Comunicato ufficiale di Jepssen sulla faccenda Sky/NDS

charger2000

Operatore
Comunicato Ufficiale

Com’è noto, ormai da mesi Sky Italia, con propri comunicati e dichiarazioni ufficiali, diffusi anche a mezzo stampa, ha sostenuto che avrebbe cessato le trasmissioni dei programmi in standard SECA 2, in favore del solo standard proprietario NDS, entro il 31.12.2004.

L’indicazione di tale termine, per quello che era dato dedurre per le stesse dichiarazioni fatte, costituiva per Sky una data non solo improrogabile ma anche di facile raggiungimento.
In realtà, le cose sono andate in maniera del tutto diversa: non certo per le difficoltà di consegna per il numero di abbonati (essendo questo solo un inconsistente alibi) ma piuttosto perché la decisione, come presa, dell’abbandono del Sistema SECA 2, costituendo una grave lesione di diritti costituzionalmente garantiti, sta incontrando non poche difficoltà attuattive.

E così, in seguito all’iniziativa legale intrapresa, avanti la Corte d’Appello di Roma, dalla Jepssen contro Sky Italia, per la violazione della Legge Antitrust e per l’ abuso di posizione dominante (1) nel corso dell' udienza svoltasi lo scorso 17 dicembre, su sollecitazione di Jepssen, Sky Italia ha ammesso – con dichiarazione a verbale - che il termine del 31.12.2004 non potrà essere rispettato, con la conseguenza che le trasmissioni in SECA 2 non cesseranno per quella data, contraddicendo così, ed in maniera eclatante (vista la sede dove resa), quanto finora sostenuto con ogni clamore di mezzi.

Questo ulteriore comportamento, conferma, laddove ce ne fosse ancora bisogno, qual è la strategia messa in opera da Sky, in questi mesi: costringere gli abbonati, in poco tempo e con apparenti e perentorie scadenze, ad accettare un ricevitore dedicato dallo standard proprietario (NDS) minacciandoli di non potere vedere diversamente i propri programmi preferiti (sicchè la necessità di tempi molto stretti è dettata, in realtà, dal bisogno di non dare all'abbonato il tempo di riflettere).

Pur di costringere, in "fretta", gli abbonati vecchi e nuovi a disfarsi del proprio decoder o di non comprarne uno nuovo e ad utilizzare solo quello di Sky Italia, sono stati irretiti con una valanga di messaggi pubblicitari, tutt'ora in corso, in cui si asserisce a caratteri cubitali che viene offerto un ricevitore "gratis", salvo poi, scoprire che in realtà è solo in comodato gratuito (classico esempio di pubblicità ingannevole).

Sky ha più volte affermato che questa iniziativa serve a garantirla contro la pirateria, ma la realtà è ben altra.

Infatti, per difendersi dalla pirateria Sky Italia avrebbe dovuto solo far ricorso agli strumenti di legge esistenti, al fine di perseguire e reprimere questo genere di reati. Invece, ha deciso di imporre un proprio decoder e di trasmettere solo in uno standard proprietario, in palese violazione della normativa italiana e comunitaria in materia di antitrust, telecomunicazioni, pubblicità, ecc.

Va sottolineato, ancora, che contestualmente alla decisione di imporre un proprio ricevitore, Sky Italia, ha costituito una propria società per la raccolta pubblicitaria (una concessionaria che svolge un ruolo equipollente a Publitalia in Mediaset, per essere chiari).

Allora, bisognerebbe domandarsi perché Sky Italia ha deciso tutto questo, contravvenendo anche agli impegni presi innanzi alla Commissione Europea allorché acquisì il controllo totale delle imprese Telepiù SpA e Stream SpA (2)?

Chiara la ragione: Perché possa avere il controllo totale su tutto il mercato della tv satellitare italiana.

Disponendo di milioni di ricevitori in grado di ricevere solo in uno standard proprietario (NDS) installati su tutto il territorio nazionale, evita che nuovi soggetti possano inserirsi nel mercato della tv satellitare a pagamento, se non cercando accordi con la stessa, che avrebbe comunque una palese posizione dominante.

