Differenze fra mdf/legno e vetro per costruire diffusori acustici?

luckyaua

New member
Salve ragazzi, è un pò che mi frulla per la testa l'idea di realizzare dei diffusori acustici in vetro, quali sono lepeculiarità di questo materiale?
Qualche anno fa avevo visto una coppia di diffusori realizzati in vetro ma ora non ricordo la marca/modello e non li ho sentiti suonare, però non credo che ci siano delle controindicazioni particolari, che ne pensate?
 
GRANDE.....sono prorpio loro...grazie 1000.:D
Quello che mi chiedo è che facendole in vetro qualsiasi trattamento interno è da scongiurare...altrimenti l'estetica va a farsi benedire....ma il vetro vibra molto di più dell'MDF....e le risonanze interne?!?!!?
 
Forse un problema potrebbe essere la frequenza di risonanza del vetro, che essendo più alta di quella del legno, potrebbe facilmente entrare nell'udibile interagendo col suono.
Forse usando del vetro stratificato, cioè con un foglio di polietilene nel mezzo, il problema potrebbe essere ridotto...
Certo che son belle...:cool:
 
però se il vetro è temperato?io penso che sia una tipologia di diffusori a se stante perchè il vetro riflette da morire il cabinet è praticamente un parallelepipedo come le proac ma il suono?????
non so se suonino così bene visto che il prezzo non è male la distribuzione bene o male esiste e l'estetica è a prova di moglie;
mi viene da pensare in automatico(non avendole mai ascoltate) che non siano tutto questo splendore!
non so giro la domanda a qualche operatore che le ha avute tra le mani o a qualcuno che le possiede!
ciao ale!
 
Se però ti scivolano dalle mani quelle di vetro sai che macello?!?!? :D

Mah, non è un materiel che mi sconfinfera molto. :rolleyes:
 
Sai che "riflessioni" con il vetro...:p

Scherzi a parte, il vetro non mi sembra un materiale molto adatto...lavorarlo sarebbe un casino e soprattutto pesa almeno 4-5 volte quanto il legno

Comunque c'è sempre da imparare, magari qualcuno ci prova e scopre che è il materiale perfetto...:D

Ciao

Andrea
 
In teoria il vetro di adeguato spessore potrebbe anche essere una buona soluzione sotto diversi punti di vista.

Lo scopo di un mobile per diffusore, oltre a quello di isolare o condurre l'onda posteriore, è quello di avere una frequenza di risonanza (Fs) che sia il più lontano possibile dalla gamma udibile o, più realisticamente, spostare tale risonanza in un'area dove l'energia sonora sia molto bassa ed insufficiente a far risuonare il mobile.
Per avere un mobile non risonante deve essere rigido con materiali ad alta densità, alti spessori e pannelli più piccoli possibile.

Il legno massello di solito ha una fs molto bassa ed è questo uno dei motivi per cui il legno MDF è preferibile, avendo una densità maggiore ha anche una Fs superiore, che però dipende anche dallo spessore del materiale utilizzato.

L'altissima densità del vetro innalza parecchio la Fs ed anche spessori relativamente bassi potrebbero venire utilizzati.

Il problema nell'uso del vetro è il montaggio che se fatto di pannelli assemblati non può essere così solidale come con l'uso di MDF incollato.
Incollare il vetro è difficile e la tenuta può non essere sicura. Si possono usare viti o siliconi trasparenti, ma il risultato è sempre quello di far perdere rigidità alla struttura e tornare ad abbassare la frequenza di risonanza vanificando così la caratteristica principale del vetro stesso.
Bisognerebbe far fare uno stampo apposta, cosa talmente costosa da non poter essere presa in considerazione.

Senza poi considerare i problemi estetici, fili e crossover a vista, l'impossibilità di ridurre le onde spurie interne con del fonoassorbente, il peso, ecc….

Insomma, una buona teoria inapplicabile in pratica.


Ciao.
 
Beh per l'estetica basterebbe un vetro colorato. Magari blu scuro od altre tonalità. Cmq sia la vedo una soluzione troppo complessa e con troppi rischi prestazionali...

L'unica alternativa è il plexiglass dove le ditte possono lavorare molto più facilmente con gli stampi e miscele dalle caratteristiche studiate a tavolino...
 
credo che col plex si possa lavorare anche senza bisogno di stampi (se parliamo di DIY) per saldare pezzi di plex l'uno all'altro ci sono vari metodi, però non ho idea di quanto possa essere alta l'fs di un plex in base a quello che diceva girmi..

buh
 
Frequenza di risonanza.

Girmi ha detto:
...avere una frequenza di risonanza (Fs) che sia il più lontano possibile dalla gamma udibile...
Dunque fs < 30 Hz o fs > 20000 Hz.

Girmi ha detto:
...Il legno massello di solito ha una fs molto bassa...

Girmi ha detto:
...il legno MDF è preferibile, avendo una densità maggiore ha anche una Fs superiore...

ma se la situazione è la seguente:
30 Hz < fslegno < fsMDF < 20000 Hz
se comunque la fsMDF appartiene all'udibile perchè dovrebbe essere preferibile?
 
Granderanda ha detto:
ma se la situazione è la seguente:
30 Hz < fslegno < fsMDF < 20000 Hz
se comunque la fsMDF appartiene all'udibile perchè dovrebbe essere preferibile?
Forse non mi espresso bene.
La Fs non dipende solo dal materiale, ma anche dallo spessore e dalle dimensioni.

