guest_114372
Guest
E' il motivo per cui non è il massimo fidarsi dei sistemi consumer di autocalibrazione. Leggono eventuali anomalie acustiche dell'ambiente e relative rotazioni di fase in modo anomalo e equalizzano il tutto ancora peggio.
Non sono daccordo , non bisogna fare niente ad orecchio e a caso , Il rumore rosa deve avere un spl dal punto d'ascolto di 75db circa (punto molto importante) e con l'aiuto dei ritardi (distanze) l'impiano potra' suonare nella stanza in cui e' stato installato.
Quindi se non si ha un fonometro non e' da provare un setup ad orecchio, la calibrazione e' mille volte piu' precisa delle nostre capacita uditive.
Altro fattore importante ,la distanza del sub, deve essere lasciata quella rilevata dalla calibrazione, variando la distanza in modo virtuale il sub viene messo in fase con il resto dell'impianto.
Poi sensa la calibrazione non si avra' la correzione ambientale e non potranno essere attivate le compressioni dinamiche qualora ne abbiate bisogno.
La calibrazione nella stragrande maggioranza non sbaglia e non vedo il motivo di volerla evitare.