Come se non bastasse, Sky sta, inoltre, ponendo le basi per il controllo di tutta l'emittenza televisiva satellitare in chiaro. Infatti, le emittenti in chiaro, non disponendo di un canone, hanno bisogno di raccogliere, per esistere o per continuare ad esistere, inserzionisti pubblicitari. Per raccogliere più pubblicità e avere maggiori ricavi devono avere un numero consistente di telespettatori.
Com'è noto, una delle tante vessazioni di Sky Italia è quella di imporre ai propri abbonati il ricevitore programmato e aggiornato nelle funzioni e nella sintonizzazione dei canali in remoto dalla stessa Sky Italia, senza la possibilità di sintonizzazione (stranamente) di tutti i canali ricevibili, ma esclusivamente quelli graditi a Sky: qualche decina di canali in chiaro, con la lusinga, dopo forti pressioni delle associazioni dei consumatori, di estenderli. In questo modo, qualsiasi emittente in chiaro che voglia essere vista dai milioni di abbonati Sky sa che la sua sorte dipenderà dalla decisone di Sky di includerla o meno tra le emittenti ricevibili con il proprio decoder.
A quale concessionaria di pubblicità si rivolgeranno?

Ma il controllo non si limita a questo, perché la tv satellitare non è solo business ma è anche informazione (telegiornali, programmi di approfondimento, ecc.) e, qui, Sky Italia costituisce il vero e più grande pericolo: la violazione del più importante di nostri diritti, il diritto ad una informazione corretta e pluralista.
Concentrare nella mani di una sola azienda il controllo totale della emittenza satellitare, uno dei mercati legati alla comunicazione e alla informazione tra quelli che in futuro avranno un sempre maggiore sviluppo, è un rischio che la democrazia e i cittadini italiani non possono correre.

Massima attenzione, su questo tema fondamentale, è stato mostrato dalle più grandi associazioni dei consumatori italiane e da autorevoli esponenti politici, che hanno sottolineato che il danno economico che Sky sta arrecando alle aziende operanti nel settore (emittenti satellitari e
produttori di ricevitori) per quanto grave e irreparabile possa diventare addirittura marginale rispetto a quello enorme del controllo dell'informazione.

Singolare (e anche questo dovrebbe far riflettere) che per una volta fianco a fianco stiano combattendo una battaglia comune per la difesa degli interessi dei cittadini un produttore, la Jepssen, e le principali associazioni dei consumatori.

Di fatto Sky Italia sta per trasformarsi in una sorta di "Ministero della Comunicazione per la Tv Satellitare", in grado di rilasciare "licenza di trasmissione" alle emittenti in chiaro e criptate.

E, come se non bastasse, chi e come potrà impedire che Sky decida, a seconda delle proprie convenienze, quale schieramento politico appoggiare (come già avvenuto in altri paesi dove la stessa opera), quali artisti e giornalisti fare lavorare, a quali notizie dare maggiore risalto e tutto quanto ancora si possa purtroppo immaginare?

I monopoli - la storia insegna - non hanno mai giovato all'economia, agli interessi dei cittadini e dei consumatori, ma, soprattutto non hanno giovato alla democrazia e alla libertà.

Questo è un rischio che non possiamo permetterci di correre e per questo facciamo appello a tutte le forze democratiche, ai politici, al governo, agli organismi di controllo, ai giornalisti di attenzionare da subito il problema, perché si ponga immediato rimedio, non solo dal punto di vista economico (gravissimo), ma ponendo l'accento su quello più grave dell'attentato al diritto di ognuno di noi di vivere in un paese dove le regole democratiche vengano rispettate e il diritto alla libertà non venga violato.

Facciamo appello anche agli altri produttori che intervengano senza ulteriori indugi o paure, perché il cliente-consumatore è la principale risorsa di un'azienda, ma questo non può essere solo uno slogan pubblicitario!

Facciamo appello, con particolare riguardo, a chi istituzionalmente è chiamato a vigilare che le norme vengano rispettate, verificando se la violazione della cd. "legge sul decoder unico" (3) tutt'ora in vigore, possa integrare reati perseguibili d’ufficio per l'illecita immissione su tutto il territorio italiano di prodotti non conformi alle leggi vigenti in quanto non in grado di ricevere tutte le emittenti satellitari in chiaro e criptate italiane ed estere, norme che prevedono financo il blocco della distribuzione e il sequestro dei prodotti illeciti.

