• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

considerazioni su occhio e risoluzione

maurice74

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Allora...fatemi fare questi due conti da buon fisico...solo per il gusto di farmeli.

La risoluzione dell'occhio è "mediamente" 10 linee/mm alla distanza di 250 mm...quindi immaginando una condizione di visione in cui siamo a distanza 4 metri dallo schermo e con uno schermo di 2 metri, si ha che il "pixel" percepibile è di 1.6 mm. Quindi lo schermo come lunghezza deve essere maggiore di 1250 pixel. Secondo i fattori 16:9 usati, mi viene che l'altezza dovrà essere di 703 pixel, quindi abbiamo 1250x703 pixel.

PS: Per i curiosi, pensate che in realtà i pixel che vengono "passati" al cervello sono solo un cerchio limitato, la quantità di immagine che cade sulla fovea all'interno della retina. Nelle condizioni sopra descritte, corrisponde a circa 70 mm di diametro sullo schermo. Infatti, l'occhio "esplora" continuamente l'immagine, e le informazioni passate al cervello vengono memorizzate e l'immagine è una ricostruzione di tutte le informazioni, vere o presunte, che sono nel cervello. Se avessimo avuto una fovea grande come tutta la retina, e avessimo voluto trasportare tutte le informazioni al cervello, è stato calcolato che il nervo ottico che collega la retina al cervello sarebbe stata grande come la proboscide di un elefante...per non parlare delle caratteristiche che sarebbero richieste al "processore" cioè al cervello.

Ad esempio, se un videoproiettore potesse "inseguire" il vostro occhio e proiettare l'immagine ad altissima risoluzione solo sulla parte che state effettivamente guardando, non avrebbe poi bisogno di tantissimi pixel. E' una cosa che (mi hanno detto) usano davvero in ambito militare per i simulatori di volo...

ciao a tutti
maurizio
 
Ultima modifica:
se e' per quello l'occhio umano non riconosce che qualche migliaio di sfumature di colore, il resto se lo inventa il cervello, ma tant'e'...

p.s. l'utilizzo di hud ad inseguimento oculare e' iniziato nei primi anni 90 (ma credo che gli esperimenti risalgano a molto prima) sui piloti di elicotteri da guerra statunitensi. Nel casco avevano integrato un monocolo che gli trasmetteva le telemetrie ed altre amenita' del genere. A causa della difficolta' del cervello di scindere le percezioni provenienti dai due occhi senza mescolare le informazioni, non tutti i piloti erano in grado di utilizzare tali strumenti...
 
l'occhio non vede in linee.

Costruiamo l'immagine da due tipi di cellule diverse sensibili alla crominanza e luminanza

La densità dei 2 tipi di cellule e molto diversa e varia in finzione della posizione della retina.

Si ragiona comunque in diversi milioni di cellule.

Prova a stampare un pallino del diametro di 1mm su un foglio bianco, e allontanati fino a non vederlo poi rifai i calcoli e racconta cosa esce

Ilario
 
non funziona così
devi disegnare due pallini a distanza di 1 mm e poi allontanarti fino a che non ne vedi due ma uno solo
la distanza per l'occhio medio è due metri e mezzo
 
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