Se prendi un pannello da 70x70 cm spesso 2 mm di legno multistrato e lo tamburelli con le dita avrà un certo suono, piuttosto basso.
Se il pannello, delle stesse misure, fosse in MDF tamburellandolo il suono sarebbe più alto. Ancora più alto se fosse in vetro.

Se lo spessore dei pannelli fosse di 5 mm, il suono aumenterebbe ancora ed ancora di più se fosse di 10 mm e così via. Anche quando cambiano le dimensioni cambia il suono emesso, se i pannelli fossero 50x50 mm sarebbe ancora più alto, se fosse 100x100 mm si abbasserebbe.

Però ad ogni variazione delle dimensioni ed innalzamento della Fs, mantenendo costante la pressione esercitata dalle dita mentre battono i pannelli, la pressione sonora del suono generato si abbassa. Questo perché aumentando la massa totale, l'energia richiesta per far entrare in risonanza il pannello aumenta fino ad arrivare ad un punto nel quale l'energia del dito non basta più e l'unico rumore che senti è quello dell'impatto fra dito e superficie.

Ovviamente vale anche il contrario. Pensa a come sono costruiti gli strumenti a corda: chitarre, violini, bassi, ecc…. In quei casi si usano legni di basso spessore proprio perché devono risuonare con la poca energia prodotta dalle corde pizzicate.

Nel caso di un diffusore l'obiettivo deve essere un mobile tale da avere una Fs abbastanza alta ed una massa non influenzabili dall'energia prodotta dagli altoparlanti a quella frequenza. Non è quindi necessario arrivare oltre le frequenze udibili. Basta pensare a quanta aria sposta un tweeter rispetto ad un woofer.

Per questo il legno MDF è molto usato per i diffusori, ma non solo. Ha una densità maggiore del normale legno, circa 600/700Kg m^3 contro i 400/600Kg m^3 di abete, castagno, mogano, acero, noce, ecc….
Inoltre essendo una "pasta di legno pressata", a differenza del massello, ha delle caratteristiche uniformi per tutto il pannello.
Non ultimo, è molto più economico e si lavora facilmente.

Ciao.
 
con l'uso del plexi non sono daccordo inquanto sarà pur vero che riusciremmo a trovare un buon compromesso dimensioni fs, diciamo anche che riusciamo a saldarlo e a piegarlo ma con gli spessori come la mettiamo?se non erro il plexi è abbastanza più cedevole dell'mdf quindi cosa succede alla fs aumentando del 50%lo spessore?
ed in ultimo ma di primaria importanza visto l'argomento l'estetica come lo facciamo?lucido?e nelle saldature/piegature?col tempo quanto si opacizza?
secondo me è più semplice fare uno stampo in pietra in cui andiamo a creare un'intercapedine per l'uniformità dello spessore, posizioniamo tutti i cablaggi, una nicchia per il crossover gli incassi per gli ap con relativi fori filettati o madreviti e coliamo dentro del vetro o molto liquido o sotto pressione in modo da aumentarne la densità poi una volta aperto lo stamo si passa alla fase di tempratura come l'acciaio in modo da aumentarne la rigidità la lucentezza e la resistenza all'uso comune.
che ne dite?io ho un cugino che lavora in una vetreria faccio lo stampo?........ciao belli!
 
naturalmente anche io continuerò ad utilizzare le solite cose legno vetroresina fibra di carbonio cemento!per il vetro ci vuole il forno e gli stampi ed io il forno cel'ho occupato perchè mamma sta facendo le melanzane ripiene!:D :D :D
 
Udite udite!

In primis ciao a tutti!
Ho appena finito di documentarmi seriamente sui famigerati diffusori in vetro ed ho scoperto l'arcano!
Questi, al contrario di quanto si possa pensare, non sono costruiti solo da waterfall ma anche da perfect8, quest'ultima, a mio parere, è di gran lunga superiore alla prima sia dal punto di vista economico (il famoso adagio "come spendi mangi") che da un punto di vista estetico, purtroppo non mi sono ancora documentato sui componenti anche se a prima vista assomigliano ai seas con l'ogiva in rame.
Per quanto concerne il discorso vetro l'argomento è da prendere con le pinze in quanto neanche il mio amico vetraio mi ha saputo fornire lumi sufficenti su questo tipo di verto denominato "super silent glass" (SSG)
il quale, sempre a detta del produttore, implementa diversi brevetti.
Quindi tirando le somme facciamoci passare i bollori perchè senza sapere il grado di silicio, le modalità di incollaggio, le eventuali modifiche a livello molecolare e quant'altro possiamo solo sognarci di presentare un modello di diffusore in vetro nella rubrica "diy".
Curioso di sapere cosa ne pensate vi saluto.
Ciao ale!
 
si quel dipolo lo conosco ma come la mettiamo con la fs del vetro?
usiamo un verto X?
essendo davvero estremisti sai cosa sarebbe per me una cosa allucinante?
Un diffusore costruito in stampo con questo famigerato "super silent glass" ma senza prevedere fori per avvitare gli ap...
infatti utilizzando uno stampo sarebbe teoricamente possibile implementare nello stampo il cestello del woofer e quello del tweeter incollando con procedimenti atti allo scopo le restanti parti dell'ap quali cono, ogiva, sospensione, bobina mobile, spider, e magnete.
Ok basta così sono pazzo!
ciao a tutti ale!
 
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