Con ferma fiducia nella Giustizia Jepssen ha iniziato una delicata controversia civile, confidando nella serenità di chi è chiamato a decidere non solo sul danno economico arrecato da Sky Italia ma soprattutto su quello, più grave che si sta consumando nei confronti dei diritti e delle libertà dei cittadini, che stanno alla base della Costituzione Italiana e dell'ordinamento democratico del paese.

Questa è una battaglia che Jepssen non vuole combattere e vincere da sola, perché la libertà e la democrazia sono beni di tutti, e tutti abbiamo lo stesso diritto ed il medesimo dovere di difenderli.

(1) Si tratta di un procedimento per provvedimento d’urgenza ex art. 33, 2° co., della Legge 10.10.1990, n. 287, finalizzato ad ottenere l’inibitoria della conversione del sistema SECA 2 in quello NDS, nei termini prospettati da SKY ITALIA SRL con il noto comunicato del 27.4.2004;
(2) In seguito alle preoccupazioni espresse dalla Commissione Europea, la The News Corporation Ltd, società che controlla la NDS GROUP plc, società che a sua volta controlla interamente la NDS Lmtd – in altre parole, il gruppo economico che detiene la quota di controllo originariamente pari all’80,1% ed oggi pari al 100% di SKY ITALIA SRL – assunse una serie nutrita di impegni e, tra questi, uno in particolare per cui “i) Newscorp farà in modo che NDS conceda alle terze parti interessate, a prezzi equi e non discriminatori, le licenze per il suo sistema di accesso condizionato (CAS)”;
(3) D.L. 30.1.99, n. 15 (in G.U.R.I. n. 24 del 30 gennaio), convertito nella L. 29.3.99, n. 78 (in G.U.R.I., 31.3.99, n. 75) art. 2 comma 2 recita: I decodificatori devono consentire la fruibilità delle diverse offerte di programmi digitali con accesso condizionato e la ricezione dei programmi radiotelevisivi digitali in chiaro mediante l'utilizzo di un unico apparato…Dal 1 luglio 2000 la commercializzazione e la distribuzione di apparati non conformi alle predette caratteristiche sono vietate...”.

Dalla Direzione Generale, addì 20.12.2004

JEPSSEN
 
Quindi dopo il 10 gennanio non potranno togliermi il segnale SECA 2 avendo rifiutato telefonicamente l'invio del nuovo decoder!

Rino
 
Emidio,
propongo di inviare, a nome del forum, un messaggio di appoggio morale alla Jepssen.

Pregandoli di postare sul ns forum, tutte le tappe della vicenda giudiziaria

Che ne pensi ?
Che ne pensate cari Avforumiani ???

Aldo
 
ADUWIND ha scritto:
Emidio,
propongo di inviare, a nome del forum, un messaggio di appoggio morale alla Jepssen.

Pregandoli di postare sul ns forum, tutte le tappe della vicenda giudiziaria

Che ne pensi ?
Che ne pensate cari Avforumiani ???

Aldo

Appoggio in pieno!

Rino
 
rinorho ha scritto:
Quindi dopo il 10 gennanio non potranno togliermi il segnale SECA 2 avendo rifiutato telefonicamente l'invio del nuovo decoder!

Rino

Ma scusa Rino, non stavi cercando un pretesto per disdire il tuo abbonamento, visto che non ti soddisfa nei contenuti?:rolleyes: ;) :)
 
ADUWIND ha scritto:
Emidio,
propongo di inviare, a nome del forum, un messaggio di appoggio morale alla Jepssen.

Pregandoli di postare sul ns forum, tutte le tappe della vicenda giudiziaria

Che ne pensi ?
Che ne pensate cari Avforumiani ???

Aldo
appoggio anche io, anche se contro il dio denaro, ragazzi miei, la vedo dura ;)
 
Quindi dopo il 10 gennanio non potranno togliermi il segnale SECA 2 avendo rifiutato telefonicamente l'invio del nuovo decoder!

