• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Difetti LCos

m.massimo ha detto:
Stiamo parlando di Sony e JVC non di cantinari.

Sono d'accordissimo con te, anzi .... lo ero.

Poi mi sono capitati per le mani alcuni di questi proiettori, e mi sono dovuto ricredere.

Non ho idea di "dove" stia il problema, ma sono portato a credere che ci sia qualche busillis nella fase di trasporto, perchè ti assicuro che alcuni di loro (di cui uno anche super selezionato alla base :) ) sono arrivati in condizioni davvero pessime, ed out of the box sono stato costretto a farmeli sostituire.

Mandi !


Alberto :cool:
 
johnmup ha detto:
... ti chiederei cortesemente se hai da indicarmi immagini schematiche esaustive in grado di farmi vedere come viene realizzata una immagine D-ILA e SXRD.

Ci provo ! :)

Questo è un LCD trasmissivo (classico, diciamo) :




E questo è un D-Ila (LCD riflessivo) :



E questo è quello che ho trovato per un SXRD (sempre LCD riflessivo) :



Dalla stessa pagina Web, poi, leggo anche queste interessanti parole :

Per proiettare un'immagine elettronica su uno schermo esistono varie tecniche, ciascuna coi suoi vantaggi e svantaggi. Negli ultimi tempi, però, si sono andati affermando sempre più i dispositivi a riflessione (DMD, D-ILA, ecc.), che permettono di raggiungere un'elevata luminosità e un considerevole rapporto di contrasto (il rapporto di contrasto, in particolare, è sempre stato il punto debole della tecnologia a trasmissione con LCD tradizionali).

I sistemi SXRD (Silicon Crystal Reflective Display, la 'X' sta per 'Xtal', che è un'abbreviazione tecnica di 'Crystal') funzionano variando la polarizzazione della luce che colpisce ciascun pixel, in modo dal farla passare attraverso il sistema ottico e verso lo schermo, oppure rifletterla indietro verso la sorgente luminosa. Questa tecnologia è stata sviluppata dalla Sony come miglioramento della precedente generazione, denominata LCoS (Liquid Crystal on Silicon), ed è forse la più promettente attualmente in uso.

La luce monocromatica (si usano tre chip per ottenere l'immagine a colori, la descrizione che segue ne riguarda uno solo) opportunamente polarizzata passa attraverso un sottile strato di ossido di indio - stagno (ITO), utilizzato per schermare il dispositivo da cariche elettrostatiche esterne, poi attraverso uno strato di materiali inorganici e infine attraverso lo strato attivo vero e proprio fino ad arrivare alla superficie riflettente posteriore.

La presenza di una differenza di potenziale tra lo strato di materiali inorganici e la piastra collegata ai piloti a FET (Field Effect Transistor, transistor a effetto di campo) fa sì che i cristalli liquidi si dispongano in senso verticale, mentre, in assenza di cariche, i cristalli si dispongono in senso orizzontale. Per passare da uno stato all'altro servono circa 5 millisecondi.

.... "cut" .... si ha che la luce non polarizzata proveniente dalla sorgente viene riflessa dal polarizzatore a specchio semiriflettente verso l'SXRD; se quest'ultimo ne ruota la polarizzazione, il raggio che ne esce attraversa lo specchio e prosegue verso l'obiettivo. Altrimenti, il raggio viene nuovamente riflesso dallo specchio verso la sorgente luminosa. Ovviamente, tutto questo accade per ciascuno dei pixel. Non c'è quindi bisogno di un arresto ottico per assorbire la luce che non raggiunge lo schermo, come nel caso dei DMD. Così non solo non si deve raffreddare l'elemento che assorbe la luce, ma si riduce anche la quantità di luce diffusa all'interno del sistema ottico aumentando così il rapporto di contrasto fino a circa 4000:1.

Come per i proiettori a DMD, i semitoni sono ottenuti modulando i pixel con un'onda quadra a rapporto impulso-pausa variabile. In pratica, a seconda dell'intensità luminosa che si desidera ottenere da ciascun pixel, quest'ultimo viene attivato e disattivato molto rapidamente variando il rapporto tra il tempo in cui è “acceso” e quello in cui è “spento”. L'occhio umano, non riuscendo a seguire i singoli impulsi, fa una specie di somma dei singoli lampi e percepisce il punto come acceso costantemente ma con un valore di luminosità inferiore a quello massimo. E' lo stesso principio dei proiettori tradizionali a pellicola: l'occhio non distingue i 48 lampi di luce al secondo e percepisce uno schermo illuminato in modo costante.

Lo schema ottico completo prevede la consueta scomposizione della luce bianca nei tre primari della sintesi additiva (rosso, verde e blu) mediante specchi dicroici e la successiva ricomposizione dei fasci prima di inviare l'immagine all'obiettivo (l'obiettivo, non incluso nello schema, è a destra, mentre la sorgente luminosa è a sinistra):(vedi lo schema qui sopra)

La fonte è il forum di "proiezionisti.com"


Mandi !


