rouge ha detto:
Complimenti per l'acustica, descrivici meglio il soffitto
Sono pannelli piegati ad U. Il materiale è sintetico nero, a struttura interna tipo cartone da imballaggio. Sono piuttosto duri da piegare e tendono a tornare piatti. Sono fissati con viti al sughero. Per “ammortizzare” l’effetto molla di questi pannelli tesati per curvarli, all’interno ci sono alcune riviste e poi sono coperti da un cartoncino nero per non farle notare. Quelli vicino agli angoli laterali sono stati anche riempiti all’interno di spugnato. Le forme le ho studiate io, in modo che siano simmetriche, intrecciate tipo una tela, ma di misure diverse. Una fila larga, una più stretta ecc, che si incrociano con una fila più larga una più stretta, un’altra ancora diversa, ecc. Così facendo ho potuto fare circa 12 misure diverse per raggio e lunghezza di questi semicilindri. Ho anche utilizzato due tipi di materiale leggermente diversi fra loro. Il tutto sempre simmetrico.
La disposizione riduce le riflessioni primarie, le quali trovano solo superfici convesse che le disperdono in tutte le direzioni riducendone l’intensità verso il punto di ascolto. Le riflessioni bisogna immaginarcele come il biliardo, se poi le superfici sono ruvide, allora l’angolo può deviare. In questo caso sono lisce ed effettivamente è facile immaginare cosa devono fare le onde per arrivare nel punto di ascolto con una sola riflessione o due. E’ molto difficile ( una percentuale ridotta rispetto ad un soffitto piano ) e quelle che ci arrivano sono molto attenuate dalla forma convessa , che ne ha disperso la forza.
rouge ha detto:
sono un po' meno convinto del potere acustico del sughero. Come isolante ok, come assorbente, molto meno. Non vorrei che assorba uno spettro di frequenze troppo stretto.
Il sughero non è poi molto predominante nella sala, e soprattutto interessa zone colpite con meno intensità dalle onde sonore. Ovviamente troppo, rischia di caratterizzare il suono, sono d'accordo.
rouge ha detto:
Meglio più diffusiva le pareti posteriori.
L’osservazione della parete di fondo forse troppo assorbente la condivido. Ma in parte è stata una scelta voluta, quella di spingermi un po’ oltre gli “equilibri classici di acustica”, seguendo i miei gusti. I daad posteriori sono comunque dal lato riflettente. Di solito avviene il contrario. I daad sono dal lato assorbente e le pareti troppo riflettenti. Non mi piace il suono delle pareti intonacate. Mentre nei i daad il lato riflettente è quello che meglio esalta le proprie caratteristiche. E’ da un po’ che comunque sto pensando addirittura a qualche vetro, magari diposto a striscie scostate una dall’altra disposte nella parete di fondo. Rifinendo il tutto in legno. Alternare un po’ vetro con sughero… Un qualcosa anche di effetto visivo gradevole. Ma al momento è un’idea che è rimasta a metà.
rouge ha detto:
Gran bel lavoro. Impresa o tuo progetto/frutto?
Complimenti!!!!
Il progetto è interamente mio. La realizzazione: il lavoro più grosso impresa edile, e artigiani. Lavori medi, io aiutato da gente professionista nei lavori artigianali. Lavoretti e cose particolari, da solo. La parte elettrica interamente eseguita dall’ elettricista, anche quando sarebbe stato piuttosto facile collegare due fili. Le cose a livello teorico le so, ma nella pratica ho paura che il lavoro non sia eseguito secondo gli standard di sicurezza. La cosa che mi riesce meglio: stare tanto tempo a pensare, poco a lavorare.
Grazie dei complimenti!