La mia passione per la musica ed il cinema credo sia una "tara genetica".
Mia nonna suonava e componeva per pianoforte, mio nonno era un mezzo inventore, amico di Marconi ed Ighina, e professore di corno, mia madre e le mie sorelle suonano anche loro e io ho fatto la mia parte più che altro canticchiando. Ma erano altri tempi.
La mia famiglia ha gestito prima teatri poi cinema dai primi dei '900.
Mia madre ha lavorato alla cassa del cinema fino a poche ore prima di partorirmi.
Fino al 1969 il cinema era anche teatro, e io sono cresciuto "dentro" al cinema fra i camerini e nello spettacolo, a volte avevo attori a cena e cantanti a pranzo.
Credo di aver visto il primo concerto di pianoforte a 6 anni, a 12 o 13 adesso non ricordo bene, ero allo stadio a Bologna a vedere gli Emerson Lake and Palmer, un'esperienza da sballo.
La passione per la parte tecnologica mi è venuta dopo ed è sempre stata secondaria rispetto al "contenuto".
Il padre della mia prima fidanzatina, avevo 12 anni, aveva un impianto fantastico e non era mai in casa. Noi passavano i pomeriggi ascoltando musica alla grande, e basta vista l'età.
Praticamente la nostra relazione era fondata sull'impianto del padre.
Poi ho cominciato a "costruirmi" le cose, almeno a provarci smontandone altre. Cominciando dai mangia dischi ed i compatti "ereditati" da mia sorella più grande.
Il mio primo impianto serio era composto da un Lenco 75, se non ricordo male la sigla (ce l'ho ancora da qualche parte), un ampli da 30+30 di cui però non ricordo la marca e due casse mi sembra della Indiana Line o delle Genesis.
Comunque avrò avuto 14/15 anni e me lo pagai interamente con dei lavoretti estivi. Fu una grande soddisfazione.
Da lì in avanti, almeno per i succesivi 15 anni ho cambiato tanti di quei pezzi e speso tanti di quei soldi che a pensarci adesso credo proprio………che lo rifarei.
Ciao.