Rino
_________________________________________________

Potranno, potranno !:rolleyes: :mad: L'hanno fatto con me dopo che li avevo minacciati di rescindere il contratto senza la clausola dei 60 giorni. Risposta di SKY? "Va bene, ci stiamo attivando per farle ottenere la rescissione anticipata del contratto".
Morale: o ti metti in mano ad un avvocato oppure accetti passivamente, almeno fino a quando il digitale terrestre non decollerà, allora....;) ;) ;)

Bye.
 
Resto perplesso di fronte a questi due passi:

Infatti, per difendersi dalla pirateria Sky Italia avrebbe dovuto solo far ricorso agli strumenti di legge esistenti, al fine di perseguire e reprimere questo genere di reati.

Ma il controllo non si limita a questo, perché la tv satellitare non è solo business ma è anche informazione (telegiornali, programmi di approfondimento, ecc.) e, qui, Sky Italia costituisce il vero e più grande pericolo: la violazione del più importante di nostri diritti, il diritto ad una informazione corretta e pluralista.
Concentrare nella mani di una sola azienda il controllo totale della emittenza satellitare, uno dei mercati legati alla comunicazione e alla informazione tra quelli che in futuro avranno un sempre maggiore sviluppo, è un rischio che la democrazia e i cittadini italiani non possono correre.

La pirateria, purtroppo, non è mai stata contrastata efficacemente con i metodi di cui sopra, causando, in gran parte, il cattivo andamento finanziario delle due pay precedenti.

Inoltre, il più grande controllo sulla qualità e l'imparzialità dell'informazione, IMHO, lo abbiamo noi consumatori, potendo disdire l'abbonamento, se non siamo soddisfatti, o cambiando canale;)

Peccato che il numero di abbonati sia in costante crescita (ed a SKY interessa solo questo):rolleyes::o

P.S. Anche se la stessa emittente avesse in qualche modo diffuso informazioni per schiarire il cielo in SECA2, ciò non giustificherebbe in alcun modo l'enorme massa di scrocconi!
 
Per arginare la pirateria i mezzi ci sono e come sky stessa ha dimostrato sono anche abbastanza efficaci. Non mi sembra che dalle ultime modifiche di comandi ci siano moltissimi scrocconi che vedono tranquillamente a sbafo.
NDS è la soluzione alla pirateria? Ben venga! Ma mettetemi in condizione di usufruirne nel miglor modo possibile, con il mio decoder.
Se avessero profuso un quarto di quello che hanno speso per quelle schifezze di decoder, in reale lotta alla pirateria, ora non si troverebbe in giro più una carta tarocca nemmeno a cercarla con il lanternino!
Il superamento della soglia dei 3 milioni di abbonati dimostra che oramai è un business che funziona e si può autosostentare, ed il seca è ancora attivo.
Per me resterebbero solo da ritoccare le tariffe di accesso al servizio, naturalmente verso il basso, con due conseguenze principali: un aumento degli abbonati e una ulteriore diminuzione della pirateria.
Sky in effetti ha un palinsesto abbastanza variegato e con quello che la gente ha pagato i decoder del digitale terrestre, si pagava oltre un anno di abbonamento potendo accedere ad un'offerta enormemente superiore.
Per non parlare dei costi di cam o schede programmabili per andare a sbafo... altro che anno di abbonamento!
 
Questo è un rischio che non possiamo permetterci di correre e per questo facciamo appello a tutte le forze democratiche, ai politici, al governo, agli organismi di controllo, ai giornalisti di attenzionare da subito il problema, perché si ponga immediato rimedio, non solo dal punto di vista economico (gravissimo), ma ponendo l'accento su quello più grave dell'attentato al diritto di ognuno di noi di vivere in un paese dove le regole democratiche vengano rispettate e il diritto alla libertà non venga violato.

Si, certo, in Italia, non so se ridere o se piangere.
(a scanso di equivoci, niente flame politci) :mad: :mad:
 
Tutto questo mi ricorda il film Batman Forever..dove l'Enigmista riesce ad installare il decoder verde in tutte le case di Gotham City!
Salutoni.

CATVLLO
 
e adesso, e non scherzo, non vedo l'ora che si trovi il sistema di bucare l'Nds...

