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detrazione IRPEF acquisto TV con decoder DTT

Se acquisti su eBay dovresti farlo attraverso uno store (ovvero, un negozio che vende anche su eBay, come per esempio Onlinestore o Pixmania) in modo da avere una fattura da allegare alla dichiarazione dei redditi.
 
Leggete questa!

tratto dal il sole24ore del 12 novembre 2007, sezione "L'esperto risponde":

"Il figlio convivente sconta la tv digitale"

In relazione al decreto 3 agosto 2007 del ministero delle Comunicazioni circa lo "sconto" per il digitale terrestre, vorrei sapere se tale detrazione mi spetta in quanto ho acquistato la televisione con fattura a me intestata, ma il canone Rai è a nome di mio padre che lo ha regolarmente pagato per il 2007. Preciso che siamo residenti nella stessa abitazione.
D.G. - Chieti


Il Comma 357 dell'articolo 1 e unico, della legge 27 dicembre 2006, n.296, Finanziaria 2007, che prevede la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi che verrà presentata nel 2008 il 20% della spesa sostenuta per l'acquisto di apparecchi adattabili alla ricezione del segnale digitale, fino ad un importo massimo delle stesse di 1000 euro, individua le caratteristiche minime che devono possedere gli apparecchi televisivi digitali per consentire all'acquirente di fruire dei benefici fiscali. Per beneficiare dell'agevolazione è necessario che il contribuente dimostri di essere in regola per l'anno 2007 con il pagamento del canone di abbonamento Rai e che sia in possesso di fattura o scontrino fiscale recanti i dati identificativi dell'acquirente, la marca e il modello dell'apparecchio televisivo acquistato. Ciò premesso, potendo dimostrare di risiedere nella stessa abitazione in cui c'e' il padre intestatario dell'abbonamento, il lettore può fruire della detrazione fiscale. Si veda il decreto 3 agosto 2007, pubblicato sulla <<Gazzetta Ufficiale>> 221 del 22 settembre 2007.

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Se volete posso mettere una scansione dell'articolo.
In teoria quindi posso scaricare la fattura a me intestata anche se l'abbonamento e' intestato a mio padre....
Ciao ciao
Michele
 
letta questa notizia gli ultimi dubbi sono fugati. Domani ordino la tv e poi metto in detrazione pure io..

Visto che la mia situazione è proprio come sopra.

:D
 
Voglio proprio vedere quando vi presenterete ad un CAF con la vostra bella fatturina (o scontrino parlante) e la ricevuta del canone intestata ad un altro cosa vi dirà l'addetto ... :D
Finchè non ci sarà una circolare (o analogo documento) dell'Agenzia delle Entrate nessun CAF si assumerà la responsabilità di avallare una documentazione alternativa.
Chi mi dice (a prova di legge e decreto) qual è la documentazione corretta ed esaustiva che permette di "... dimostrare di risiedere nella stessa abitazione in cui c'e' il padre intestatario dell'abbonamento ..." ?
E perchè un qualsiasi CAF dovrebbe accettare documentazione diversa da quella prevista dal decreto? Che titolo ha, il CAF, per arrogarsi il diritto di accettare documentazione differente da quella prevista?
Con ciò non voglio dire che l'interpretazione dell articolista sia sbagliata, ma semplicemente che in pratica la situazione non è così banale.
Il giornalista NON dice quale sia la documentazione idonea ne come farla valere in sede CAF: questo spetta a voi ... :D
 
Secondo me no; occorre almeno anche un certificato di residenza (ma non so se sia sufficiente, non ci ho mai capito niente tra residenza, dimora, domicilio, ecc... :D ).
Il problema cmq sta proprio qui: quale sarebbe la documentazione valida?
L'articolista non lo dice, ma neanche potrebbe dirlo con SICUREZZA.
 
io farò il certificato di residenza e lo stato di famiglia e lo allegherò allo scontrino parlante e/o alla fattura. Se passa bene altrimenti dimostro almeno la mia buona fede allegando quanto scritto dal sole 24 ore.

