Infatti, per queste paranoie le cure sarebbero altre.
Come ha scritto Morpho ho semplicemente chiesto, e non credo in modo saccente (ma posso anche essere stato frainteso), se si pensa che all'interno degli ampli, direi il 99%, i costruttori (anche quelli famosi ed osannati) utilizzino particolari leghe dalla proprietà miracolose, anche solo sulle saldature che dallo stadio finale portano ai connettori di uscita.
Nel 99% dei casi si usa la classica lega Sn/Pb 60/40 (ora le cose con le ultime normative si sono modificate, quanto meno si modificheranno pian piano, con l'eliminazione del piombo sostituito da altri metalli (comunque sempre non nobili).
Pertanto il tanto prezioso segnale passa attraverso tantissime saldature, per non parlare dei terminali dei componenti, anche quelli in metallo non nobile, non mi risulta che esistano transistors, integrati, neanche le favolose valvole, con i piedini in argento (meglio, argentati), così come resistenze, condensatori ed induttanze o qualsiasi altro componente elettronico con terminali metallici.
Se però si ritiene che una lega saldante con all'interno un po' di argento (così sentenzia il marketing) usata per quelle due saldature di un paio di mm. all'estremità del cavo di potenza siano quelle responsabili dei risultati più eclatanti e straordinari sul suono che le nostre orecchie poi ascoltano, nessun problema, usatela pure, il produttore (dello stagno miracoloso) ringrazierà.
Più tecnica la risposta, ora?
Ciao