Moris ha ragione, il vincolo più stringente è quello del budget. Diciamo subito che l' ambiente è molto grande ti serve una certa pressione sonora quindi meglio usare casse di tipo professionale che siano attive o passive. Il discorso comenuque è più articolato perchè nel budget bisogna tenere in considerazione tutta la catena compreso il pre/finale. Io se potessi scegliere metterei 3 casse attive da almeno 300W rms con woofer da 12 pollici per il frontale e 4 casse attive con cono da 8/10 pollici per i surround. Poi le abbini ad un sintoampli di fascia media che abbia le uscite pre (quindi non vai ad usare il finale presente). Il pro della soluzione attiva è che non costa tanto di più della passiva, la risposta è già equalizzata dal dsp interno, ed è protetta nel caso si alzi troppo il volume. Uno svantaggio potrebbe essere quello dell' accensione perchè non è concepibile andare a premere l'interruttore su ogni cassa, dovrebbero essere sempre accese e comandate da un interruttore generale. In questo caso bisogna evitare che il modello scelto faccia il "botto" sugli altoparlanti in accensione o spegnimento. In alternativa la soluzione con casse passive permette di risparmiare qualcosa sulle casse, ma è sempre meglio abbinarle ad un finale a parte sempre di tipo professionale. E' bene assicurarsi poi che il sintoampli/pre usato abbia una funzione di autocalibtrazione abbastanza buona. Quando si realizzano sale polivalenti ad esempio si utilizzano delle matrici audio per gestire l' utilizzo delle casse nei vari scenari che si possono presentare nell' utilizzo. Ad esempio in caseo di conferenza si tengono spente le casse front e si usano solo i surround, quando invese si amplifica della musica live si usano solo left e right.