfigato (impiantisticamente è ovvio)
di noi al piu' attrezzato, è, e restera' sempre, un'approssimazione del
cinema vero che, a sua volta, è sempre piu' difficile da trovare...
 
Luka74 ha scritto:
Concordo.

Purtroppo da qualche anno a questa parte le stampe sono pessime.
I laboratori sono oberati di lavoro e spesso debbono tagliare i costi.
Ciò naturalmente incide anche sulla qualità delle tracce audio digitali.

In ogni caso la pellicola rimane ancora intrinsecamente superiore e lo si è visto ad esempio con "The Island".

Intrinsecamente superiore direi di no, visti i due spezzoni che precedevano King Kong.

direi piuttosto che una pellicola stampata bene è ancora superiore al digitale, anche se alcune cose del digitale, come il dettaglio, si fanno apprezzare.
 
Io ho detto "ancora".

I proiettori digitali che si trovano nei cinema sono massimo 2k e la loro qualità è ancora inferiore alla pellicola.
Coloro che si sono dotati di tali apparecchi lo hanno fatto per un mero scopo pubblicitario.
Basti pensare che il megaplex più grande d'Italia che ha aperto da nemmeno un'anno non è stato dotato nemmeno di un proiettore digitale.

Per quanto riguarda ciò che ha detto elche, vorrei che ce ne fossero molti altri che la pensano come lui.
 
Luka74 ha scritto:
Io ho detto "ancora".

I proiettori digitali che si trovano nei cinema sono massimo 2k e la loro qualità è ancora inferiore alla pellicola.
Coloro che si sono dotati di tali apparecchi lo hanno fatto per un mero scopo pubblicitario.
Basti pensare che il megaplex più grande d'Italia che ha aperto da nemmeno un'anno non è stato dotato nemmeno di un proiettore digitale.

Per quanto riguarda ciò che ha detto elche, vorrei che ce ne fossero molti altri che la pensano come lui.

Luka, non sono d'accordo. ci sono aspetti per i quali la pellicola è superiore (colori in primis) ma in altri il digitale offre un'ottima qualità: assenza di flickering, fuoco disarmante, nitidezza da capogiro.

è ovvio che se preferisci la pellicola sarai portato a dire che sia superiore al digitale, ma da qui a dire che sia inrtinsecamente superiore c'è una bella differenza ;)
 
ci sono aspetti per i quali la pellicola è superiore (colori in primis) ma in altri il digitale offre un'ottima qualità: assenza di flickering, fuoco disarmante, nitidezza da capogiro

Perchè ti risulta che i proiettori a pellicola soffrano di flickering?

Per ciò che riguarda il fuoco ricorda che entrambi i formati proiettano con gruppi ottici e quindi dipende dalla qualità di questi ultimi il fuoco.

La nitidezza è direttamente proporzionale alla definizione e a tutt'oggi la pellicola è superiore.;)

Semmai mi dirai che il digitale non si degrada nel tempo e che non ha instabilità d'immagine.Questi sì sono vantaggi rispetto alla pellicola.
Anche se i proiettori un pò più costosi con motore passo passo non soffrono quasi per niente di instabilità d'immagine.
 
La solita vecchia storia.

"Ci serve la qualità, non la quantità."
Capitano Willard (Martin Sheen) in Apocalypse Now (1979)

Se il video (cinematografico) fosse a cura di IMAX e l'audio a cura di Telarc, la Terra sarebbe un posto migliore. :-)
 
lapro97 ha scritto:
La solita vecchia storia.

"Ci serve la qualità, non la quantità."
Capitano Willard (Martin Sheen) in Apocalypse Now (1979)

Se il video (cinematografico) fosse a cura di IMAX e l'audio a cura di Telarc, la Terra sarebbe un posto migliore. :-)

perchè no?

cospiriamo?
 
si, ed in maniera fastidiosa, unita ad una instabilità di quadro a volte esagerata

Benissimo e verissimo. Vai a vedere la proiezione di un cinema che installa le Kinoton, non importa quelle a croce di Malta elettronica, basta una Kinoton qualsiasi, ben mantenuta.

