maurocip ha detto:io coordino e sono coordinato, ho passato momenti bui e momenti di gloria, ho avuto collaboratori brillanti e collaboratori incapaci, ho avuto colleghi che uscivano al primo minuto utile ed altri che facevano notte....
Questo non c'entra con l'uso di internet, del telefono, delle chiacchiere, della professionalità ecc, ecc.
Su questo sono ovviamente d'accordo con te (trascurando per l'occasione che una fase di non successo professionale quasi sempre provoca -e allo stesso tempo è provocata da- un rapporto non sereno con l'ambiente di lavoro).
Però, il nostro "bravo" lavoratore non è solo, tanto più se ha onori ed oneri particolari (e potresti ancora ritirar fuori i dolci, perché sto dicendo la stessa cosa). In un ambiente complesso, quel che lui è e fa, genera tutta una serie di azioni e reazioni troppo spesso al di là della sostanza stessa del suo operato. Sai meglio di me che internet e derivati sono ancora "luogo" nuovo da assimilare e imparare a gestire. Non ho difficoltà ad affermare che tra un minuto -uscendo dal mio ufficio dove nessuno mi vede che sto a discutere su AV con Mauro- se mi capitasse di vedere un mio collaboratore anche bravissimo che più in pubblico sta navigando sullo stesso forum (che ci sia?
Sono invece il primo a consigliare ad esempio in amministrazione -oltre a leggersi Repubblica, Corriere e Sole 24h cartacei, come anch'io faccio ogni giorno- di consultare quel che su internet può apparire di utile. Così in produzione a proposito di grafica e stampa. Ecc.
La questione del capo serviva soltanto a chiarire che in qualche modo ho il dovere "contrattuale" di influenzare certi comportamenti (non meno della responsabile delle risorse umane peraltro psicologa del lavoro con la quale su certi argomenti devo innanzitutto confrontarmi). Se avessi a mia volta un capo, perlomeno lo informerei che talvolta mi capita di girare forum di audio video o siti sportivi o quant'altro (ma a pensarci, di capi ne ho una serie: il mercato, il bilancio, la serenità e la fiducia dei miei collaboratori, la credibilità dell'azienda, la mia credibilità personale, ecc; solo che a questi ultimi non può interessare nemmeno come giustificazione se circolo su internet, loro sono boss un po' più feroci e difficilmente perdonano).
Certamente non direi di non mangiare dolci con i dolci in bocca (e starei ben attento a non avere briciole residuali in faccia)
Ciao