Ronzino ha detto:
ovvio, già si era detto
io stavo parlando del collegamento finale-utilizzatore ovvero amplificatore-casse. quello che dici è vero per quel tipo di connessione,
allora uno dei 2 si e' perso ;-) la discussione non era sui cavi di segnale?
Ronzino ha detto:
mmm non credo. realizzi una linea coassiale quando
1) colleghi un segnale riferito a massa al nucleo del cavo
2) colleghi la massa alla garza.
appunto. un cavo schermato (io mi riferisco sempre ai cavi di segnale), tipicamente e' un conduttore centrale, un dielettrico, calza e guaina.
Quello con 2 conduttori (sempre circondati da dielettrico, calza e guaina) si usa per i collegamenti bilanciati; si puo' usare anche per collegamenti sbilanciati....nulla lo vieta, ma rimane intrinsecamente un cavo schermato.
Dal punto di vista formale non so se puo' considerarsi, almeno costruttivamente, un coassiale, ma credo che sia una questione di lana caprina. ;-)
Ronzino ha detto:
in questa condizione, l'energia viaggia nel dielettrico e non nei conduttori.
sono passati decisamente troppi anni dall'esame di fisica2 e non ci penso minimamente a riprendere il resnick hallday, ma questa non mi convince del tutto
Ronzino ha detto:
in questa condizione l'energia viaggia nei conduttorie quello che hai realizzato non è un cavo coassiale ma un cavo schermato, o per essere precisi, una linea bifilare schermata.
perfetto. ma il cavo schermato e' anche monoconduttore + calza.
Da nessuna parte sta scritto che debba essere bilanciato. E infatti, la maggior parte dei nostri apparecchi hifi utilizza collegamenti sbilanciati
Ronzino ha detto:
interessante, andrebbe approfondita la cosa, mi interessa. quanto era lungo il cavo, e cosa ci avevi collegato ?
vediamo...la prova l'avevo fatta in seguito ad un articolo pubblicato su una rivista....credo nuova elettronica; in sostanza facevano proprio una disanima su capacita', induttanza ecc, concludendo che i cavi cosiddetti esoterici da (allora) N migliaia di euro potevano essere realizzati con conduttori coassiali per alta frequenza (nota che si riferivano sempre e solo ai cavi di segnale, non di potenza).
Dopo alcune pagine di formule, tabelle ecc, concludevano bellamente con: "...in pratica se usate cavi coassiali rg174 o, meglio, rg58, potrete fare un cavo con le caratteristiche dei migliori cavi esoterici".
Ora, ai miracoli fatico molto a crederci, ma avendo da poco comprato un discreto ampli e dvd, e avendo in giro qualche spezzone di rg174, non mi e' costato piu' di qualche minuto verificare in pratica quanto avevo letto.
Morale: lettore dvd sony 725D (avevo anche un lettore cd, sempre sony, modello xb720. Onestamente non ricordo quale dei 2 e' stato testato. Suppongo il cd, ma non ci giurerei), ampli yamaha dsp a2, cavetti lunghi una sessantina di cm con rg174 (fra l'altro era pure bellino, con doppia calza argentata, credo fosse un rimasuglio di qualche lavoretto di collegamento della parabola del meteosat all'lnb) e connettori rca niente piu' che decenti, cioe' non le solite ciofeche di plastica ma nemmeno roba in platino con diamanti incastonati, chiamato il solito amico a far da cavia e via con le prove. Beh, non c'e' stato nemmeno da provare molto: l'attenuazione degli acuti era talmente evidente che il cavo e' stato scartato senza pieta'. I cavetti bianco/rosso da 500 lire di allora che trovavi insieme a qualunque lettore dvd, andavano sicuramente molto meglio.
Ronzino ha detto:
mi pare di ricordare, ma mi potrei sbagliare perchè parliamo di tempo fa, che costino comunque di più dei coassiali. Poi ci son da tutti i prezzi
no, ti assicuro. attualmente mi sono fatto tutti i cavi di segnale con cavo per collegamenti bilanciati...tasker C-qualchecosa. Credo di averlo pagato sui 50 centesimi al metro o giu' diu li'. Di sicuro all'euro al metro non ci arrivava.
Naturalmente non escludo che ce ne possano essere anche di cari come il fuoco, come per ogni altro cavo supposto piu' o meno miracoloso.
Adriano