E, attenzione, le Kinoton non costano più delle altre...

Anche se l'instabilità di quadro molto spesso è... STAMPATA!

Voglio dire: la pellicola è potenzialmente molto buona, solo che recentemente per RISPARMIARE SUI COSTI (e non tanto per troppo lavoro, se si paga il laboratorio si adegua!!) perché tanto NESSUNO SI LAMENTA si ottiene la qualità che tutti vediamo in molti cinema....

Ciao!!
A
 
Entrambi, su macchine "comuni".

La differenza con macchine Kinoton è notevole, con macchine Kinoton con croce di malta elettronica (mossa da un motore passo passo) è impressionante.

Ad ogni modo, è più facile che tu abbia visto molte, molte, molte installazioni con lampade finite che, appunto, brillano e ballano e proiettori mal mantenuti che, appunto, fanno ballare l'immagine.

Nonché copie indecenti...

Non mi stancherò mai di dirlo: non fate di tutta l'erba un fascio. Se la proiezione fa schifo non dipende necessariamente dalla tecnologia usata!!!!

Cia
A
 
A me semplicemente non risulta il flickering, figuriamoci addirittura "fastidioso", su proiettori funzionanti correttamente.

E' chiaro che se croce di malta e otturatore sono fuori fase o tarati male è un altro dicorso...

I proiettori soffrivano di flickering quando non c'era la croce di Malta, la frequenza dei fotogrammi era minore e anche le pale dell'otturatore.
E allora non sussistevano le condizioni per soddisfare la persistenza retinea.

Ma stiamo parlando degli albori!
 
Sì, infatti, molto albori!! :)

Certe macchine ne soffrono di più, altre di meno... Ma in genere su scene luminose è facile vedere il flickering. Se poi la lampada non è in condizioni buone e non ben centrata allora la cosa è più evidente.

Proiettori diversi montano otturatori diversi e adottano soluzioni diverse e questo provoca qualità minore o maggiore.

Chiaro, un proiettore ben mantenuto minimizza l'effetto e, ovviamente, non è fastidioso, ma comunque esiste...

Ciao
A
 
Forse stiamo dicendo tutte cose giuste, provo a far un sunto:

1- La pellicola è superiore al digitale, per colori, risoluzione e naturalezza.

2- La pellicola va duplicata e duplicata e duplicata etc prima che arrivi in sala; questo processo molte volte, concedetemi l'eufemismo, è fatto con i piedi.

3- da 1 e 2 capita che il 90% delle volte sia meglio un dvd proiettato con un digitale su un ottimo impianto che un cinema, warner in primis.

4- nei multisala molte volte si dimenticano (o non ne hanno voglia) anche solo di pulire il meccanismo di trascinamento della pellicola che si sporca ovviamente ad ogni proiezione. Sempre nei cinema le lampade costano care e quindi si usano fino all'osso.

Traete ora voi le conclusioni.

ciao

Raffaele
 
acris ha scritto:
Forse stiamo dicendo tutte cose giuste, provo a far un sunto:

1- La pellicola è superiore al digitale, per colori, risoluzione e naturalezza.

2- La pellicola va duplicata e duplicata e duplicata etc prima che arrivi in sala; questo processo molte volte, concedetemi l'eufemismo, è fatto con i piedi.

3- da 1 e 2 capita che il 90% delle volte sia meglio un dvd proiettato con un digitale su un ottimo impianto che un cinema, warner in primis.

4- nei multisala molte volte si dimenticano (o non ne hanno voglia) anche solo di pulire il meccanismo di trascinamento della pellicola che si sporca ovviamente ad ogni proiezione. Sempre nei cinema le lampade costano care e quindi si usano fino all'osso.