Non lo utilizzerò mai, chiaro, non violo la legge, ma sai che soddisfazione vedere almeno in parte gli sforzi di sky contro la pirateria aggirati proprio mentre si cercava di aggirare la pirateria?

Siamo alla decima telefonata di invito ad aderire a sky rifiutata in modo deciso, ma quelli continuano.

Riuscirà sky ad avere il mio numero della Carta di Credito?

intanto appoggio l'idea di mandare un comunicato da parte del forum alla Jepssen, quantomeno per non farli sentire soli nella lotta contro gli invasori..

NOn aggiungo altro: almeno Berlusca è italiano, ma se vengono a farla da usurpatori anche gli austrialiani adesso....:rolleyes: :mad:

Grande il Berlusca, che col DTT li ha raggirati alla grandissima!!

Lo avevo già comprato il DTT ma qui in ciociaria, splendida terra di pecorai, banchieri gioiellieri e avvocati spilorci(percentuale altissima rispetto alla popolazione), non ritengono sia necessario far arrivare cotanto ritrovato teconologico di ultima generazione.

walk on
sasadf
 
jupiterinmind ha scritto:
Sasà, non vorrei deluderti ma l'nds è un sistema di codifica militare israeliano, la vedo difficile.
Pierlo

.... insomma, a "prova di bomba"!!:D

...scusate, non ho proprio saputo resistere!!!:rolleyes:

walk on
sasadf:p
 
jupiterinmind ha scritto:
Sasà, non vorrei deluderti ma l'nds è un sistema di codifica militare israeliano, la vedo difficile.
Pierlo

In realtà la codifica NDS non è molto diversa da quella del Seca2 a livello di algoritmi o sicurezza.
Entrambe possono essere decriptate, ed entrambe necessitano di una potenza di calcolo tale per individuare le chiavi di cifratura che rendono la cosa irrealizzabile nel concreto.
Se "cadrà" l'NDS, probabilmente lo farà per gli stessi motivi per cui è caduto anche il Seca2... qualcuno distribuirà gli algoritmi di cifratura.
Il vantaggio per ora dell'NDS è che il pool di società che lo trattano fanno parte tutte dello stesso gruppo.
 
Kilo ha scritto:

Il vantaggio per ora dell'NDS è che il pool di società che lo trattano fanno parte tutte dello stesso gruppo.

Appunto!

Ferma restando la necessità di avere decoder più evoluti, perchè mai dovrebbero dare la possibilità ad aziende esterne di venire in contatto anche solo con una parte delle specifiche NDS?
 
erick81 ha scritto:
Appunto!

Ferma restando la necessità di avere decoder più evoluti, perchè mai dovrebbero dare la possibilità ad aziende esterne di venire in contatto anche solo con una parte delle specifiche NDS?

Antitrust?;)

cito dal comunicato:
(2) In seguito alle preoccupazioni espresse dalla Commissione Europea, la The News Corporation Ltd, società che controlla la NDS GROUP plc, società che a sua volta controlla interamente la NDS Lmtd – in altre parole, il gruppo economico che detiene la quota di controllo originariamente pari all’80,1% ed oggi pari al 100% di SKY ITALIA SRL – assunse una serie nutrita di impegni e, tra questi, uno in particolare per cui “i) Newscorp farà in modo che NDS conceda alle terze parti interessate, a prezzi equi e non discriminatori, le licenze per il suo sistema di accesso condizionato (CAS)”;

Per il seca2 i sospetti ( e anche qualche cosa di più viste le denunce presentate) che il codice sia "sfuggito di mano" proprio a sky non sono così remoti, e tutta la manovra che ne è scaturita non fa che rafforzare il sospetto.

Le società che avessero la licenza per produrre ricevitori o CAM in formato NDS non avrebbero nessun interesse a far circolare il codice; una sua diffusione non farebbe che minare le fondamenta stessa di quel business.
 
