Il problema è più complesso, spiegarlo in parole semplici non è facile ma ci provo....in realtà la potenza, intesa come erogazione di corrente, viene distribuita in funzione del numero dei canali. Se utilizzo due canali di un amplificatore avrò maggiore potenza a disposizione rispetto all'utilizzo in contemporanea di 5 o più canali.
Le misure lasciano il tempo che trovano, perchè vengono effettuate di solito con un canale o due canali in funzione ad una singola frequenza...normalmente ad 1 Khz con un carico fisso (8 Ohm nel migliore dei casi) oppure 6 Ohm ( raramnente a 4 Ohm); e con valori di distorsione variabili da costruttore a costruttore.
Ci sono diverse variabili tra le quali:
- Risposta in frequenza
- Carico
- THD
- Clipping
La risposta in frequenza di un segnale audio non è fissa ad 1 Khz ma viaggia nominalmente da 20Hz a 20000 Hz. Qualche costruttore dichiara il valore con 2 canali (carico fisso 8 Ohm) a frequenza variabile e qui noterete che sarà pressochè dimezzata ...con valori magari di THD più accettabili
I diffusori hanno un valore nominale di impedenza anche questo determinato ad una frequenza fissa. Il modulo dell'impedenza è invece articolato, generalmente più è basso il valore nominale più il valore dell'impedenza può scendere fino a pochi Ohm e qui
non tutti gli amplificatori reggono il carico in quanto la potenza richiesta è proporzionalmente maggiore in funzione della diminuzione dell'impedenza.
La THD (Total Harmonic Distortion) Distorsione Armonica Totale assume un andamento lineare fino ad un certo livello di erogazione e poi si impenna, a valore 0,01% avrò un wattaggio basso ma utilizzabile con pochissima distorsione.
All' 1% il wattaggio sarà maggiore ma la distorsione pure e così via... Spesso leggo dalle specifiche dei costruttori :
potenza 170 W RMS poi vado lefgere bene e mi accorgo che viene misurata con 1 canale in funzione ad una frequenza fissa 1Khz e con una distorsione di 0,9% e magari a 6 Ohm...
Cosa devo dedurre? che il mio bel Sinto multicanale erogherà "magari" 30W indistorti con 5 canali in funzione con un carico variabile su tutto lo spettro delle frequenze... e se alzo il volume?
Se alzo il volume aumenterò si la potenza ma rischierò di mandare in clipping l'amplificatore... eccedendo la capacità massima di erogazione. Quando un amplificatore è spinto a produrre un segnale in uscita più elevato della tensione di alimentazione, amplificherà il segnale solo fino alla massima capacità e a quel punto il segnale non può essere amplificato ulteriormente. Il segnale verrà perciò tagliato producendo una risultante che assomiglia ad un onda quadra.
da Wikipedia:
Effetti del clipping[modifica | modifica wikitesto]
Negli amplificatori, il segnale che esce da un amplificatore in clipping ha due caratteristiche che possono danneggiare un diffusore acustico: Dato che l'area sottostante l'onda tagliata è maggiore rispetto a quella integra, l'amplificatore produce più energia in uscita. Questa potenza extra può danneggiare i diffusori nei suoi componenti (woofer, tweeter, o crossover) per surriscaldamento. Nel dominio delle frequenze, il clipping produce armoniche a frequenze più elevate rispetto a segnali non tagliati; questa energia ad alta frequenza ha potenzialmente la capacità di danneggiare i tweeter, per surriscaldamento. Altro effetto del clipping, udibile, è che la musica "tagliata" presenta una compressione in ampiezza, ove le note più alte in volume sono tagliate a livelli di quelle più basse in volume.
Per un ascolto in una ambiente di dimesioni medie bastano anche pochi Watt, ma buoni...Se pensiamo alla musica... se invece stiamo ascoltando a volume reference un film dove gli effetti sonori e le scene movimentate sono presenti beh allora meglio avere a disposizione una maggiore erogazione perché quando ci saranno i picchi non sentirò più forte ma non avrò distorsione...tradotto suoni più nitidi ed effetti controllati.
Avere un amplificatore più potente non significa solo avere maggiore potenza, significa avere maggiore riserva quando i picchi di assorbimento lo richiedono e una generale facilità e dolcezza nella erogazione a salvaguardia dei diffusori. In pratica se aumento il volume fino al limite con un ampli di bassa potenza sentirò i diffusori strillare e non suonare...mentre con un amplificatore più potente rimarrà intatta l'intellegibilità del segnale sonoro e avrò maggiore controllo sentirò suonare i diffusori senza farli strillare.
Ovvio che se il diffusore sopporta una potenza continua di 50W è dannoso superarli in ascolti prolungati ma per le ragioni sopra descritte è più facile che accada con un amplificatore meno potente.