Alberto :cool:
 
... io penso che il limite di vita di un proiettore digitale non vada misurato in ore di vita del pannello ma semplicemente nel costo di sostituzione della lampada che, quando il valore dell'usato del vpr si avvicina a tale valore, il proiettore e' gia' da buttare via... :rolleyes:
mi sbaglio?
;)
ciao
Gianni

p.s. e guarda caso le lampade costano sempre parecchio...
 
giapao ha detto:

Credo che il tuo ragionamento sia valido entro un certo rapporto di costo proiettore/costo lampada

Se ho speso 8000 Euro per un proiettore, e la lampada ne costa 600 Euro, magari la cambio "lo stesso" senza provare a vendere il vpr ed acquistarne un altro. Anche perchè magari sono soddisfatto delle sue prestazioni generali :p

Diverso se mi sono preso un proiettore da 1500/2000 Euro e la lampada costa come un quarto di questo, da nuovo.

Come sempre, dipenda da caso a caso.



Mandi !


Alberto :cool:
 
Alberto Pilot ha detto:
Credo che il tuo ragionamento sia valido entro un certo rapporto di costo proiettore/costo lampada

Se ho speso 8000 Euro per un proiettore, e la lampada ne costa 600 Euro, magari la cambio "lo stesso" senza provare a vendere il vpr ed acquistarne un altro. Anche perchè magari sono soddisfatto delle sue prestazioni generali :p
...

certamente :D
poi pero' subentra la voglia di upgrade... penso che chi oggi spenda (o abbia speso) 8.000 euro per un proiettore non si accontenti di avere qualcosa di 'vecchio' e poco performante ma lo cambi per rimanere sempre a livelli medio-alti.
salutoni
Gianni
 
giapao ha detto:
penso che chi oggi spenda (o abbia speso) 8.000 euro per un proiettore non si accontenti di avere qualcosa di 'vecchio' e poco performante ma lo cambi per rimanere sempre a livelli medio-alti.

Beh si, ma per fortuna esiste anche chi è soddisfatto del suo acquisto e si gode il proprio sistema A/V senza troppe "paturnie" per ciò che è la moda del momento o l'ultimo ritrovato della tecnologia.

Che su proiettori da un certo costo in su, ed 8000 Euro inizia ad essere una bella soglia, magari rappresenta un incremento delle prestazioni appena percettibile, se non a costo di upgradare tutto il resto della catena Audio & Video. Per cui, ripeto, per fortuna, esiste anche chi è contento di quello che ha già ed aspetta davvero un deciso passo in avanti prima di pensare a sostituire il proprio apparato.


mandi !


Alberto :cool:

P.S. Gianni, siamo completamente OT. :)
 
Per quel poco che ho capito in questi mesi di letture sul forum e altrove deduco che nella proiezione l'elemento soggettivo risulti più determinante rispetto ad altri settori dove le differenze possono essere analizzate in maniera decisamente più oggettiva.
Personalmente ritengo che se spendo 8.000 per un vpr,lo faccio a ragion veduta e allo stato attuale della qualità di immagine che i vpr di questo target offrono è difficile trovare differenze tali da giustificare un cambiamento. L'unica vera ragione ritengo potrà realizzarsi con il passaggio all'illuminazione a LED che nominalmente presenta dei cambiamenti, in positivo,radicali.
Assolutamente non penso che dopo 800 ore io mi possa stancare!!Mi pare assolutamente fuori luogo considerare l'appassionato come un malato di upgrade.
Ovviamente parla un soggetto che appartiene alla categoria di coloro che se spendono dai 5.000 euro in su per un vpr fa un SACRIFICIO ECONOMICO :)

p.s. l'unico interrogativo che ho sempre dimenticato di chiarire:sarò una mosca bianca ma se comprerò il vw80 mi aspetto di usarlo per almeno 5 anni....chi mi garantisce che le lampade saranno prodotte fino ad allora?Voi cambiate così spesso vpr da non dovervi preoccupare di non poter recuperare le lampade da sostituire o ne comperate 4 al momento dell'acquisto del vpr?
 
MelvinUdall ha detto:
Ovviamente parla un soggetto che appartiene alla categoria di coloro che se spendono dai 5.000 euro in su per un vpr fa un SACRIFICIO ECONOMICO :)

Quoto in pieno. Per esempio, non posso negare che i nuovi sony con Motionflow mi facciano gola ma avendo preso un vpr da quasi 6k da solo 8 mesi, per quest' anno passo di sicuro.
 
a meno che non ci sia una cambiamento radicale,considerando che vpr hai io passerei anche per più di una anno :)
e tu come ti sei organizzato con le lampade?
 
MelvinUdall ha detto:
e tu come ti sei organizzato con le lampade?


Calcolando la mia media di visione ( 100 ore al mese ), con una lampada dovrei farci almeno 2 anni ( 1 lampada in low mode = 3.000 ore ).
Chi mi ha venduto il vpr mi ha detto che quando mi servono me le procura lui: appena posso gliene ordino un paio e così sono a posto per altri 4-5 anni.
 
Grazie Alberto

Garantisco personalmente sulla serietà di Andrea, autore del post.

Anzi, non me lo ricordavo, ora me lo leggo!

Ciao
A
 
Tony359 ha detto:
Garantisco personalmente sulla serietà di Andrea, autore del post.

Grazie a te.

Ovviamente non serve un garante : se avessi avuto anche il benchè minimo dubbio sulla serietà dell'autore o del suo scritto, non lo avrei mai linkato.

Of course. :)

Fagli invece i complimenti per come si esprime in maniera lineare e chiara, anche affrontando argomenti ad alto tenore tecnico come questo.


mandi !


Alberto :cool:
 
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