Kilo ha scritto:
Antitrust?;)

cito dal comunicato:
(2) In seguito alle preoccupazioni espresse dalla Commissione Europea, la The News Corporation Ltd, società che controlla la NDS GROUP plc, società che a sua volta controlla interamente la NDS Lmtd – in altre parole, il gruppo economico che detiene la quota di controllo originariamente pari all’80,1% ed oggi pari al 100% di SKY ITALIA SRL – assunse una serie nutrita di impegni e, tra questi, uno in particolare per cui “i) Newscorp farà in modo che NDS conceda alle terze parti interessate, a prezzi equi e non discriminatori, le licenze per il suo sistema di accesso condizionato (CAS)”;

Per il seca2 i sospetti ( e anche qualche cosa di più viste le denunce presentate) che il codice sia "sfuggito di mano" proprio a sky non sono così remoti, e tutta la manovra che ne è scaturita non fa che rafforzare il sospetto.

Le società che avessero la licenza per produrre ricevitori o CAM in formato NDS non avrebbero nessun interesse a far circolare il codice; una sua diffusione non farebbe che minare le fondamenta stessa di quel business.

Si, sono pienamente d'accordo con te, l'antitrust ha i poteri per imporre tale operazione, ma io stavo facendo un discorso di sicurezza delle informazioni sulla codifica VIDEOGUARD;)
 
Fosse la volta buona

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/show...=13595&parse=no

Edit: ho dovuto tagliare la parte finale, andate sul sito senato per la versione integrale.

Senato, 30 Novembre 2004

Interpellanze


FABRIS - Al Ministro delle comunicazioni - Premesso:

che in data 4 novembre 2004 lo scrivente illustrava il contenuto di un’interpellanza, segnatamente l'atto di sindacato ispettivo 2-00619, in merito alla decisione di Sky di cessare di utilizzare il sistema di codifica dei segnali televisivi SECA entro la fine del 2004, come da resoconto stenografico della seduta pomeridiana del Senato n. 691;

che detta interpellanza segnalava al Governo che Sky, imponendo una massiccia operazione di migrazione del proprio parco abbonati Seca al nuovo sistema di trasmissione NDS, oltre a violare la normativa dettata in materia di decoder unico, i contenuti della delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 216/00/CONS e la decisione della commissione europea del 2 aprile 2003, ledeva sia gli interessi degli utenti sia gli interessi di tutte quelle imprese che sino ad oggi avevano investito sulla produzione di ricevitori satellitari pure tecnologicamente più evoluti di quelli imposti da Sky Italia;

che il rappresentante del Governo, nella persona del Sottosegretario di Stato per le comunicazioni sen. Massimo Baldini, con riferimento ai contenuti di tale interpellanza, nel corso della seduta del Senato n. 691 del 4 novembre 2004, osservava che l’utilizzo dei decoder e dei sistemi di accesso condizionato è regolato, oltre che dalla citata delibera n. 216/00/CONS, anche dalla legge n. 78 del 1999, dal decreto legislativo n. 259 del 2003 (ovverosia dal codice delle comunicazioni elettroniche) e, infine, dagli obblighi imposti dalla Commissione europea per l’operazione di concentrazione Newscorp-Stream-Telepiù;

che tale normativa prevede specificamente un obbligo di fornitura dei servizi di accesso condizionato (CAS) a condizioni eque e non discriminatorie;

che la suddetta prescrizione, prevista per i fornitori di CAS verticalmente integrati, è stata successivamente estesa anche agli operatori che forniscono esclusivamente CAS dall’allegato 2 al codice delle comunicazioni elettroniche;

che Sky Italia è, inoltre, soggetta ad ulteriori obblighi derivanti dalle prescrizioni imposte dalla Commissione europea, che derivano dall'integrazione verticale di Sky con NDS e prevedono l’accesso a tutti i servizi di piattaforma, ivi inclusi la fornitura del proprio sistema CAS a condizioni eque e non discriminatorie, nonché l’obbligo di impegnarsi a far sì che siano concesse a soggetti terzi, a condizioni eque e non discriminatorie, licenze per i suoi prodotti di accesso condizionato adoperati dalla piattaforma unica di televisione a pagamento sul territorio italiano;

che tali obblighi derivano dalla necessità di tutelare gli altri operatori di TV in chiaro e a pagamento via satellite, nonché i produttori di decoder, e prevedono che la stessa Sky si adoperi affinché questi ottengano le licenze NDS a condizioni eque;