Traete ora voi le conclusioni.

ciao

Raffaele

Risposte

1. No. Una buona pellicola fatta con tutti i crismi è superiore al digitale, per ora. Ovvio che il digitale ha tutto da imparare.
2. Se la pellicola è stampata con tutti i crismi non ci sono troppi passaggi tra il negativo originale e il positivo finale. In teoria. Quindi, teoricamente, non dovrebbero esserci problemi di questo tipo
3. Questo non dipende dalla pellicola. Melzo insegna che non è così! Purtroppo siccome però il pubblico "beve" tutto allora i grossi multiplex hanno cominciato a risparmiare sul risultato finale.
4. Non è questione di "dimenticanza". Spesso è voluto. Nessuna manutenzione o ridotta all'osso. Perché? Perché costa e siccome se non la faccio non se ne accorge nessuno (Vd il pubblico che si beve tutto) perché farla?

Faccio una rapida riflessione: le STESSE lampade Xenon le troverete nei proiettori digitali. Perché quelle dovrebbero essere cambiate più spesso? Per la gloria? Troverete quindi in futuro proiezioni digitali con luminosità non uniforme o tremolante.

Il digitale certamente non si graffia ma sicuramente troveranno il modo di rovinare anche quello, sul fronte del risparmiare a tutti i costi (perché il pubblico si beve tutto). Vedi i DVD fatti bene e quelli fatti Male.

Secondo me la costante in tutto questo discorso è "il pubblico si beve tutto"!! :)

Ciao
A
 
Concordo con la tua frase finale, il pubblico si beve tutto e i dvd ci sono sia ben fatti che mal fatti!

non prendermi per polemico ma:

Risposte

1. No. Una buona pellicola fatta con tutti i crismi è superiore al digitale, per ora. Ovvio che il digitale ha tutto da imparare.

io parlo dello stato attuale, nel futuro i motori a curvatura (vedi avatar) soppianteranno quelli ad idrogeno.

2. Se la pellicola è stampata con tutti i crismi non ci sono troppi passaggi tra il negativo originale e il positivo finale. In teoria. Quindi, teoricamente, non dovrebbero esserci problemi di questo tipo

Cosa ho detto io??? ho detto che le pellicole dei cinema non sono stampate con i sacri crismi perche costa troppo e perche come dici tu al pubblico non interessa... e se vai al cinema vedrai che i problemi ci sono eccome


3. Questo non dipende dalla pellicola. Melzo insegna che non è così! Purtroppo siccome però il pubblico "beve" tutto allora i grossi multiplex hanno cominciato a risparmiare sul risultato finale.

Ho un amico vice direttore in un cinema multisala di torino, ha provato a rimandare indietro pellicole pietose, ricevendone altre ugualmente pietose un ora prima della proiezione. Cosa devi fare??? se neanche i multisala hanno quel potere con le case distributrici...
Melzo evidentemente ce l'ha questo potere, buon per lui (adoro quel cinema) commento di questo mio amico dopo T3 visto li:
"stupendo anche l'audio ma se io alzo cosi il volume dopo 5 minuti esce uno dalla sala e mi chiede di abbassarlo..."
Questo è l'italiano medio che va al cinema, perche dare perle ai porci?

4. Non è questione di "dimenticanza". Spesso è voluto. Nessuna manutenzione o ridotta all'osso. Perché? Perché costa e siccome se non la faccio non se ne accorge nessuno (Vd il pubblico che si beve tutto) perché farla?

sempre info di questo mio amico: ogni sala di proiezione ha un compressorino, basta soffiare dove passa la pellicola 2 secondi per pulirne il percorso... non è questione di cost reduction (e lavoro nell'automotive e ti assicuro che so cosa vuole dire cost reduction...) è che al pubblico come dicevi tu non frega nulla.

ciao

Raffaele
 
acris ha scritto:
Concordo con la tua frase finale, il pubblico si beve tutto e i dvd ci sono sia ben fatti che mal fatti!

non prendermi per polemico ma:



Ma figurati, siamo qui per discutere!!! :)

Risposte

1. No. Una buona pellicola fatta con tutti i crismi è superiore al digitale, per ora. Ovvio che il digitale ha tutto da imparare.

io parlo dello stato attuale, nel futuro i motori a curvatura (vedi avatar) soppianteranno quelli ad idrogeno.
Ma i motori a curvatura (sono un fan anche io!) non esistono, la copia fatta bene esiste eccome, solo che fa fatica farla.
Chiariamo: io sostengo il digitale. Solo che non voglio che si creda, come vogliono fare credere, che la pessima qualità che si vede al cinema oggigiorno sia dovuta ALLA PELLICOLA. Lei non c'entra nulla poverina!