Come si dice dalle mie parti...:"sa la và...a la gà i gamb.."


P.s.: sarebbe utile avere l'articolo del Sole24 --- io intanto chiedo l'arretrato in edicola. .
 
AlexZone ha detto:
Secondo me no; occorre almeno anche un certificato di residenza (ma non so se sia sufficiente, non ci ho mai capito niente tra residenza, dimora, domicilio, ecc... :D ).
Il problema cmq sta proprio qui: quale sarebbe la documentazione valida?
L'articolista non lo dice, ma neanche potrebbe dirlo con SICUREZZA.

Concordo sul fatto che come minimo siano necessari lo stato di famiglia e il certificato di residenza: dato che tale documentazione non deve essere prodotta direttamente ad una amministrazione pubblica ma al CAF, ritengo che le autocertificazioni non siano valide, e quindi c'è da preventivare una spesa intorno ai 30 € (almeno in Toscana).

Detto questo (e dopo essermi autoflagellato per essermi perso proprio questo articolo, visto che leggo Il Sole 24 Ore tutti i giorni... :read:), credo che sia una buona base di partenza: magari non sarebbe male contattare l'autore dell'articolo e chiedere lumi circa la sua interpretazione. Domani recupero l'articolo e guardo cosa si può fare.
 
OXO ha detto:
... per essermi perso proprio questo articolo ...
Lavori troppo ;)

@Maurosio
Se vai ad un CAF, la buonafede non c'entra: proprio non te la mettono (quasi sicuramente ...)
La questione è semplice: da qualche anno devono avallare quello che tu dici, non si limitano a recepirlo; sono di fatto responabili anche loro per la tua dichiarazione, quindi se non sono d'accordo non te la accettano e se vuoi inserirla devi trovare un CAF che la accetti (oppure farti il modello UNICO)
 
@ alex..

lo so. Purtroppo la discrezionalità in italia la fa da padrona. La stessa legge viene, in due punti d'italia diversi, intrerpretata in maniera completamente differente.

Io comunque ho deciso che la farò, e porterò al mio (amico) commercialista la dichiarazione. Lo stesso che da "amico" mi ha detto di lasciar perdere.

Ma adesso è diventata una questione di principio.


P.s.: la " i " minuscola non è un errore ortografico.. :rolleyes:
 
contributo decoder finanziarie precedenti???

per sicurezza, se ho usufruito dei primi conributi di qualche anno fa per apparecchi DDT, non ci sono problemi giusto, posso usufruire lo stesso dell'incentivo previsto dalla finanziaria 2007?
 
Su MW Magazine di questo mese l'editoriale tratta proprio della detrazione sul DTT.

In breve, l'esimio direttore esprime il mio stesso giudizio sulla confusione generata dal "cambio in corsa" dell'oggetto del detrarre (prima solo TV, poi dopo nove mesi anche DVD-Recorder e decoder) e "rimpiange" il vecchio metodo dello sconto diretto all'acquisto come avvenne al lancio dei primi decoder (sarà vero...?).

In ogni caso, pare che l'AIRES (associazione delle principali catene distributive di elettronica al consumo) abbia deciso di intervenire sul Ministero proprio per chiarire la posizione di coloro che hanno acquistato durante l'interregno fra la Finanziaria e il decreto attuativo, senza per ora ottenere risposta: si attendono sviluppi.

Infine, controllate bene la dicitura del modello acquistato: se non è esattamente uguale a quella riportata sul sito del Ministero, potreste incorrere in sanzioni... :confused:
 
Allora tutti gli acquirenti di tv GRUNDIG saranno tutti multati ... :D

Spiegazione (per evitare fraintendimenti sulle battute): nell'elenco del Ministero compare una marca GRUNDING ...
 
AlexZone ha detto:
...nell'elenco del Ministero compare una marca GRUNDING ...

Non è tanto un problema di marca, o di errori grafici, quanto di sigle che potrebbero (anzi, spesso è così) differire da quelle riportate nella lista, specie se si è acquistato on-line e magari il prodotto è stato importato in un Paese estero e non in Italia.
 
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