che la legge n. 78 del 1999 prevede che i decodificatori consentano la fruibilità delle diverse offerte di programmi digitali con accesso condizionato e la ricezione dei programmi radiotelevisivi digitali in chiaro mediante l’utilizzo di un unico apparato;

che in attuazione di tale disposizione l’Autorità ha emanato la citata delibera n. 216/00/CONS che, in presenza di due operatori a pagamento con due diversi sistemi di CAS, prevede il rispetto di tale norma mediante il symulcript, ovvero la trasmissione delle chiavi numeriche nel segnale televisivo;

che in riferimento all’operazione di sostituzione attuata da Sky si pone il problema dell’utilizzo dei "decoder proprietari" con il sistema CAS SECA;

che la soluzione tecnica è data dall’utilizzo di un modulo (detto CAM) da inserire nell’apposita porta del decoder;

che la produzione di un modulo CAM richiede l’utilizzo della licenza per il CAS che si intende utilizzare con il modulo, in questo caso l’NDS;

che, in ogni caso, qualora un soggetto avanzi questa richiesta alla società NDS, deve essere supportato dalla stessa Sky nell’ottenimento di tale licenza a condizioni eque e non discriminatorie;

che, secondo quanto dichiarato dal rappresentante del Governo nella persona del sottosegretario Massimo Baldini il 4 novembre 2004, la Sky avrebbe dichiarato in sede di audizione presso l’Autorità garante che fino a quel momento non le erano mai pervenute richieste di ottenimento di licenze da parte di produttori interessati;

considerato:

che, contrariamente da quanto manifestato da Sky e dall'Autorità garante, secondo quanto riferito all’interpellante esistono aziende, quali ad esempio la Comex S.p.a., che, senza esiti positivi, insistono nel chiedere a Sky da mesi, pure attraverso la deposizione di apposita istanza presso l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la messa a disposizione di soluzioni tecniche che possano consentire la sopravvivenza dei loro progetti, conformemente a quanto previsto dalla legislazione nazionale e in particolare dal decreto legislativo 259/2003 che, come si è avuto modo di ribadire più volte, è nel senso di prevedere specifici obblighi di licenza in favore di fabbricanti di apparecchiature di consumo;

che la legge n. 79 del 29 marzo 1999 sul decoder unico (mai abrogata) all’art. 2, comma 2, recita: "I decodificatori devono consentire la fruibilità delle diverse offerte di programmi digitali con accesso condizionato e la ricezione dei programmi radiotelevisivi digitali in chiaro mediante l'utilizzo di un unico apparato (…). Dal 1° luglio 2000 la commercializzazione e la distribuzione di apparati non conformi alle predette caratteristiche sono vietate (...)";

che l’art 3 della delibera dell’Agcom n. 216/00/CONS recita: "gli operatori di accesso condizionato anche in possesso di un titolo abilitativo alla trasmissione televisiva digitale a pagamento, indipendentemente dai mezzi di trasmissione, sono tenuti a garantire agli utenti la fruibilità, con lo stesso decodificatore, a qualunque titolo detenuto o posseduto, di tutte le offerte di programmi digitali con accesso condizionato e la ricezione dei programmi radiotelevisivi in chiaro. A tale scopo essi utilizzano il sistema simulcrypt secondo le norme del DVB o, in alternativa, il sistema multicrypt secondo le norme definite dal DVB";

che nonostante le norme su indicate, approvate per garantire il consumatore ed il mercato, i comportamenti assunti da Sky, oltre ad eludere le leggi, hanno costituito una situazione per la quale viene eliminato qualsiasi elemento di pluralismo, pur in presenza di più piattaforme e con una conseguente situazione di netto monopolio, in contrasto con le norme e direttive nazionali ed europee;

che, infatti, Sky non permette la libera ricezione di tutti i programmi in chiaro, trasmessi dal satellite, limitando l’accesso alla "società dell’informazione", attraverso l’imposizione, non richiesta dai consumatori, di uno specifico sistema ("middleware") implementato sia sui decoder "Gold Box" con modalità Seca (ex Tele+) che su quelli con modalità NDS, sia di proprietà che a noleggio;