2. Se la pellicola è stampata con tutti i crismi non ci sono troppi passaggi tra il negativo originale e il positivo finale. In teoria. Quindi, teoricamente, non dovrebbero esserci problemi di questo tipo

Cosa ho detto io??? ho detto che le pellicole dei cinema non sono stampate con i sacri crismi perche costa troppo e perche come dici tu al pubblico non interessa... e se vai al cinema vedrai che i problemi ci sono eccome
Al pubblico interessa eccome. Solo che tace, beve, e poi smette di andare al cinema. Ma il gestore non lo capisce perché ovvio che non si smette di andare al cinema da un giorno all'altro e i "numeri" non variano di botto.
3. Questo non dipende dalla pellicola. Melzo insegna che non è così! Purtroppo siccome però il pubblico "beve" tutto allora i grossi multiplex hanno cominciato a risparmiare sul risultato finale.

Ho un amico vice direttore in un cinema multisala di torino, ha provato a rimandare indietro pellicole pietose, ricevendone altre ugualmente pietose un ora prima della proiezione. Cosa devi fare??? se neanche i multisala hanno quel potere con le case distributrici...
Warner? No, perché mi risulta che è quasi solo Warner a pestare gli zibidei per le copie!

E' vero ma chiariamo:

Lo spettatore medio fa finta di nulla
Il gestore medio pensa che al cliente non frega nulla
Il distributore medio, siccome il gestore medio non si lamenta, pensa che non frega nulla della qualità e dice ai laboratori "risparmiate"
Il laboratorio, pagato, fa quello che gli viene detto di fare... :(

Quindi non è volontà che parte dal distributore. Parte dal Cliente, erroneamente secondo me. Perché il fatto che il cliente non si lamenti non significa che gli sia piaciuto vedersi uno schifo per 2 ore.

Melzo evidentemente ce l'ha questo potere, buon per lui (adoro quel cinema) commento di questo mio amico dopo T3 visto li:
"stupendo anche l'audio ma se io alzo cosi il volume dopo 5 minuti esce uno dalla sala e mi chiede di abbassarlo..."
Questo è l'italiano medio che va al cinema, perche dare perle ai porci?
NO, NO e poi NO NO e NO. :)

1. Non è così automatico valutare la qualità del suono dal settaggio del volume adottato!!! Se l'impianto è sottodimensionato (tutti quelli che conosco - TUTTI), monta casse scadenti (molti), è equalizzato a caso (moltissimi - e l'equalizzazione in un cinema è FONDAMENTALE) allora questo suonerà sgradevole e alzare il volume comporta solo aumentare il fastidio. Viceversa è molto difficile far percepire volume "alto" su un impianto ben realizzato e ben tarato.
2. Immagina che hai 500 persone. Una esce e si lamenta per il volume. Te abbassi alle restanti 499 o "scontenti" un cliente? Non dico che le lamentele del cliente non debbano essere prese in considerazione, solo che io il film lo visiono la notte e scelgo il volume da adottare. Se il cliente esce, controllo che il settaggio sia quello corretto, poi cerco di capire: è un film per bambini? Magari posso accontentarlo. E' da solo in sala o con poche persone? Idem. Sta guardando "Star Wars" e in sala c'è gente che sbava perché vuole "sentire" il film come si deve? Mi dispiace... Conosco molti colleghi (non voglio minimamente giudicare il tuo amico) che piazzano il volume basso per non avere rompimenti...
3. Se te sei soddisfatto della proiezione, uscirai mai a segnalarlo? No. Mentre un buon numero di persone che non gradisce qualcosa lo farà presente. Ergo: se esce una persona a dire che il volume è alto non vuol dire che tutti in sala si stiano lamentando.

