Compatibilità ampli e diffusori (potenza ed impedenza e quant'altro)

Un'estremità va al sub nell'ingresso LINE IN:

sub.jpg


l'altra ad una delle due uscite sub del sinto, in questo caso quella principale dovrebbe essere quella che hai indicato tu (6).

Anche se lo colleghi a quella sotto, non dovrebbe comunque cambiare nulla, visto che viene emesso lo stesso segnale su entrambe le uscite.
 
Ultima modifica:
perfetto, grazie mille! Attendo che mi arrivi il sinto per preparare tutti i collegamenti e verificarne il risultato! Siete stati disponibilissimi!
 
Salve a tutti ragazzi e scuate pure me se mi intrometto.Dovrei comprare un sistema audio video principalmente da collegare a consolle e per l'ascolto di musica,ma purtroppo nel campo sono totalmente ignorante.Da qualche giorno mi sto "corteggiando" il 5.1 della harman/kardon modello hts 16 ma sinceramente non so quali caratteristiche vedere per affiancarci un amolificatore.Se sareste cosi gentili da aiutarmi.
 
Ciao Nex.innanzitutto ti volevo ringraziare per la risposta.Mi sapresti consigliare qualche tipo in particolare?Uno che abbia connessione bluetooth e una porta hdmi 4k per lo meno
 
Il mio budget si aggira attorno gli 800 euro.Però nex speigami per cortesia una cosa.Le casse sono 120 w,questo amplificatore è da 130w non succede niente alle casse poi essendo,anche di poco, piu potente?Ti ripeto sono ignorantissimo in materia
 
Lascia perdere i dati di potenza, spesso pompati per poter vendere di più.

In parole povere, le casse passive non è che abbiano una loro potenza, in realtà "sopportano" i watt che arrivano dall'amplificatore, quel kit in particolare non è difficile da pilotare, sono cassettine piccoline, mica hanno grossi woofer che necessitano di tanta corrente per muoversi. Il subwoofer invece è amplificato di suo ("attivo"), quindi va attaccato ad una presa elettrica e all'ampli è collegato solo da un cavo di segnale.

Ma 800 euro in totale oppure solo per il sintoamplificatore?
 
Più che non sfruttarle, suonano poco e male, perché l'ampli si deve sforzare di più per far raggiungere alle casse un volume sonoro adeguato, meglio ad esempio prendere un sintoamplificatore che eroga più potenza rispetto a quanto sopportano le casse, in modo da avere più margine, si deve solo stare attenti a non girare troppo la manopola del volume, ma sono tutti discorsi che cadono quando si tratta di kit come quello che hai indicato abbinati ad un sintoampli decente: in genere con questo tipo di kit è difficile fare danni e non penso avrai problemi a far suonare al meglio della loro possibilità quei satelliti col Denon che ti ho indicato.
 
In alternativa avrei trovato anche il Yamaha RX-V483 che ha anche la connessione di rete,però un'altra confusione in testa.Nelle specifiche ho trovato tutte queste voci:Rated Output Power (1kHz, 1ch driven)115 W (6 ohms, 0.9% THD)
,Rated Output Power (20Hz-20kHz, 2ch driven)80 W (6 ohms, 0.09% THD),Maximum Effective Output Power (1kHz, 1ch driven) (JEITA)145 W (6 ohms, 10% THD)Dynamic Power per Channel (8/6/4/2 ohms),che indicano tutte quelle potenze?
 
Sono tutti modi diversi di misurare le potenze, di solito le case produttrici prendono il dato che si presenta meglio (più alto) e lo piazzano in bella vista con un piccolo asterisco che indica più giù e in piccolo il metodo di misurazione. Va bene anche quel Yamaha per il kit dell'HK. Il valore che si avvicina meglio a quanto davvero è potente un amplificatore, tra quelli che hai indicato, è il "20Hz-20kHz, 2ch driven" che ti indica la potenza effettiva con due casse collegate in contemporanea e su tutta la frequenza (poi indica il carico applicato "6 ohms", e la distorsione rilevata in queste condizioni "0.09% THD"), gli altri metodi invece sono più ruffiani, ad esempio misurano solo una determinata frequenza (es. 1kHz), magari con resistenze minori e un solo canale pilotato, facendo emergere dei numeri in watt più grandi e maggiormente sfruttabili lato marketing.
 
Grazie mille nex,ma ti vorrei chiedere un'ultima cosa.Cos'è l'impedenza e quali valori bisgona vedere quando si comprano amplfificatori/casse?
 
Da TNTAUDIO:
Tra i più importanti c'è sicuramente quello del carico elettrico offerto all'amplificatore. Le casse, come abbiamo visto, sono dei circuiti elettrici piuttosto semplici sui quali l'amplificatore deve far passare il segnale musicale.
Più è facile il carico visto dall'amplificatore più questo potrà esprimersi al suo meglio.
Ma come si fa a capire se una cassa è facile da pilotare?
Oltre alla potenza, nel retro della cassa troverete anche un altro dato: l'impedenza. Purtroppo il numeretto che leggerete raramente corrisponderà alla realtà. Infatti, nel 90% dei casi troverete scritto Impedenza : 8 Ohms. Ora, senza scendere in dettagli noiosi, diciamo quel parametro non è mai realmente 8 ohms ma varia a seconda della frequenza (può scendere a 4 Ohms o meno sulle frequenze basse e viceversa). Dunque per voi, a meno di non fare un test tecnico alle casse (cosa della quale si occupano molte riviste specializzate), non c'è modo di scoprire se quella data cassa è un carico facile o difficile per il vostro amplificatore. E allora? Si utilizza lo strumento di misura più sofisticato esistente: il vostro orecchio. Giudicate il suono e la dinamica in particolare. Se in alcuni passaggi musicali particolamente impegnativi vi sembra che il suono perda di vitalità questo può essere da attribuire all'amplificatore che non riesce a pilotare quella cassa come dovrebbe.
Ciò non significa che l'amplificatore è scadente, ma solo che quelle casse hanno bisogno di qualcosa di più muscoloso e ciò non significa affatto più potente.
È sostanzialmente una questione di sinergia tra ampli e casse.
Fortunatamente i moderni amplificatori, quelli progettati pensando alla Musica e non agli optionals, riescono a pilotare sufficientemente bene la stragrande maggioranza dei diffusori in commercio.

L'impedenza in sè non ha alcuna relazione con la qualità della cassa. Contrariamente a quanto può suggerire l'intuito non è affatto vero che una impedenza più bassa indichi un diffusore più facile da pilotare. Anzi, è proprio il contrario!
Basta ricordarsi che a 0 Ohm si ha il classico cortocircuito elettrico ovvero polo positivo e negativo collegati insieme (e sapete quel che succede qualora vi capitasse una cosa del genere nell'impianto elettrico di casa...). Quindi, paradossalmente, più si sta lontani dallo zero e meglio è. 8 Ohms sono una impedenza di tutta sicurezza per tutti gli amplificatori, 4 Ohm vanno ancora bene ma è meglio usare allora amplificatori ben dotati in termini di capacità di pilotaggio (quasi tutti gli amplificatori moderni possono pilotare diffusori da 4 ohm).

Direi che con casse sopra i 6 ohm sei a posto.
 
Ultima modifica:
Top