che Sky ha comunicato ai consumatori che entro la fine del 2004 procederà alla sospensione delle trasmissioni in modalità SECA, rendendo inutilizzabili milioni di ricevitori, compresi quelli common interface accettati da Sky per la sottoscrizione di nuovi abbonamenti, dotati inoltre di tecnologie evolute che rispondono totalmente ai requisiti di legge e acquistati a caro prezzo dai consumatori;

che Sky, peraltro, ha di recente cessato la trasmissione degli eventi denominati "calcio" o "pacchetto calcio" in sistema SECA e, conseguentemente, impiegando il solo sistema NDS, e ciò addirittura prima di aver ultimato le operazioni di aggiornamento/sostituzione dei decoder;

che Sky con la sospensione del SECA rende inutilizzabili gli attuali ricevitori, anche se garantiti dalla legge sul decoder unico e, comunque, dal cosiddetto codice delle comunicazioni (decreto legislativo 259/2003);

che Sky sta inviando ai propri clienti un nuovo decoder con accesso condizionato NDS, per continuare la visione dei programmi a pagamento, costringendo il consumatore all’utilizzo di più decoder il cui prezzo a noleggio è pari a 7 euro, per ricevere tutte le offerte di programmi trasmessi via satellite sia con accesso condizionato che in chiaro;

che Sky, in buona sostanza, monopolizza il mercato dei decoder imponendo solo i propri ricevitori, che inoltre come sopra citato sono contra legem, impedendo, di fatto, la libera scelta d’acquisto, da parte del consumatore, di decoder attualmente presenti sul mercato dotati di caratteristiche superiori a quelli imposti da Sky. Infatti anche la Jepssen, uno dei maggiori produttori del settore, ha citato Sky presso la corte d'appello di Roma (giudice con competenza funzionale rispetto alle violazioni della cosiddetta "legge antitrust"), per i decoder che sono realizzati "appositamente per ricevere solo i programmi criptati trasmessi dalla stessa (Sky) e qualche programma in chiaro, senza possibilità alcuna per l’utente di ricevere programmi criptati diffusi dalle altre emittenti satellitari",

si chiede di sapere:

se corrisponda al vero che esistano aziende, come la Comex S.p.a., che hanno fatto specifica richiesta sia a NDS Ltd sia alla News Corporation Ltd che a Sky Italia S.r.l., di concessione in licenza del sistema di accesso condizionato denominato "VideoGuard", così da poterlo efficacemente implementare sui loro prodotti;

se corrisponda al vero che la richiesta di Comex S.p.a sia stata portata all'attenzione di Sky, e della stessa Autorità garante per le comunicazioni, molto prima dell'illustrazione dell'atto di sindacato ispettivo 2-00619 avvenuta lo scorso 4 novembre e, nel caso, quali siano i motivi per i quali sia stata taciuta completamente l'esistenza di aziende interessate alla concessione in licenza del sistema di accesso condizionato denominato "VideoGuard";

quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sulla gravità di tale fatto;

quale sia la posizione del Governo in merito al caso Jeppsenn e, in particolare, quali siano i motivi per i quali pure questo caso non sia stato segnalato da parte dell'Autorità garante;

se sia nelle intenzioni del Governo l’adozione di provvedimenti finalizzati a chiarire eventuali responsabilità in tal senso;

se e quali provvedimenti saranno adottati dal Governo per garantire l'utenza dal punto di vista della libertà di visione delle trasmissioni diffuse a pagamento da Sky;

come valuti il Governo la circostanza che l'accentramento delle interpretazioni di tali situazioni faccia capo ad un'unica autorità amministrativa e che blocchi in realtà uno dei meccanismi intrinsecamente connessi con quello che dovrebbe essere il cuore concettuale della garanzia delle comunicazioni, e cioè della possibilità per un singolo o per un'azienda di chiedere, attraverso un'iniziativa diretta ed autonoma, rivolta ad un potere giudiziario indipendente, il ristoro per il pregiudizio a lui arrecato da un comportamento che gli toglie sostanzialmente la prerogativa di incidere con le sue scelte sui comportamenti tenuti dalle imprese contrattualmente più forti.
 
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