Ho già fatto la domanda altre volte, senza ottenere alcuna risposta.
Brevemente: dove è scritto che in bassa frequenza esiste una norma circa la standardizzazione delle impedenze ?
Esiste, in alcune apparecchiature professionali e strumenti di misura, nonchè in ambito telefonico, la convenzione dell'impedenza di 600 Ohm, in particolare per le uscite.
In campo consumer non esiste alcuno standard circa le inmpedenze, vale il concetto: impedenza di uscita la più bassa possibile, impedenza di ingresso la più alta possibile (generalizzando).
Esiste il valore standardizzato di 47K Ohm solo per gli ingressi fono per testina a magnete mobile.
Provate a confrontare i manuali di alcuni apparecchi (ampli, lettore, TV, ecc.) e date un'occhiata ai dati tecnici relativi ai livelli di segnale e impedenze di ingressi e uscite audio; vedrete che quelle di uscita sono basse, ma mai su un valore fisso (solitamente qualche centinaio di ohm o meno, quelle di ingresso qualche migliaio, 20K o simili).
In questo modo l'ingresso non carica l'uscita cui è collegato; solitamente si considera buono un rapporto da 10 - 20 volte in su.
Negli ampli a valvole gli ingressi hanno solitamente impedenza di centinaia di migliaia di Ohm, per via della caratteristica delle valvole.
I valori di 50 e 75 Ohm sono tipici e standard dell'alta frequenza, il valore di 50 ohm è tipico delle antenne pro e relative apparecchiature; il 75 deriva dai 300 ohm tipici dell'antenna dipolo (un quarto).
Alcuni strumenti di misura hanno uscite/ingressi a 50 ohm oppure 300 o 600.
In alta frequenza uscita, cavo e ingresso devono avere tutti lo stesso valore altrimenti si verificano disaddatamenti di impedenza con riflessione del segnale e perdite.
In bassa frequenza a quale dei due valori si dovrebbe adattare il cavo: a quello di uscita (basso) o a quello di ingresso (alto) ?
Se prendete un catalogo di cavi per uso pro, magari per realizzare studi o simili, vedrete che l'unico valore che viene dato è quello della capacità (questa sì importante), ma mai quello dell'impedenza.
Tale valore, oltre a quelli di attenuazione e capacità, viene invece indicato sempre per i cavi di alta frequenza.
La capacità ha importanza nei cavi di B.F., ma solo se parliamo di lunghezze notevoli; mi è capitato sovente (molto sovente) di fare collegamenti di B.F. di decine e decine di metri, anche non bilanciati, questo però non credo capiti normalmente in un appartamento.
Quanto al fatto che un cavo per A.F. non sia adatto alla B.F. personalmente non ci credo, e la cosa, credo, non è suffragata da alcuna argomentazione tecnica, anzi dovrebbe essere meglio per la gamma alta

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Pronto ad essere smentito con sani dati tecnici.
Ciao