Una distanza di 2,2 metri per guardare un 65" corrisponde ad una copertura dell' orizzonte visivo di 36° ed i cinematografari (THX) addirittura la "raccomandano" per avere una maggiore "immersione" ma cominciamo a dire che parliamo di film, con il Tv si guarda anche il telegiornale e nessuno credo voglia rischiare di "immergersi" in un primo piano di Berlusconi (al di la delle simpatie / antipatie politiche...)
All' effetto da te citato aggiungo possibili fastidi assolutamente soggettivi:
>eventuale fastidio (abbagliamento) nei salti di luminosità (esempio: improvviso apparire di uno schermo bianco)
>continua necessità di aggiustamento visivo (messa a fuoco) spostando lo sguardo dal centro del Tv ai bordi
>maggiore fastidio di eventuali difetti nella fluidità dell' immagine (si spera che non ci sia ma in realtà in qualche caso non è così)
>eventuale fastidio nei movimenti di scena (cambio scena in rapida sequenza panning ecc), non parliamo poi di regie cervellotiche con telecamera a spalla piani sequenza lunghissimi e camera che nei dialoghi si sposta letteralmente a destra e a sinistra da una faccia all' altra, roba da mal di mare anche su un 32" a 5 metri di distanza...
Credo che le cose peggiorino se si guarda la Tv al buio ed è di un tipo ad alta luminosità.
Personalmente io guardo il 65" ad almeno 2,7mt (che invece dovrebbe essere il massimo) con luminosità ridotta al 50% (è un Samsung che dichiara se non erro 1000cd/mq) ed una luce ambientale moderata accesa.