Arcadia è un esempio, ora è soffocata dai Multiplex ma Arcadia ha il rapporto clienti/posti MAGGIORE DI TUTTA ITALIA, e non credo (salvo recenti casi) che loro lesinino sul volume no?

A me piace stare più "alto" che basso, anche se il volume non deve essere "alto" deve essere giusto, "purtroppo" per qualcuno le colonne sonore digitali sono molto dinamiche.
Inizialmente incontrai un po' di perplessità, poi oltre ad una piccola percentuale di lamentele cominciarono ad arrivare anche delle piccole percentuali di complimenti dove si segnalava che la proiezione con pressione sonora "massiccia" era apprezzata. Chi sta sopra di me ha capito che quelle piccole percentuali erano la punta di un grosso Iceberg...

Comunque ci tengo a puntualizzare il primo punto.


4. Non è questione di "dimenticanza". Spesso è voluto. Nessuna manutenzione o ridotta all'osso. Perché? Perché costa e siccome se non la faccio non se ne accorge nessuno (Vd il pubblico che si beve tutto) perché farla?

sempre info di questo mio amico: ogni sala di proiezione ha un compressorino, basta soffiare dove passa la pellicola 2 secondi per pulirne il percorso... non è questione di cost reduction (e lavoro nell'automotive e ti assicuro che so cosa vuole dire cost reduction...) è che al pubblico come dicevi tu non frega nulla.

Giusto e... parziale! :)
Non è certo un po' di polvere a causare chissà quale problema. Certo, anche noi abbiamo una linea di aria compressa e puliamo il "percorso film" ad ogni proiezione. Ma se non lo facessimo non cambierebbe poi chissà cosa.
E' un insieme di cose, non c'è la procedura "magica".
Se smettessimo di montare i film con i guanti in cotone, non è che vedresti righe e macchie per tutto il film. Se smettessimo di pulire ogni settimana i rulli che portano la pellicola al proiettore idem e così via. Ma se smettiamo di fare TUTTO quanto allora probabilmente la qualità andrebbe a farsi benedire.

Considera che spesso a gestire 11 sale in cabina di proiezione... c'è una SOLA persona (non sempre) che ovviamente non ha quei 2 secondi per soffiare le macchine.
Considera che in cinema dove ci sono le macchine completamente automatiche in cabina di proiezione non c'è NESSUNO...
E considera che manutenzioni importanti e regolazioni importanti vanno fatte fuori dall'orario di proiezione e che se il gestore non paga nessuno per farle...

Ti faccio un esempio. Anni fa quando ero solo uno spettatore notavo molto molto spesso i "peli" intorno all'immagine. Mi spiegarono che si trattava di peluria che si deposita intorno ad una mascheratura di ferro che fa in modo che venga illuminata solo l'area apposita e di conseguenza solo lo schermo.
Quando cominciai a lavorare nel cinema ricordo che pulivo tale mascherino OGNI GIORNO perché avevo paura di vedere schifezze. Poi passai a farlo una volta a settimana, in quanto comunque anche una volta a settimana non si accumulava NULLA.
Una volta feci una prova: UN MESE senza pulire nulla, macchine, rulli, NULLA.

Posso assicurarti che su quel mascherino non si depositò la BENCHE' MINIMA SPORCIZIA. Così come sul resto del proiettore (giusto un po' di polverina...)

Un giorno vidi un proiettore con il LANICCIO su un rullo dentato. Fate voi i vostri calcoli per quanto tempo occorra di NON manutenzione per farlo formare.


Raffaele
Discuto molto volentieri di questi argomenti, quindi non preoccuparti, vado avanti finché vuoi!!!

Ciao
Antonio
 
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